
Milan-Borussia Dortmund (1-3) - Considerazioni sparse
Il Milan perde contro il Borussia Dortmund e compromette il suo percorso europeo.
Il Milan ha un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Una prestazione volenterosa ma disordinata non è stata sufficiente ad evitare la sconfitta in questa notte di coppa. Tutti troppo imprecisi, tutti troppo frettolosi. A corredo, poi, un andamento assai schizofrenico della partita e la solita gestione tattica avventata da parte di Pioli. Lasciare il solito campo aperto alle frecce del Dortmund è stata la scelta che ha probabilmente fatto perdere la qualificazione ai rossoneri. Non è solo colpa dell’allenatore, ad essere onesti. In questa sconfitta ci sono anche grandi meriti del Borussia Dortmund, che ha meritato la qualificazione con un turno di anticipo mettendo in mostra una prestazione matura e concreta;
I rossoneri, adesso, sono appesi a due risultati: per qualificarsi adesso bisognerà vincere a Newcastle e bisogna che il PSG perda a Dortmund. Ci sono, oggettivamente, pochissime possibilità. Non dovesse riuscire l’impresa, si potrebbe parlare di fallimento? Probabilmente no, anche se ci si sarebbe dovuti aspettare certamente di più dalla squadra rossonera. Il girone è chiaramente il più complicato del tabellone ma 5 punti in 5 partite sono davvero troppo pochi per chi viene da una semifinale ed ambisce a grandi palcoscenici internazionali. “Eh ma quel tacco di Leao”. Sì, a 7 punti sarebbe tutta un’altra classifica ma lo stesso Leao ha regalato una vittoria prestigiosa contro il PSG. Nessun retropensiero, quindi, solo la consapevolezza che si poteva (doveva?) fare qualcosa in più;
I totem hanno tradito la squadra. Maignan, Theo, Calabria e Giroud, tra gli ultimi reduci del Milan scudettato, sono stati autori di una prestazione largamente insufficiente. Per tante notti Olivier Giroud è stato il supereroe dei tifosi rossoneri. Contro il Borussia, invece, è arrivata forse la prestazione più negativa del francese in maglia rossonera. Il rigore sbagliato al 5’ (il terzo in 35 rigori calciati) ha inevitabilmente compromesso la sua gara dal punto di vista mentale ed è finito divorato da Hummels. Theo, invece, sembra aver perso lo smalto già da qualche settimana, così come il suo capitano Calabria, oggi inadeguato in campo aperto. Anche Maignan, dopo la notte da MVP di sabato scorso, non è stato impeccabile in occasione del terzo gol, che ha ammazzato definitivamente ogni velleità del Milan;
Hummels ed Emre Can sono l’anima del Borussia. In una squadra piena zeppa di Gen Z, i senatori del Borussia fanno ancora e assolutamente la differenza. Il gioco imposto da Terzic ne esalta le qualità: attesa e ripartenze, a sfruttare la velocità di quei diavoli di Bynoe-Gittens , Malen e Adayeni. Emre e Hummels ci mettono esperienza e carisma, guidando sapientemente dal basso la manovra giallo nera. Non male per due che, solo qualche anno fa, sono stati dati via quasi da ex giocatori. Un progetto interessantissimo, quello del Borussia, giustamente premiato con una qualificazione meritatissima;
Un altro femorale per il Milan. La situazione degli infortuni in casa rossonera sta diventando tragicomica. Ai già indisponibili Leao, Okafor, Kjaer, Kalulu, Pellegrino, al lungodegente Bennacer, si è aggiunto questa sera Malik Thiaw. Lo diciamo ancora una volta: è inutile fare mercati faraonici in estate se poi si vanifica tutto con una pessisma gestione atletica. La società dovrebbe seriamente interrogarsi su allenatore e staff tecnico.
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