
Formula 1, GP Las Vegas - Considerazioni sparse
Verstappen vince anche in Nevada. Benissimo Leclerc, eroico fino all’ultima curva.
Con la vittoria numero 53 in Formula 1, Max Verstappen ha messo il sigillo anche sul primo Gran Premio di Las Vegas. Una vittoria sofferta, come raramente gli era capitato ultimamente, fatta di sorpassi al limite di regolamento e di solita gestione gomma da fenomeno. Leggermente sofferente con le gomme medie, Verstappen ha rimesso ogni cosa al suo posto una volta montate le hard, rimontando dalla sesta alla prima posizione nel giro di pochi giri. Sul fronte Ferrari, Leclerc è stato autore di una prova convincente, macchiata solo dalla solita dose di sfortuna e da qualche indecisione durante il cambio gomme da parte dei suoi meccanici. Bene anche Perez, la cui gara, però, è macchiata dal sorpasso subito all’ultima curva proprio dal monegasco. Rimandato Sainz, bocciati inesorabilmente Mercedes e Alonso, oggi surclassato dal compagno di squadra;
A Las Vegas si è palesata un'evidente differenza di prestazioni tra compagni di squadra. Se tra Verstappen e Perez ci sono sempre stati pochi dubbi su chi fosse il pilota di punta, tra Leclerc e Sainz il duello non è stato mai così aperto come in questa stagione. Questo weekend ha dominato il monegasco, anche molto platealmente. Davanti in FP, davanti in qualifica, davanti al compagno di squadra anche in gara, Leclerc è stato autore di una prestazione valorosa, pur avendo di fronte due Red Bull apparentemente imbattibili. Ed è qui che si è palesata, ancora, la differenza tra Verstappen ed il suo compagno di squadra, beffato all’ultima curva proprio dal 16 Ferrari. Abbiamo anche visto sprazzi di Verstappen contro Leclerc, sperando, che in futuro Ferrari possa essere in grado di dargli in mano una macchina competitiva;
Nel momento di massima difficoltà dell’anno (Singapore a parte), abbiamo ritrovato il Verstappen aggressivo (a tratti falloso) di inizio carriera. Già in curva 1, spingendo Leclerc fuori dalla pista e guadagnando 5 secondi di penalità. Poi l’incidente con Russell e l’unsafe release con conseguente scodata durante il secondo pit stop. Un Verstappen inedito, insomma, rispetto a quanto visto l’ultimo anno e mezzo, vissuto da leader praticamente in ogni giro. Fino alla riconquista del suo safe place, quella prima posizione in cui riesce persino a decidere il destino del suo compagno di squadra. Non sia così stupiti, infatti, che sul finale non abbia fatto la Carlos move, che avrebbe regalato al suo vicino di muretto un secondo posto agevole;
Il secondo posto conquistato da Leclerc è una manna dal cielo per la classifica costruttori. I 18 punti conquistati, in aggiunta agli 8 del compagno di squadra, consentono alla Ferrari di portarsi ad appena 4 punti dai rivali Mercedes, finiti settimo ed ottavo. Abu Dhabi sarà decisiva per sapere chi avrà lavorato meglio durante questa sfiancante annata. O per lo meno chi avrà lavorato meno peggio, visto che le astronavi viola chiuderanno l’anno sfiorando la storica soglia del 900 punti;
Impossibile non parlare di quanto successo a Carlos Sainz durante le free practice: un tombino che, sollevandosi, distrugge letteralmente una monoposto è francamente inaccettabile. Così come appare inaccettabile l’ottusità della direzione gara, incapace di abbonare a Sainz la penalità per la sostituzione della batteria, nonostante l’evidente incolpevolezza. La fretta di allestire il circo (come dichiarato da Verstappen, 1% sport, 99% intrattenimento) ha evidentemente portato a perdersi qualcosa. Peccato, perché tutto sommato il circuito, per essere un cittadino, è anche divertente e la risposta del pubblico è stata chiaramente molto positiva. Resta il fatto che, nel periodo della (legittima) safety a tutti i costi, anche a discapito dello spettacolo, quanto successo a Vegas stride in maniera abbastanza goffa.
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