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, 28 Novembre 2023

Guida alle pronunce dei giocatori di Serie A


Consigli per fare i saputelli al bar.

Immaginate di vivere all’estero e sentire il vostro nome e cognome costantemente storpiati dai vostri amici, colleghi e conoscenti. Come vi sentireste? Probabilmente come Toma Bašić, che dopo un anno a Bordeaux ha sentito il bisogno, con un tono un po’ ironico, di far sapere a tifosi e addetti ai lavori quale fosse la pronuncia corretta del proprio cognome. Oppure come Charles De Ketelaere, che questa situazione l’aveva addirittura prevenuta, senza successo, ed è tuttora costretto a sentirsi chiamare in maniera improbabile le poche volte che viene nominato durante una partita di Serie A.

Su internet ci sono diversi modi, più o meno affidabili, per imparare a pronunciare bene i nomi e cognomi dei calciatori, da Forvo (un sito di pronunce), a Wikipedia (in alcuni casi) e al buon vecchio contenitore di qualunque cosa: YouTube.

Per questo motivo abbiamo scelto alcuni giocatori di Serie A di cui quasi tutti sbagliamo la pronuncia e siamo andati a cercare quella corretta.

Gli svizzeri sono fatti a modo loro

Ricordate quel momento, così esilarante da diventare un meme, in cui il telecronista di Italia-Austria provò a leggere la formazione dei nostri rivali con le pronunce corrette dei loro cognomi? Bene, ora dimenticatelo perché non stiamo per scoprire pronunce di giocatori austriaci, bensì svizzeri, e in Svizzera non si parla il tedesco vero e proprio, ma un dialetto locale, che ha regole grammaticali e fonetiche tutte sue.  Così, il classico “er” a fine parola non si legge “a” come in Sabitzer e Hinterregger, ma proprio “er”, esattamente come si scrive, come in Freuler e Sommer. Non è svizzero, ma belga, eppure anche per il centrale del Genoa Koni De Winter vale questa regola. Tornando alla Svizzera, il bolognese Michel Aebischer aggiunge una difficoltà in più: la “Ae” iniziale, che si legge “e”, come nel latino. Il suo cognome ce lo facciamo pronunciare da lui stesso, all’inizio del video con cui lo Young Boys gli diede l’arrivederci al momento del suo trasferimento in Emilia.

Quello che non sapevate sui nomi balcanici

Cristiano Ronaldo mi piace? NO! Ha fatto 807 gol… sciapò! Ha vinto tanto? Sciapò !Mi piace come giocatore? NO! Lo metto tra i più grandi della storia? NO! Parere mio personale, sbaglierò? AMEN! Per me è la qualità, raffinatezza, Ventola… Siccome la difficoltà aumenta, Wikipedia ci viene in aiuto inserendo la pronuncia in alfabeto fonetico di fianco al nome del giocatore. Noi, però, che siamo persone semplici, per la prossima serie di calciatori, ci facciamo tornare utile un altro dei meme che hanno fatto la storia recente del discorso calcistico italiano: lo sciapò di Antonio Cassano alla ormai compianta Bobo TV. Proprio quella morbida “sc” iniziale, che in alfabeto fonetico si rappresenta con una bisciolina, la ʃ, è la pronuncia corretta della lettera š, tipica delle lingue balcaniche. La ć, invece si pronuncia come una “c” seguita da vocale nell’italiano. Così, ecco Toma Bašić [bâʃitɕ] che, stanco di sentirsi chiamare Basìc dai tifosi del Bordeaux, spiega una volta per tutte come si pronuncia il suo cognome. Lo stesso vale per Nikola Vlašić [nǐkola ʋlâʃitɕ] e Adam Marušić [ǎdam mǎruʃitɕ].

In Kolašinac [kolaʃîːnats], invece, la c finale non è accentata e si pronuncia come una sibilante sorda, che in fonetica è rappresentata da suono “ts”. Troviamo il suono ʃ anche in altri due giocatori che vengono da tutt’altra parte del mondo: Walid Cheddira e Perr Schuurs. Il centravanti del Frosinone non si pronuncia “cheddira”, all’italiana, ma “sciadira”, come fatto giustamente notare dal telecronista della Rai Dario Di Gennaro ai Mondiali durante le sue apparizioni in Marocco-Spagna e Marocco-Portogallo. L’olandese del Torino, invece è una via di mezzo tra “sciuurs” e “scuurs”, esattamente così.

Tre polacchi impronunciabili

Qui siamo a un livello di difficoltà ancora superiore rispetto ai balcanici. Oltre alla pronuncia scritta in alfabeto fonetico, qui Wikipedia aggiunge anche un pulsantino che consente di ascoltare la pronuncia corretta, anche perché dalla sola scrittura fonetica di Wojciech Szczęsny [ˈvɔjt͡ɕɛx ʂt͡ʂɛ̃snɨ] - obiettivamente un’opera d’arte - e Karol Linetty [ˈkarɔl liˈnɛttɨ] non si capirebbe molto. Abbiamo trovato anche un video che risale ai Mondiali di Russia 2018 in cui viene pronunciata l’intera rosa polacca. Oltre al portiere bianconero e al centrocampista granata, potete trovarci anche le pronunce di Bereszynski, Milik, Zielinski e di alcuni iconici giocatori di quel periodo, su tutti Kuba Błaszczykowski.

Molto particolare è anche la pronuncia del centrocampista genoano Filip Jagiełło - che ai tempi aveva vent’anni - in cui “łł” si pronuncia come una “u” lunga. Qui Wikipedia non ci aiuta, ma abbiamo trovato la sua pronuncia su Forvo.

Lo sapevate che i portoghesi non sono spagnoli?

Se è una domanda banale, perché tutti noi pronunciamo i nomi dei giocatori portoghesi come se fossero spagnoli? Ad esempio, in Renato Sanches [ʁɨˈnatu ˈsɐ̃ʃɨʃ] le “e” sono mute, la “o” si pronuncia “u” e sia il suono “ch” che la “s” finale si pronunciano come per i calciatori balcanici. Lo sentite in questo video di Benfica TV, accompagnato da un suo golaço contro l’Académica. Il risultato è molto molto diverso da come siamo soliti sentirlo.

A proposito di scuola Benfica, se la pronuncia di João Ferreira (terzino dell’Udinese) è irreperibile sul web, le nostre conoscenze di fonetica portoghese ci consentono di affermare che quella corretta è “juao ferrèira”, con la “a” di João che però è nasale. Chiudiamo questa sezione con il fuoriclasse del Milan Rafael Leão [ʁɐfɐˈɛl ˈljɐ̃w], anche in questo caso una pronuncia molto diversa dalla nostra.

Il recidivo

L’ultimo nome è quello di Charles De Ketelaere. È difficile stabilire se, nella scorsa stagione, abbiamo assistito a più gol clamorosamente sbagliati dal belga o più versioni scorrette del suo cognome. La cosa incredibile è che lo stesso Milan, dopo il suo acquisto, aveva pubblicato un video su TikTok nel quale il giocatore pronuncia correttamente le due sillabe che compongono il suo cognome. Evidentemente non l’ha visto nessuno.

Bonus track

Durante le nostre ricerche abbiamo trovato questo documento realizzato nel 2019 dalla UEFA per spiegare ai giornalisti inglesi come pronunciare i nomi dei giocatori che partecipavano all’Europeo under 21 di Italia 2019. Ci sono delle perle rare. Ad esempio, come si pronuncia Upamecano secondo le regole fonetiche inglesi? Semplice: Oopah-may-canno. E Mancini? Man-cheen-ee.

Questa lista, in parte esilarante, ci fornisce un assist per lanciare una provocazione. Non sarebbe tutto più semplice se, per sviare qualsiasi dubbio, gli stessi club pubblicassero, se non un documento come questo, un video in cui gli stessi giocatori ci spiegano come pronunciare il loro nome?


  • Un altro ragazzo col vizio dell’overthinking e la passione per i mediani intelligenti e i mezzi trequartisti inconcludenti.

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