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, 29 Novembre 2023

Benfica-Inter (3-3) - Considerazioni Sparse


In una partita da Pazza Inter, la squadra di Inzaghi fa "damage control" in modo più complicato del previsto

Sotto la pioggia di Lisbona, l'Inter evita la sconfitta, rimane alle calcagna della Real Sociedad nella corsa al primo posto nel girone e riesce a mettere in atto un turnover massiccio e assolutamente necessario. Il problema, o forse il bello, è che raggiunge tutti i suoi obiettivi in pieno stile "Pazza Inter": manda in squadra praticamente tutte le seconde linee, gioca un primo tempo orrendo e subisce la più dantesca delle triplette di Joao Mario per poi scendere in campo nella ripresa sembrando una squadra completamente diversa, rimontare e arrivare a recriminare addirittura la vittoria, negata solo dalla traversa di Barella. Una partita che ci regala tanti spunti interessanti ma che soprattutto solleva critiche ed elogi per il modo in cui Inzaghi ha gestito la sua rosa in questo frangente.

È difficile capire, almeno stando alle opinioni dei tifosi, se questa partita fosse o meno importante. Tra chi la considerava un'amichevole e chi la vedeva come un incontro decisivo, la verità è che l'Inter come squadra ha sottovalutato un impegno che poteva compromettere il proseguo del club in Champions. Dobbiamo dare ragione a Inzaghi nella scelta di operare un turnover così ampio e massiccio ma è preoccupante come gli undici titolari siano scesi in campo con un atteggiamento così molle e arrendevole. Il problema sta tutto qui. Le scelte nella formazione sono state tutte corrette ma la totale mancanza di agonismo e concentrazione nel primo tempo insegnerà al tecnico piacentino che questo tipo di turnover è un'arma a doppio taglio.

La nota più positiva della serata è sicuramente rappresentata dai quasi 70 minuti giocati da Marko Arnautovic, oltre al gol che ha il merito di riaprire la partita. L'austriaco è tra i migliori in campo e, anche nel corso del primo tempo, è uno dei pochi a cercare di suonare la carica. Meno positiva è stata invece la gara di Sanchez. Assente ingiustificato per 45 minuti si riprende nella ripresa e risulta decisivo per la rimonta, ma i dubbi sulla sua funzionalità nel progetto aumentano partita dopo partita. Bene anche Carlos Augusto e Cuadrado, mentre Bisseck mette in mostra inserimenti, chiusure ma anche la presenza mentale di recuperare dopo un brutto primo tempo.

Davide Frattesi segna un gol meraviglioso, corre incessantemente per tutta la partita e dimostra un impegno difensivo del tutto inedito. La buona prestazione di stasera è il segno di un'educazione tattica che sta cominciando a dare i suoi primi frutti. Tra i peggiori invece Klaassen e Asllani. Il primo sembra un pesce fuor d'acqua, complice anche un contesto sotto tono e poco funzionale, mentre l'albanese fa un'involuzione preoccupante in un percorso di crescita che sembrava ormai avviato. Poco movimento senza palla, troppe scelte sbagliate e imprecise e la seconda titolarità stagionale cannata dopo la prestazione incolore di San Sebastian. Stiamo a vedere ma il ragazzo ha bisogno di fiducia.

Il Benfica mette a referto il primo punto europeo della stagione ma si conferma squadra fumantina e incostante. Al di là della più scontata delle triplette, quella di un Joao Mario che però gioca solo un tempo, i portoghesi dominano per 45 minuti per poi scioglersi come neve al sole al primo accenno di difficoltà. Simbolo di tutto ciò è la partita di Antonio Silva, culminata in un cartellino rosso sacrosanto. Angel Di Maria non pervenuto, mentre i migliori si dimostrano il giovanissimo Joao Neves e un Trubin sempre più destinato ad essere un enorme rimpianto di mercato per i nerazzurri.

  • Classe '99, pugliese come il panzerotto e l'abusivismo edilizio. Ha studiato a Bologna, dove si è laureato in giurisprudenza, e soffre per l'Inter. Ama farneticare di calcio e cinema, quasi quanto fare oscuri riferimenti alla storia o alla politica. Ha sul comodino una sua foto con Barbero e l'autografo di Mcdonald Mariga.

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