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, , 9 Dicembre 2023

Atalanta-Milan (3-2) - Considerazioni sparse


Guidata da Lookman e Muriel, l’Atalanta vince meritatamente contro il Milan al Gewiss. Male i rossoneri.

Il Milan perde meritatamente a Bergamo e tornano gli incubi dell’ultimo anno e mezzo. La può grossa colpa è stata sicuramente quella di non essere riusciti a sfruttare la grande occasione di incontrare a Bergamo un’Atalanta decimata dagli infortuni. Una prestazione da incubo, quella dei rossoneri, mai in partita e bravi solo a sfruttare le uniche due incertezze dell’Atalanta. Pioli può portarsi a casa solo lo spirito dei suoi, capaci di pareggiare la partita in due occasioni, nonostante un gioco davvero poco brillante;

L’Atalanta è stata la padrona del campo per 98 minuti ed ha meritato di vincere questa partita. Il gol di Muriel (che, ancora una volta, ci ha ricordato come mai venisse paragonato al Ronaldo il Fenomeno) è il giusto premio per la squadra che ha cercato con più convinzione di vincere questa partita. Le assenze di Toloi, Palomino, Kolasinac e Scamacca, oltre alle non convocazioni di Hateboer e Bakker per scelta tecnica, potevano rappresentare un handicap davvero troppo pensante per pensare di poter vincere questo anticipo. Invece gli orobici, grazie ad uno straordinario Lookman, oggi imprendibile per tutti, ed alle intuizioni di Gasperini (De Ketelaere e Koopmeiners dirottati sulle fasce nel secondo tempo) sono riusciti a fare il loro gioco, aspettando il Milan e vivendo di folate, coralità ed individualità quando necessario. Gasperini batte meritatamente Pioli e adesso può andare a caccia di Fiorentina, Roma e Napoli;

La vittoria effimera contro il Frosinone aveva temporaneamente spazzato via i dubbi su una gestione del Milan fino ad oggi fallimentare. Gli infortuni non possono, anche stavolta, essere la colpa di tutti i mali. Difensore centrale a parte (ruolo dove, per altro, Theo si è disimpegnato abbastanza bene), l’unico assente dell’11 titolare del Milan era Rafa Leao. Giocatore sicuramente fondamentale per l’economia del gioco rossonero ma una prestazione del genere non può essere giustificata dalla sua assenza. Peraltro contro un’Atalanta davvero rimaneggiata. Non un’idea di gioco, squadra lunga e sconfitta meritatissima. In settimana c’era ancora chi parlava di scudetto, oggi rischia di essere in crisi addirittura la qualificazione in Champions. Urge un lungo bagno d’umiltà in zona Milanello, anche rapidamente;

Atalanta e Milan sono due squadre evidentemente acciaccate, ancora alla piena ricerca di loro stesse. Il Milan, quasi perennemente in balia degli avversari questa sera, ne esce sicuramente peggio ma anche l’Atalanta ha rischiato di non vincere una partita dominata. Per i rossoneri, poco di positivo da prendere da questa trasferta: sicuramente un ritrovato Jovic, ancora autore di un gol decisivo ed il ritorno al gol di Giroud. Poco altro, in effetti. Gasperini, dalla sua, non può che ritenersi soddisfatto della prestazione dei suoi, costantemente in pressione sugli avversari ed autori di buoni fraseggi. Buonissima la prestazione di Scalvini (finalmente), bene gli ingressi di Miranchuk e Muriel. Un po’ timido Pasalic, che oggi ha dovuto riporre le armi da incursore ed impugnare l’uncinetto a centrocampo. Ad essere deficitaria, però, è la classifica, che necessita di essere sistemata prima di Natale se, come lecito, continueranno ad esistere ambizioni europee;

L’osservato speciale di questa partita non poteva che essere Charles De Keteleare. Il belga, inizialmente timoroso, si è ben comportato da unico riferimento offensivo, supportato da un Lookman oggi versione premium. Per CDK anche un assist per il secondo gol ed un palo sfiorato che sarebbe potuto valere il 3-1. In tutto questo, anche un gol clamoroso sbagliato “alla De Ketelaere” da un metro. Un gol sicuramente più difficile da sbagliare che da segnare. Complessivamente, comunque, una prestazione da 6,5 per il 17. Una bella soddisfazione per lui;

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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