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sfera ebbasta x2vr
, 18 Novembre 2023

X2VR - Considerazioni Sparse


Il seguito dell'album di esordio di Sfera Ebbasta è un difficile tentativo di incontro tra il presente e il passato del Trap King

Le aspettative che accompagnavano X2VR erano elevatissime, forse impossibili da sostenere: proporre nel 2023 il seguito di un album che, otto anni fa, aveva scritto una delle prime importanti pagine della trap italiana, per di più da parte di un artista che negli ultimi periodi ha subìto influenze da generi musicali molto distanti dalle sue prime produzioni, è stata una mossa probabilmente troppo incosciente. Con un altro titolo, il paragone non sarebbe nemmeno stato azzardato, tanto sono diversi i suoni e le tematiche di Famoso e degli ultimi singoli di Sfera Ebbasta, ma presentare il nuovo disco come un ideale seguito di XDVR porta inevitabilmente a un confronto con l'album del 2015, come se fosse possibile bypassare tutto ciò che è successo a Sfera e alla trap in Italia nel periodo che intercorre tra i due progetti. Più che una versione 2.0 di XDVR, X2VR cerca un punto di incontro difficile da scorgere, nelle tematiche e nel sound, tra lo Sfera Ebbasta che emergeva dai quartieri di Cinisello Balsamo e la star planetaria che calca i palchi più prestigiosi. A correrci in aiuto è una frase di Rkomi in Figlio Unico, dall'album di Irama: "Se ci penso, sarebbe molto peggio, parlare del quartiere coi milioni nell'home banking". Intendiamoci, Sfera non ha perso la capacità di raccontare determinati contesti e spaccati del suo vissuto, ma mescolare tali pezzi con altri dal tono diametralmente opposto, o addirittura cambiare repentinamente mood all'interno della stessa traccia, sono esperimenti che possono disorientare l'ascoltatore;

Il disco si apre con "Fragile", canzone contraddittoria che si pone come seguito ideale di $€ Freestyle e dovrebbe raccontare la capacità dell'artista di esser comunque rimasto sé stesso, ma nel contempo appare un po' troppo autocelebrativa e dal sound più vicino alle produzioni più recenti che non a quelle degli albori. "Ciao Bella", sul beat di un ispiratissimo Charlie Charles, anni luce davanti alle produzioni di Drillionaire (che presentano gli stessi difetti del suo album), sembra rimettere le cose a posto, almeno fino all'entrata di Anna, che con una facilità impressionante ci ricorda la distanza tra lei e gran parte della scena rap, facendo sembrare old-fashioned le barre di Sfera, comunque complessivamente credibili. Sono molte le canzoni che veicolano la stessa sensazione di incompletezza nell'ascoltatore, come fosse presente un'idiosincrasia o una nota stonata che impedisce di apprezzarle appieno: in "G63" è Shiva ad apparire inadeguato al mood del pezzo, mentre "VDLC", tributo a Vida Loca dei Club Dogo nonché probabilissima hit, sembra quasi una canzone spezzata in due tra strofe e ritornello, ennesima crasi del vecchio e del nuovo Sfera;

Immaginare un nuovo album di Sfera totalmente privo di tracce dichiaratamente commerciali era un esercizio complicato anche per i fan più speranzosi; la quota che il rapper di Ciny deve alle radio è rappresentata da "Anche Stasera", in collaborazione con Elodie, pezzo che sentiremo per mesi, non profondissimo ma efficace e di sicuro impatto sul pubblico di massa. "Momenti no", la traccia successiva, che vede la presenza di Tedua, è diametralmente opposta alla precedente: tra le più sentite dell'album dal punto di vista della scrittura, non arriva a scalfire l'iperuranio rappresentato da Lingerie, capolavoro assoluto del duo, ma si rivela inferiore anche a Hoe, presente nell'album di Tedua, come se a un testo sicuramente impegnato non fosse stata affiancata una produzione altrettanto attenta. Le atmosfere cupe e violente di XDVR, pur prive di quell'elettronica che le caratterizzava ancor di più, si fanno largo in "Milano Bene", un pezzo forse un po' monocorde ma sicuramente tagliente, difficile da recepire al primo ascolto, probabile hidden gem dell'album. X2VR è un prodotto da analizzare traccia per traccia, tanti i picchi positivi e negativi che esso presenta nei suoi vari aspetti, e tracciarne un bilancio complessivo è davvero difficile; anche "3uphon", featuring con Thasup (non nella forma migliore) e Tony Effe (con le vibes dei giorni migliori), sferra un colpo al cerchio e uno alla botte, mescolando citazioni di XDVR e Crack Musica a un beat che ha davvero poco a che fare con questi due dischi;

"Complicato", con Paky, è la collaborazione meno riuscita dell'album, poco aiutata da un beat di Drillionaire per nulla distintivo, suonando complessivamente come qualcosa di già sentito. Di tutt'altro livello la produzione di Charlie Charles in "Gol", con Guè, una traccia sicuramente godibile ma anche un'importante occasione sprecata: a un ipnotico beat minimale che strizza l'occhio alla musica classica si accompagna uno dei testi più deboli dell'album. Anche le citazioni al mondo calcistico, peraltro non troppo presenti nella produzione recente di Sfera e Guè, appaiono lanciate nel buio; il questo senso, il paragone con Cvlt, che fa del citazionismo uno dei suoi cavalli di battaglia, è schiacciante e senza appello. "Calcolatrici", penultimo pezzo dell'album, ci accompagna verso un finale in crescendo. Geolier, Babygang e Simba La Rue si fondono alla perfezione con i toni della traccia, le loro barre sono credibili e non oscurano quelle di Sfera, a differenza di quanto accade ad Anna. Non si tratta di una posse track, casomai l'opposto, "Calcolatrici" è un progetto coeso che potrebbe esser benissimo interpretato da un unico artista, ma che decide di avvalersi delle diverse caratteristiche dei 4 rapper coinvolti;

Abbiamo volutamente lasciato "15 Piani" da sola per l'ultima considerazione, perché tanta è la distanza tra l'ultima traccia del disco e tutte le altre. Senza mezzi termini, la canzone scritta da Sfera e Marracash sullo struggente beat di Charlie e Drillionaire, è un capolavoro. Se cercate un seguito di XDVR, non una sua copia ma una sua evoluzione in chiave moderna e che possa essere interpretata dallo Sfera contemporaneo, lo troverete in "15 Piani", un pezzo che mette i brividi al primo ascolto ma che non stanca anche dopo il decimo, che sa raccontare la realtà dei quartieri da dentro ma nel contempo anche da fuori, segno del tempo trascorso. La strofa di Marracash, la migliore tra quelle degli artisti ospiti, è prima commovente, poi più potente, poi riflessiva, e ricorda molto Appartengo, il featuring con Massimo Pericolo presente in Persona, che a sua volta cita T'Appartengo di Ambra Angiolini. Può una canzone del genere da sola "salvare" un album complessivamente buono, ma distante da quelle che erano le elevatissime aspettative dei fan? O al contrario, "15 Piani" (similmente a $€ Freestyle in Famoso) può diventare addirittura motivo di rabbia e rimpianto, per ciò che X2VR poteva essere e non è stato? Soltanto il tempo ci darà una risposta.


  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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