
Roma-Fiorentina (2-1) - Considerazioni Sparse
Il match femminile della settimana scelto è la sfida d'alta classifica tra le campionesse d'Italia e una rinfrancata Fiorentina.
Elena Linari rappresenta a tutti gli effetti la colonna vertebrale della Roma. Nonostante l’affaticamento generale della squadra, la giallorossa ha concluso l’ennesima grande prestazione offrendo grande sicurezza in fase difensiva e rendendosi molto partecipe anche in fase di costruzione. È la giocatrice della Roma che conta il maggio numero di tocchi - 89 in 90 minuti-, il 90% di successo nei passaggi e il 100% di duelli vinti. La cosa interessante, nei dati di questa partita, è che tra tutti i passaggi fatti, la maggior parte sono verticali. Al di là dell’ottimo dialogo con Kumagai/Giugliano, l’apporto di Linari in costruzione permette alla Roma di avere una soluzione alternativa a partire dalle retrovie, che sia con un lancio lungo a cercare l’inserimento di Giacinti o un apertura improvvisa per gli esterni alti. Lavoro prezioso;
La Fiorentina, complessivamente, ha retto molto bene in difesa per tutto l’arco della partita, sfoggiando una bella prestazione di gruppo e un primo tempo dai buoni spunti sulle transizioni. Nel secondo, complice la crescita della Roma sul piano dell’atteggiamento, son emersi i problemi. Quando Boquete e Catena non sono nel vivo del gioco, la squadra non riesce a creare occasioni. In media, entrambe hanno toccato molti meno palloni rispetto a quelli che sono abituate a giocare. Inoltre, la Fiorentina nella partite importanti soffre la mancanza di attaccanti in grado di tenere palla e far salire la squadra, compito che Longo ha svolto bene solo in un paio di occasioni;
La presenza di Kumagai ha cambiato il modo di stare in campo di Giugliano, ed è grazie alla presenza essenziale della giapponese che stiamo ammirando la numero 10 nella miglior versione di sé stessa. Il prezioso lavoro di Kumagai davanti alla difesa permette a Giugliano di muoversi più liberamente nella trequarti offensiva. Rispetto all’anno scorso ha diminuito la percentuale di passaggi complessivi tentati, ma ha aumentato sensibilmente il numero di cross e il numero di passaggi progressivi ricevuti. Il fatto che Giugliano sia e si senta molto più libera in campo si evince dalle piccole cose: di cosa staremmo discutendo se quella rovesciata fosse entrata?
Le viola di De La Fuente meriterebbero un discorso più approfondito, ma forse è presto per rompere gli indugi. Alla fine, al termine del girone d’andata della Prima fase del campionato, il raffronto in termini di punti con la passata stagione è identico. Sei vittorie, un pari (sempre contro l'Inter) e due sconfitte di misura (sempre contro Juve e Roma). Eppure, le vibrazioni che emette questa squadra sembrano diverse, e solo in parte dipendono dal raffronto con le altalenanze dell'Inter e con la crisi profonda del Milan, che fanno delle Viola le prime candidate per il terzo piazzamento UWCL. Vuoi perché una Roma quasi a pieno regime - squadra ancor più forte, se possibile, di quella dell'anno scorso - pur dominando sul piano del gioco ha avuto bisogno di due gioielli individuali per vincerla, vuoi perché la Juventus al Viola Park la vittoria l'ha strappata sudatissima e solo dal dischetto. Esattamente un anno fa, la Fiorentina di Panico franava per 1-6 contro il Milan alla prima del girone di ritorno. Oggi, la Fiorentina di De La Fuente può realisticamente dimostrare di essere una squadra migliore di un anno fa;
Nel giorno delle sue 150 presenza con la maglia della Roma, i tifosi espongono l’ennesimo striscione per chiedere il rinnovo di Serturini. In queste nove giornate di campionato la presenza intermittente della giocatrice giallorossa non è passata inosservata e i tifosi temono per il suo futuro nella Capitale. Con l’arrivo di Viens e Latorre, Serturini sembra aver perso posizioni nelle gerarchie della squadra, ma la sua freschezza potrebbe tornare molto utile in un momento più intenso della stagione.
Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Ceretta, pagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.
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