
Il Bayer Leverkusen è entusiasmante
Da quando c'è Xabi Alonso, poche squadre sono divertenti come le aspirine.
Nove vittorie nelle prime dieci partite di Bundesliga. In 60 anni di storia del campionato tedesco a girone unico, solo il Bayern Monaco di Pep Guardiola, nella stagione 2015-2016, aveva fatto meglio del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. La squadra del tecnico basco è uno dei progetti tecnici più interessanti del calcio europeo.
Poco più di un anno fa, nell'ottobre 2022, il Bayer, reduce un'ottima stagione 2021/22, conclusa con la qualificazione alla Champions League, era in crisi nera. Ai piani bassi in Bundesliga, in difficoltà in Europa, fuori dalla Coppa di Germania. La dirigenza, guidata dal DS Simon Rolfes e dal CEO Fernando Carro, sceglie di esonerare il tecnico svizzero Gerardo Seoane. Per sostituirlo chiamano Xabi Alonso, che in Germania ha giocato con il Bayern Monaco, ma che non ha mai allenato in prima divisione. Le sue esperienze, positive, erano state all'U14 del Real Madrid e nella seconda squadra della Real Sociedad.
Il Leverkusen, di fatto, punta su un tecnico che ha personalità, idee calcistiche chiare e capacità di comunicare, ma che non si è mai confrontato in panchina con il calcio di altissimo livello.
Una stagione di crescita e rodaggio
La squadra che Xabi Alonso prende in mano ha una quantità spropositata di talento, ma anche evidenti problemi. Il primo è la difesa che spesso paga errori individuali e di reparto, la seconda è la testa. Il Bayer ha dei momenti di buio nei 90' che gli costano punti e partite. È da qui che parte a lavorare il neotecnico. La stagione che ha nel mezzo due mesi di sosta per il Mondiale in Qatar è un percorso non sempre lineare, dove ci sono anche scivoloni clamorosi, come la sconfitta 5-1 con l'Eintracht Francoforte.
A fine stagione però il bilancio è positivo: il Leverkusen riesce a recuperare un buon sesto posto in Bundesliga che vale la qualificazione alle Coppe per il 2023-2024 e raggiunge la semifinale di Europa League, persa con la Roma di Mourinho. Considerate le premesse e l'evoluzione, soprattutto nella qualità del gioco, che ha avuto la squadra di Xabi Alonso, questi non possono che essere degli ottimi risultati.
Il mercato a servizio dell'idea
Il mercato estivo, anche visto il livello espresso finale di stagione, poteva essere un bagno di sangue, considerate le cessioni di Moussa Diaby all'Aston Villa e Mitchel Bakker all'Atalanta e la possibile uscita del giovane Florian Wirtz, che naturalmente era seguito da mezza Europa. Alla fine, però, Wirtz rimane e in entrata la dirigenza decide di dare a Xabi Alonso diversi giocatori funzionali alla proposta di calcio che il tecnico basco vuole attuare.
Il nuovo Leverkusen è una squadra che vuole controllare di più i ritmi con il pallone; una cesura abbastanza netta rispetto al classico gegenpressing a cui il pubblico è abituato. Per questo motivo, dal mercato arrivano una serie di giocatori molto abili nella gestione del pallone, come Granit Xhaka, reduce da una stagione eccellente nell'Arsenal, Jonas Hofmann, Nathan Tella e Alejandro Grimaldo, quest'ultimo a parametro zero. In cima a tutti, però, c'è il centravanti nigeriano Victor Okoh Boniface, autore di 17 gol e 12 assist con l'Union St. Gilloise.
Più testa, più squadra
La formazione che si presenta ai nastri di partenza della stagione ufficiale attira la curiosità di tutti. Perché oltre al talento, che dalle parti di Leverkusen non è mai mancato, si vede un chiaro progetto tecnico. La squadra gioca, fin dal precampionato, un calcio riconoscibile, propositivo e divertente.
Xhaka, dopo una stagione incredibile da mezzala, torna a tenere in mano il centrocampo e a dare equilibrio insieme a Exequiel Palacios. Sugli esterni, Grimaldo e Frimpong sono una delle coppie di esterni più prolifiche d'Europa – con 12 gol e 10 assist in totale finora – e Jonas Hofmann ha offerto un'ulteriore soluzione per aprire le difese avversarie. Victor Boniface, dopo aver dominato con l'Union, si conferma un centravanti incredibilmente completo, solido sia nel lottare e concretizzare la manovra.
E poi c'è Florian Wirtz. Il 20enne, cresciuto nel Colonia e strappato a 17 anni dal Leverkusen, è l'uomo che crea, dirige, conclude. Al di là dei singoli quello che colpisce è la compattezza di squadra. Il Leverkusen è la terza miglior difesa di Bundesliga e in avanti sono stati in tanti a risolvere le partite. In più c'è una mentalità che sembra inedita per questo club: il Bayer è sembrato capace di gestire le partite anche nei momenti di difficoltà, vincendo gare più con l'intensità e il carattere che con le idee.
Fattore Xabi
Una squadra in testa alla classifica e che ha un piede e mezzo alla prossima fase di Europa League, in cui i riflettori sono stati spesso puntati su Xabi Alonso. Il basco, che ha avuto come allenatori tra gli altri Mourinho, Pellegrini, Ancelotti, ha colpito giocatori, colleghi e media per il calcio che propone ma anche per come si propone. I suoi calciatori ne sottolineano l'atteggiamento esigente, ma anche la capacità di trasmettere idee e di motivarli. I media apprezzano le sue dichiarazioni pacate, mai sopra le righe, i suoi colleghi il rispetto. Un esempio? La chiacchierata e i pubblici elogi a Frank Schmidt, allenatore della neopromossa Heidenheim (con tanto di foto con il libro del tecnico avversario).
Con il rendimento di inizio stagione molti hanno indicato il Bayer Leverkusen, di Alonso – che ha vinto otto partite ufficiali consecutive, nuovo record del club – come una delle sfidanti più accreditate del Bayern Monaco per il titolo di Bundesliga. Per la squadra rossonera sarebbe il primo Meisterschale della storia e pure l'occasione di togliersi di dosso l'etichetta di "Vizekusen" (o Neverkusen se preferite). Gli ostacoli per l'impresa sono tanti: una stagione lunga e su tre fronti, i limiti tecnici e di rosa della squadra, la pressione da gestire. Però, di sicuro, quest'anno i tifosi del Bayer possono godersi una squadra che gioca a calcio come poche in Germania.
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