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, 12 Novembre 2023

Napoli-Empoli (0-1) - Considerazioni Sparse


Il Napoli non sa più vincere in casa, certificando il suo stato di malattia avanzata. L’Empoli fa il colpo grosso.

- Alla luce della frenata del Milan di ieri pomeriggio, il Napoli ha l’occasione enorme di andare alla sosta al terzo posto, portando fiato e autostima alla squadra prima della pausa. Bastava vincere in casa con l'Empoli: più facile a dirsi che a farsi;

- Bastano pochi minuti per accorgersi che l'Empoli è un vero e proprio Everest per questo Napoli, che presto rimaste impantanato come fosse nelle sabbie mobili, giocando una partita sporca e fangosa come il terreno di gioco odierno, imbottito dalla pioggia. Alle difficoltà in fase offensiva, dove la catena di sinistra composta da Olivera ed Elmas non rappresenta mai uno sfogo per la manovra e il pallone finisce per impantanarsi anche quando si cerca lo sbocco centrale tramite Raspadori e Simeone, si aggiunge una fragilità preoccupante in fase difensiva, con l'Empoli che arriva spesso a impensierire Gollini;

- Andreazzoli con l'Empoli sta facendo un autentico miracolo: la sua squadra è solo sulla carta la stessa, confusa e spaesata, vista a inizio stagione sotto la gestione Zanetti. Gli azzurri sono oggi una compagine ben messa in campo, desiderosa di giocare il pallone e attenta in fase di non possesso. Alla lunga i toscani hanno conquistato il possesso del pallone e tenuto lontani dalla porta i suoi avversari;

- Difficoltà che hanno costretto il Napoli, incapace di entrare in area di rigore, a tentare la conclusione dalla distanza: le migliori occasioni della partita sono infatti arrivati con i tiri da lontano di Politano nella prima frazione di gara, e di Lindstrøm nella ripresa, entrato nel secondo tempo come mossa di Garcia per raddrizzare la gara. Entrambi hanno trovato sulla loro strada un ottimo Berisha, che su Kvaratskhelia nel finale compie un autentico miracolo;

- Il gol nel recupero di Kovalenko, che pesca il jolly a pochi secondi dalla fine sul quale Gollini non può nulla, sa di sentenza per il Napoli, che deve fare fronte non solo all'ennesima occasione sprecata, ma a un effettivo problema che sta assumendo dei contorni patologici: una vittoria casalinga che manca dal 27 settembre, un gioco che stenta a decollare e un pubblico, affezionatissimo, che pure ha perso la pazienza, subissando di fischi la squadra e in particolare il suo condottiero, Rudi Garcia. Una malattia ormai avanzata, che necessita di una cura drastica: altro tempo, per i campioni d'Italia in carica, non ce n'è più.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie. Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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Un estratto dell'articolo su Maurizio Zamparini che trovate nel nostro magazine.
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