, 2 Dicembre 2023

Milan-Frosinone (3-1) - Considerazioni sparse


Il Milan fa suo l’anticipo serale battendo agevolmente il Frosinone. A segno anche Jovic, si rivede in campo Bennacer.


Il Milan scaccia temporaneamente i fantasmi vincendo nel posticipo del sabato contro il Frosinone. Una vittoria solo apparentemente semplice, agevolata da una disattenzione ciociara e da alcune giocate dei singoli. I primi 20 minuti rossoneri sono stati evidentemente condizionati dagli strascichi che la sconfitta in Champions ha lasciato nella testa dei giocatori, che hanno esordito col freno a mano tirato (a parte Chukweze, molto propositivo ma altrettanto pasticcione). Pallino del gioco lasciato al Frosinone, che non ha disdegnato, e ripartenze affidate al nigeriano e a un ispirato Pulisic. A sbloccare la partita ci ha pensato il redivivo Jovic, autore anche dell’assist per il gol di Tomori. Qualche buona notizia, quindi, per Pioli, che potrà trascorrere qualche giorno con un pizzico di serenità in più. Almeno fino a martedì;

La notizia migliore nella serata dei rossoneri è il ritorno di Ismael Bennacer. L’algerino è tornato finalmente a calcare il prato di San Siro sei mesi dopo l'infortunio al ginocchio. Un vero e proprio sospiro di sollievo per lui, per i tifosi rossoneri e per Pioli, che, a breve, potrà schierare il suo centrocampo ideale. Rejinders-Bennacer-Loftus Cheek, senza voler togliere nulla a Musah e Adli, rappresentano il migliore trio di centrocampo possibile. L’algerino ha caratteristiche uniche in termini di dinamismo e geometria, che potrebbero aiutare il Milan a fare il salto di qualità, in particolare nei momenti di gestione, uno dei tanti talloni d’Achille di questa squadra;

Il Frosinone è una squadra che gioca a pallone. Nonostante la pesante sconfitta, i ciociari, specialmente nel primo tempo, hanno mostrato buonissime trame di gioco. La base è il palla-avanti-palla-dietro con Barrenachea a fare da architetto ed il centrali, Okoli soprattutto, a proporre la prima manovra. Le soluzioni offensive, poi, sono molte: Soulè, Ibrahimovic e Reinier sanno perfettamente come trovarsi nello stretto e nei primi 20 minuti riescono a mettere il Milan alle corde. Poi i rossoneri escono grazie alla maggior esperienza ed i ciociari cominciano a peccare di gioventù. Come in occasione del gol di vantaggio, arrivato da un’uscita sbagliata. Il gol dell’1 a 3 tutto sommato è meritato. Continuando così, Di Francesco non farà fatica a far salvare i suoi;

Theo Hernandez centrale si è dimostrato una scelta azzeccata. Evidentemente provato il allenamento, il francese si è disimpegnato benissimo anche da centrale. Non che gli avversari gli abbiano creato particolari grattacapi, ma una prestazione del genere non era scontata, soprattutto dopo le ultime deludenti uscite. Theo, inoltre, è riuscito a proporsi spesso e volentieri con le sue classiche uscite palla al piede, fornendo un’alternativa in più ai suoi compagni quando il Frosinone si chiudeva composto. La smania di piazzarsi accanto alla linea laterale è, comunque, stata evidente ma Theo da centrale può essere un’alternativa molto utile per Stefano Pioli, più che mai con gli uomini contati;

Il Milan è evidentemente una squadra dalle buone individualità. Le prestazioni di Maignan, Theo Hernandez, Rejinders, Loftus Cheek e Pulisic sono state finalmente di livello. L’avversario però, pur esprimendo un buon calcio, è da classificarsi come “modesto”. Ed è proprio qui che la squadra di Pioli sembra dover fare il prossimo step: far salire il livello in proporzione alla caratura dell’avversario. Troppo acerbo il Milan di Champions, troppo semplice la vittoria di oggi. Il marchio di fabbrica del Milan scudettato era proprio quello di saper vincere contro le dirette concorrenti. Oggi questa caratteristica si è persa, forse troppo tardi per ottenere la qualificazione in Champions, sicuramente non troppo tardi per piazzarsi bene in campionato.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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