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, 4 Novembre 2023

Considerazioni sparse post Salernitana-Napoli (0-2)


Un Napoli propositivo e brillante vince come da pronostico il derby campano, inguaiando ulteriormente la Salernitana.


- È ufficialmente un animale da trasferta questo Napoli 2023-2024, che se tra le mura amiche ha spesso balbettato e concesso punti, in trasferta continua a inanellare risultati e punti in classifica. Di certo non ha aiutato il fatto che, per ora, il calendario ha inciso sui risultati degli azzurri, che tra le mura amiche hanno affrontato finora gli avversari più importanti e temibili;

- Non fa eccezione la gara di questo pomeriggio, che vede come da copione il Napoli corsaro all'Arechi per 0-2. Un risultato che dice molto della qualità mostrata dagli azzurri (quest'oggi in nero) in fase offensiva, nella quale i partenopei continuano ad eccellere. Numeri che però non dicono di qualche sbavatura di troppo in fase di non possesso, specialmente nel primo tempo, quando la Salernitana ha avuto spazi importanti per affacciarsi dalle parti di Meret. Una costante di questo inizio stagione;

- Sbavature che non resteranno nella memoria della partita, visto che non hanno prodotto nulla di concreto per la squadra granata: la Salernitana ha approcciato con un piglio garibaldino, provando a giocarsi le sue carte rinunciando ad aspettare con baricentro basso e schierando quattro uomini offensivi contemporaneamente. In Serie A però è quasi sempre la qualità a indirizzare le sorti delle partite, e quella manca disperatamente agli uomini di Inzaghi;

- L'unico trai salernitani a cui la qualità di certo non manca è Guillermo Ochoa, portiere messicano le cui mani hanno diminuito i dispiaceri per il pubblico dell'Arechi: una prestazione da last man standing, che ha tenuto finché ha potuto in vita i suoi e limitando il passivo. Oltre a lui, a conti fatti, nella Salernitana, non si è salvato nessuno;

- Nonostante una gran partita, Ochoa non ha potuto nulla contro Raspadori, che continua la sua striscia positiva (tre gol nelle ultime tre, andando vicinissimo al quarto) da quando ha l'opportunità di esprimersi come centravanti. A risplendere oggi è stato anche il gioiello di Elmas, che con una giocata eccezionale chiude la partita, permettendo ai suoi di gestire con calma il doppio vantaggio. E questa forse è la miglior notizia per Garcia.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie. Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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Un estratto dell'articolo su Maurizio Zamparini che trovate nel nostro magazine.
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