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Milan-Sassuolo
, 13 Novembre 2023

Milan-Sassuolo (1-1) - Considerazioni Sparse



Il pari tra il Milan di Ganz e il Sassuolo di Piovani è l'ennesima conferma dello stallo delle rossonere.

Le aspettative nei confronti di questo Milan, prima dell’inizio del campionato, erano moderatamente alte. Memori della seconda parte di stagione fatta dalla squadra di Ganz l’anno scorso, e consci del potenziale prospettico dei nuovi acquisti, sembrava che le rossonere potessero competere da subito per i primi posti della classifica. La realtà invece, dopo sette giornate, è quella di un gruppo alle prese con i soliti problemi di gioco e identità che fatica enormemente contro tutti.

Un dato emblematico: ad oggi, dopo 7 giornate, il Milan si trova in sesta posizione a soli due punti di vantaggio dalla Sampdoria, squadra che fino a pochi mesi fa non sapeva se avrebbe partecipato al campionato, le cui giocatrici hanno iniziato il ritiro solo poche settimane prima dell'avvio. Sabato prossimo le due squadre si sfideranno e in caso di vittoria, la Samp potrebbe addirittura scavalcare il Milan in classifica.

Dall’altra parte invece abbiamo il Sassuolo. Nemmeno per le emiliane è stato un avvio di stagione particolarmente felice, ma dopo la vittoria contro il Napoli le cose sembrano essere cambiate e l’approccio alla gara con il Milan è stato più che positivo, tanto nella reazione al gol subito quanto nella tenuta per tutto il resto del match.

Milan, le nuove non incidono: ne abbiamo già parlato in occasione della partita contro la Juventus, ma è bene ribadirlo: Swaby sembra subire la disorganizzazione della squadra e sembra non riuscire, in questo contesto caotico, a ergersi colonna portante della difesa. Staskova non riesce a tenere palla ed è sempre molto imprecisa, tanto nei passaggi effettuati quanto nei tentativi di lavorare un pallone ricevuto. Per quanto riguarda Piga invece, è come se non fosse mai abbastanza nel vivo del gioco, non toccasse mai abbastanza palloni e non ci permettesse, di conseguenza, di capire che tipo di difensore sia.

Ricordiamo che, qualche mese fa, Piga è stata a lungo soggetto di curiosità di buona parte della penisola dopo esser stata convocata ad un raduno della Nazionale da Milena Bertolini. Tuttavia, non avendola vista in azione (giocava in Francia al Fleury) abbiamo atteso con un certo fermento il suo debutto in rossonero: prima gli infortuni e poi un esordio scialbo, nemmeno Piga riesce a dare una nota di positività all’integrazione delle nuove arrivate.

Lo Zampino di Zamanian: nel gol del pareggio c’è ancora una volta il suo... zampino. Nelle ultime partite, sempre di più e poco alla volta, abbiamo finalmente rivisto la giocatrice che abbiamo imparato a conoscere alla Juventus. Zamanian è una giocatrice molto tecnica dotata di buona intuizione e un ottimo tiro dalla distanza, ma è come se dopo l’addio alla Juventus si fosse spenta un po’ alla volta. Oggi però possiamo dire di averla ritrovata in grande spolvero, più sicura di sé e più libera di muoversi secondo abitudini in mezzo al campo. Se gioca ai suoi livelli, Anna Hita può diventare un punto di riferimento a Sassuolo.

Tre minuti: no, non è la canzone dei Negramaro e nemmeno il tempo di cottura dei tortellini Rana. Tre minuti sono il tempo intercorso tra il gol del vantaggio del Milan e il pareggio del Sassuolo, che rappresentano in qualche modo il calo totale di concentrazione delle rossonere dopo aver sbloccato il match. L’azione che ha portato alla rete di Beccari è un insieme di errori individuali e di posizionamento delle giocatrici del Milan, a partire dall’indecisione di Vigilucci sullo scarico, concludendo con le tre di difesa che si sono perse la marcatura della 9 neroverde, lasciandola saltare in solitario.

Questione di minuti anche per il Sassuolo: su 7 partite giocate, quella contro il Milan è la terza volta in cui la squadra di Piovani prende un gol nei primi minuti di gioco. Questo è un fatto che ci suggerisce un approccio troppo debole alla partita, che aiuterebbe in qualche modo a spiegare un avvio di stagione così sottotono. Saper recuperare è importante, e contribuisce a rafforzare il carattere collettivo di un gruppo che cambia diverse interpreti ogni anno, ma anche non prendere gol è importante: contro squadre più forti vi è il rischio di non poter più pareggiare i conti.

Ma Asllani? Questa era una domanda che ci si faceva un po’ tutti a inizio campionato non vedendola mai in campo, ora ci si pone lo stesso quesito pur vedendola giocare. La sensazione è che la svedese non riesca mai davvero a esprimersi al meglio delle sue possibilità allo stesso modo in cui lo fa in Nazionale. Con la Svezia è importante, centrale, trascinatrice e spesso determinante, mentre al Milan lo è stata per un arco temporale limitato e circoscritto alla scorsa stagione. Chi vuole essere Asllani per il Milan? Rispondere a questa domanda esistenziale è importante, ma è altrettanto centrale capire chi è il Milan con e senza Asllani.


Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Cerettapagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.


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