GP Malesia
, 12 Novembre 2023

GP Malesia (MotoGP) - Considerazioni sparse


Enea Bastianini torna a dominare. Bagnaia finisce terzo davanti a Martin.

- Nel GP di Malesia è il giorno di Enea Bastianini. Finalmente, dopo una stagione sicuramente complicata, è arrivata la prima gioia per un pilota che non ho mai smesso di credere il proprio potenziale. L’annus horribilis sta per volgere al termine e i risultati di Bastianini non sono stati sicuramente all’altezza. Colpa di un feeling fino ad oggi mai trovato con la sua moto ma soprattutto colpa di acciacchi fisici importanti che lo hanno costretto ai box. Logico, quindi, sentir parlare di Jorge Martin su Moto ufficiale. Giusto? No, certamente no. Ma è la logica delle corse: chi va più forte concorre per la moto migliore. Chissà se questa vittoria, unita allo splendido lavoro di squadra del sabato, permetteranno al Bestia di rimanere seduto in sella alla Ducati Factory. Sarebbe il giusto premio ad un ragazzo tenace e dannatamente talentuoso, che quest’anno ha dovuto pagare un conto troppo salato con la sfortuna;

- Intorno al 15° giro avevamo avuto l’impressione che Pecco avrebbe potuto vincerla. La gestione dei primi giri, sporcata forse dal duello con Martin, lasciava presagire ad una grande rimonta del pilota torinese nel finale. Invece un feeling mai completamente trovato con la sua Desmo ne ha frenato le più ambizioni, sia in sprint che in gara. Bagnaia, grande favorito nel pre gara, non è riuscito a soddisfare completamente le aspettative, rimando sempre incastrato ai piedi del podio e non riuscendo mai davvero a lottare per la vittoria. Un mezzo giro a vuoto, su una pista favorevole, che avrebbe dovuto portare qualche punto in più rispetto a quello effettivamente ottenuti;

- Alex Marquez e team Gresini sono stati consistenti tutto il weekend. Per Marquez junior sono arrivati un secondo posto in gara ed una bellissima vittoria nella sprint race. Letteralmente un weekend da sogno. Da qualche settimana, però, è logico chiedersi: chissà cosa sarà in grado di fare Marc con questa moto. Sulla carta, le prestazioni del fratello Alex e di Fabio Di Giannantonio sono assolutamente confortanti e ci sono tutti i presupposti perché Marc possa tornare a far spendere la sua luce. Magari a spot, magari non su tutte le piste ma l’ennesima gara in cui 5 piloti motorizzati Ducati finiscono nei primi 6 possono far ben sperare il Cabroncito;

- Continua, invece, il momento buio per le Aprilia. Dopo la scorsa stagione, chiusa con il quarto posto di Alexis Espargaró in classifica mondiale, sarebbe stato lecito aspettarsi una stagione diversa. Invece i risultati sono stati molto altalenanti, con Espargaró meno protagonista è combattivo del solito. Soprattutto nella parte conclusiva di questa stagione, sia lui che il compagno di squadra Viñales hanno ottenuto risultati davvero poco soddisfacenti. La caduta di oggi di Aleix sembra rappresentare davvero una resa nei confronti di questa tribolata stagione: pilota in terra, moto ancora accesa, casco basso e nessuna voglia di proseguire la gara. Peccato. Il miracolo di Noale, comunque, è sotto gli occhi di tutti e ci auguriamo che l’anno prossimo Aprilia possa tornare ad essere la più agguerrita concorrente di Ducati;

- La classifica, a 4 gare dalla fine, rimane più che mai incerta. Sono solo 14 i punti che dividono Bagnaia da Martin. Solo uno in più rispetto alla conclusione della scorsa gara in Thailandia. Sulla carta, i due contender si spartiscono i favori del pronostico: una gara a testa, il Qatar per Bagnaia, Valencia per Martin. Pecco ha, però, un grande vantaggio rispetto al rivale. Quei pochi punti di distacco, infatti, gli consentono di avere un match point già domenica prossima. Fattore che potrebbe incidere sull’attitude di Martin, che pure sembra bello pronto ad ogni battaglia. Pilota solido fisicamente ma soprattutto mentalmente, lo spagnolo potrebbe comunque subire la pressione di non sbagliare niente per potersi giocare fino alla fine un titolo mondiale;

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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