, 25 Novembre 2023

Salernitana-Lazio (2-1) - Considerazioni Sparse


Una partita brutta decisa da una maliziosa traiettoria di Candreva

Le motivazioni, queste sconosciute. Da una parte c'è una squadra, la Salernitana, combattiva e che fa tutto quello che è possibile fare per portarsi a casa una vittoria che è come ossigeno. Dall'altra c'è una Lazio che, invece, gioca una partita senza mai pungere e provare a farla sua. C'è da sistemare molto specialmente nella trequarti dove, senza Luis Alberto, manca un qualcuno che possa innescare la possibilità di fare gol.

Spazi ampi e di manovra sono quelli che sin dall'inizio la Lazio si trova davanti. Parrebbe configurarsi quella che è una situazione tattica congeniale per gli uomini di Sarri, per i suoi abili palleggiatori e per il gioco in profondità. Ma nulla di ciò accade. Anzi. La manovra si arena sempre varcata la linea di metà campo. Manca il guizzo decisivo che nessuno, oggi, di quelli in campo riesce a dare. Che sia un dribbling o un uno-due veloce a creare superiorità numerica. La catena di destra è francamente inguardabile. Lazzari e Felipe Anderson sono fermi. Non dialogano né tra loro né con i centrocampo. Zaccagni prova a fare qualcosa in più ma poco. Unico degno di nota è Guendouzi che, come di consueto, fluttua, lotta e si batte.

La Salernitana accetta la sfida tattica. Anche se chiude il primo tempo sotto di un gol non vacilla più di tanto e prova, invece, a reagire costruendo. Per quanto vero che il gol decisivo è una era prodezza di Candreva, che già diverse volte quando vestiva la maglia biancoceleste aveva regalato, è altrettanto da evidenziare che gli uomini di Inzaghi mettono in campo quelle motivazioni di cui si accennava per portare a casa ossigeno per la classifica. E ci riescono, lottando, sudando, spesso non in modo ortodosso ma comunque efficace. E alla fine hanno avuto ragione.

Hombre del partido: Antonio Candreva. Parrebbe rinato e lo si vede dall'asciuttezza del suo fisico nonostante gli anni che passano inesorabili. Il destro è sempre stato velenosissimo, pronto a disegnare parabole inconsuete e imprevedibili. La vera anima di questa squadra. Se la carica letteralmente addosso.

La partita è stata oggettivamente brutta, se vista da un punto di vista esterno. Poche occasioni, molte interruzioni. La fluidità di gioco ne risente parecchio così come lo spettacolo. Occasioni vere da gol arrivano col lanternino e, più che altro, il campo diventa un'arena di discussioni e reciproche disfide. Questi tre punti, per motivi diversi, pesavano e si sono fatti sentire sulle spalle di due squadre che non hanno mai abbandonato questa loro necessità.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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