Hibernian
, 30 Ottobre 2023

Tutto il fascino di Hibernian-Celtic


Abbiamo assistito a una grande classica di calcio scozzese.

"Erasmus" è la rubrica del lunedì in cui vi raccontiamo una partita interessante dal weekend di calcio internazionale. La 10° giornata di Scottish Premiership ci ha regalato l'ennesima romantica manifestazione della rivalità tra Hibernian FC e Celtic Glasgow. Potete recuperare gli episodi precedenti qui.

Nella Edimburgo di fine anni '80 è ambientata la gran parte dei racconti di "Trainspotting". Una realtà dura, dolorosa e violenta, nella quale convincere e convincersi che si possa andare avanti è una mera illusione, che solo veicoli irrazionali e inspiegabili possono trasportare. Mark Renton è un tossicodipendente con una discreta istruzione alle spalle, per il quale gli unici istanti che valgono la pena di essere vissuti per davvero e non consegnati all'eroina sono quelli in cui si ricorda di essere tifoso dell'Hibernian FC.

Nella Edimburgo di fine anni '80 è pubblicato forse l'album che cristallizza eternamente tutta la sofferenza da cui l'amore nasce, che l'amore può provocare ma che rende questo magico sentimento il motivo per cui correre, inseguire, sospirare. "I'm gonna be (500 Miles)" è la ballata che più simboleggia la fatica che si è disposti a conoscere pur di coltivare il seme della pazzia, ma il titolo del disco dei The Proclaimers non è quello della prima traccia. È quello della seconda, che vola e viaggia di meno ma è per questo ancor più crudelmente concreto. E forse proprio per questo è Sunshine On Leith l'inno che dal 1988 risuona ogni volta che gioca la squadra tifata dal duo folk, l'Hibernian FC.

Perché calcio e amore non sono, in fondo, due corde toccate dallo stesso bisogno di dare caos all'ordine e ordine al caos? Non sono, in fondo, due modi tanto diversi e tanto uguali per trasformare gli istanti del presente in passato perfetto e intoccabile e istanti del passato da ricordare quando si vuol lenire il tormento di ciò che ci circonda?

Il mio cuore era spezzato
Il mio cuore era spezzato
Dolore, dolore
Dolore, dolore

A Easter Road, come dal 1893 a questa parte, non c'è un biglietto a disposizione per gli Hibs ormai da settimane. Anche nelle annate in Scottish Championship, anche nei decenni in cui immaginare di alzare un trofeo dopo i fasti degli anni '50 è stato un fortissimo impatto con la realtà, The Leith San Siro ha sempre amato gli Hibees. Per una squadra di Edimburgo non ci saranno mai 90' altrettanto carichi di significato come quelli con gli Hearts ma, per una società il cui logo contiene Leith - la nave, icona dell'area portuale del nord della capitale -, Edimburgo - il castello, edificio più antico della città, dominata dalla fortezza dall'alto di una collina di roccia basaltica - e l'Irlanda - l'Arpa di Brian Boru, stemma araldico medievale trasformato a icona dello Stato Libero irlandese, col quale la gran parte dei fondatori aveva stretti legami di sangue -, anche la sfida con la squadra più titolata di Scozia e con le stesse origini nell'Éire non è banale. L'arrivo di Nick Montgomery sulla panchina in estate rappresenta, in linea con l'aemulatio della scuola latina, la volontà di miglioramento seguendo le orme del migliore della classe: il 42enne di Leeds viene dall'esperienza pluriennale ai Central Coast Mariners, squadra di metà classifica dell'A-League australiana. Un allenatore di una squadra scozzese arrivato dal campionato australiano, qualcosa di non proprio inedito.

Il Celtic sta vivendo la fase più progressista e impronosticabile della sua storia recente. Non limitandosi a condividere lo scettro calcistico di Scozia coi Rangers, i biancoverdi di Glasgow hanno continuato a cavalcare l'onda lunga della rivoluzione di Ange Postecoglou anche quando il mister australiano di origine greca ha accettato l'offerta in estate degli Spurs. Il rapporto col Tottenham di due cardini della difesa (Hart e Carter-Vickers), il tentativo di restituire la vetrina meritata a talenti obnubilati dalla sovrabbondanza della Premier League (Phillips, O'Riley, McCarthy e mister Rodgers stesso), la conoscenza diretta del precedente allenatore di profili dai campionati australiani e asiatici (Kobayashi, Iwata, Hyeok-kyu Kwon, Hatate, Maeda, Hyun-jun Yang, Marco Tilio, Furuhashi e Hyeon-gyu Oh), giocatori profondamente radicati nel calcio scozzese sin dalle giovanili (Taylor, capitan McGregor, Mikey Johnston e Forrest) e acquisti dell'ultimo biennio in contraddizione con l'anima conservatrice dei Bhoys In Green (la sfumatura nordeuropea di Nawrocki dal Legia Varsavia, Lagerbielke dall'Elfsborg e Odin Thiago Holm dal Vålerenga, la pennellata latina di Bernabéi dal Lanùs, Luis Palma dall'Aris Salonicco e il prestito secco di Paulo Bernardo dal Benfica) formano un motore inedito per la macchina Celtic, che sotto la stessa carrozzeria nasconde parti di motore a vapore, diesel, elettrico e a metano mescolate insieme.

Formazioni di Hibernian e Celtic.
Nel 4-4-2 dell'Hibernian spiccano Fish (centrale in prestito dal Man United) e la coppia di esterni offensivi Jair Tavares (cugino di Renato Sanches)-Élie Youan. Nel 4-1-4-1 di Rodgers è Furuhashi a partire come riferimento avanzato, con O'Riley e Bernardo a occupare i corridoi interni.

Nel giorno del suo 42esimo compleanno, Nick Montgomery decide di donare qualcosa lui alle persone che lo circondando, regalando il possesso palla e il dovere di costruire azioni pericolose al Celtic. L'Hibernian tiene fede al soprannome di Cabbage, chiudendosi a strati in un 4-4-2 estremamente stretto e compatto, dove gli esterni larghi che il Celtic incontra per primo sulla sua strada sono chiamati al fondamentale lavoro di attendere lo scarico verso l'esterno per scivolare sulla ricezione di Maeda o Palma. Quello che la squadra di Rodgers arriva a costituire col pallone tra i piedi è un 2-3-5 tanto teoricamente sbilanciato quanto concretamente bloccato e statico: avere esterni abili più in campo aperto che da fermo e mezzali come O'Riley e Bernardo, utilissime più nel rifinire a difesa mossa che a creare da fermo a difesa schierata, porta a un predominio territoriale privo di scintille nell'ultimo terzo.

Né la trasmissione rapida garantita da capitan McGregor, né il lancio lungo a scavalcare la difesa dell'Hibernian sono soluzioni utili alla causa del Celtic, incapace di aggirare e lavorare ai fianchi il blocco medio-basso degli Hibs ma in grado nemmeno di trovare tracce centrali per scardinarlo dall'interno. Le vie sono due: o Miller-Fish-Rocky-Obita continuano a cloroformizzare gli uomini offensivi del Celtic o cercare di riconquistare il pallone in zone di campo più pericolose cercando di alzare il baricentro della pressione porterebbe gli uomini di Rodgers a usufruire di spazi altrimenti inesistenti.

Il mio cuore era spezzato
Il mio cuore era spezzato
Lo hai visto, lo hai richiesto
Lo hai toccato, lo hai salvato

A Rodgers servirebbe trovare soluzioni alternative, impreviste, che non appartengano naturalmente al bagaglio di una formazione dalla veste ibrida. L'anima e la struttura difensiva della sua squadra è stereotipicamente scozzese: pesante, un corpo che si spezza ma non si piega. La conformazione offensiva è invece ariosa, di ampio respiro, aperta alla ricezione dell'influsso del gioco posizionale e di uomini provenienti da culture sociali e calcistiche lontane anni luce dal nord del Regno Unito. Più che un'orchestra accordata o un affresco parietale, il Celtic di Easter Road sembra un insieme di solisti su lunghezze d'onda diverse o il disegno di un cavallo tratteggiato da Michelangelo e poi piantato a metà.

Per non prostrarsi totalmente alla manovra ospite, l'Hibernian ha due soluzioni, entrambe aventi origine il destro di David Marshall: la creazione di seconde palle derivanti dal gioco aereo di Obita o la traccia rasoterra per Jair Tavares - per il quale Transfermarkt ci tiene a sottolineare, oltre al legame di parentela col cugino Renato Sanches, anche la sua ambidestria - che, accentrandosi, provoca l'indecisione tra Scales e Taylor su chi debba contrastarlo in prima battuta. L'allargamento estremo di Fish e Rocky sui rinvii dal fondo non favorisce - data la limitata qualità in costruzione dei due difensori - una risalita pulita della sfera. La coppia di esterni Jair-Youan è quella dincaricata di far accadere cose nella metà campo avversaria, ma il lavoro in fase di non possesso trasforma il portoghese con passaporto capoverdiano e il francese con passaporto ivoriano in giocatori che "dicono molto ma lo dicono male".

Il Celtic arriva a permettersi di portare in pressione persino Paulo Bernardo, nominalmente mezzala sinistra, sul possesso del portiere dell'Hibernian, mantenendo la marcatura a uomo sui centrali e ribaltando il piano della partita: non è più "come il Celtic conquista terreno" ma "come l'Hibernian lo perde." L'illusione è però fugace: si comprende limpidamente chi avrebbe la forza di dominare l'incontro ma è reduce da una gara di Champions League in settimana e chi, invece, ha un piano partita che varia da "contenere" a "contenere meglio e ancor di più".

Le mie lacrime si stanno asciugando
Le mie lacrime si stanno asciugando
Grazie, grazie
Grazie, grazie

L'infortunio imprecisato di Newell, accasciatosi per un paio di minuti toccandosi il ginocchio dopo un passaggio rasoterra di 10 metri, e gli svarioni di Johnston concedono alle gradinate dell'Holy Ground 6 minuti di recuper già nella prima frazione, lanciando oscuri presagi sulla durata dell'incontro. Al rientro dagli spogliatoi - dopo aver immaginato in quanti universi Paulo Bernardo e Jair Tavares si sarebbero immaginati di rincontrarsi da avversari, dopo il biennio come compagni al Benfica B, in un sabato pomeriggio scozzese - lo spartito non muta: la squadra di Rodgers non dovrebbe dare tempo e modo a quella di Montgomery di sistemarsi o risistemarsi, ma la realtà è molto più dura dell'immaginazione. Obita e Miller innalzano ulteriormente il numero di espedienti ai limiti del regolamento lontano dalla palla e dagli sguardi di Alan Muir, escludendo de facto Palma e Maeda dal match, narcotizzati dal costante disturbo fisico dei terzini Hibs.

Le mie lacrime si stanno asciugando
Le mie lacrime si stanno asciugando
La tua bellezza e bontà
Schiariscono con le lacrime la mia insensibilità

5' e tutti gli equilibri faticosamente mantenuti nella prima ora di gioco paiono scomparire con uno schiocco di dita. L'Hibernian effettua l'unico tiro verso la porta di Hart dopo uno sviluppo basato su due passaggi: lancio a sventaglio del numero 1 Marshall, spizzata di Obita rimpallata dalla schiena di Ralston, progressione dello stesso terzino nato a Oxford da immigrati dall'Uganda e cross nella terra di mezzo tra il portiere ex City e Torino e i centrali in arretramento. Tutto è apparecchiato per il destro di Boyle che però, stremato da una gara di corse e rincorse, ha troppa immaginaria nebbia davanti agli occhi per impattare col piatto invece di un esterno sbucciato. Spaventato dall'occasione dell'Hibernian, Rodgers corre ai ripari inserendo un esterno più fisicato di Maeda (Forrest), una mezzala meno incline al palleggio ma più verticale di Bernardo (Turnbull) e un'ala con un dribbling apriscatole migliore di Palma (Mikey Johnston).

Del finale, tuttavia, sono poche le cartoline da mandare a memoria di quello che succede sul terreno di gioco: Lewis Miller, 23enne australiano, uomo di fiducia di Montgomery che ha seguito il mister dalle giovanili dei Central Coast Mariners sino in Scozia, è in piena trance agonistica, e in un paio di azioni sembrerebbe disposto a contrastare a spallate perfino i compagni di squadra se l'indicazione fosse quella. L'ingresso di Adam Le Fondre - un nome che, probabilmente, il vostro cervello aveva messo in un cassetto ben nascosto ma violentemente aperto da questo articolo - è più utile a riscaldare le voci silenziate dalla paura di un gol del Celtic dei tifosi Hibs.

Mentre sto facendo valere la pena
Di un mio posto sulla Terra
Sarò insieme a te
Mentre Lui
Fa tramontare il sole su Leith

Situazioni che il Celtic non si è mai messo nelle condizioni di sfruttare, per mancanza di lucidità e personale. 1) Con una coordinazione migliore di Maeda e Furuhashi, Carter-Vickers avrebbe 2 opzioni per il passaggio taglialinee. 2) Con un esterno dotato di visione di gioco e sensibilità nel passaggio lungo, la viscosità dell'Hibernian in zona palla sarebbe diluita nei metri di campo sguarniti sulla fascia opposta.

L'unico vero sussulto del finale è la traversa a botta sicura di Forrest a 6' dal 90°, quando nemmeno l'unica dormita difensiva del sabato dell'Hibernian ha consegnato l'intera posta in palio ai Bhoys In Green. Che consapevolezze guadagnare da una gara dove una squadra ha tirato 21 volte ma centrando solo 4 volte la porta di Marshall, dopo 745 passaggi e il 71% di possesso palla? Una, forse, soltanto: che l'Hibernian è sponsorizzato principalmente da un'app per dispositivi mobili per acquistare whiskey e il Celtic da un sito online di scommesse. Anzi, due: che se Easter Road ha come cartelloni pubblicitari quelli di altre due agenzie di scommesse, diverse da quelle sul petto del Celtic, allora si potranno ricordare le prestazioni da baluardo di Rocky e l'eroismo di Miller sulla destra, ma che alla fine la realtà è dura, dolorosa e violenta, una realtà nella quale convincere e convincersi che si possa andare avanti è una mera illusione, che solo veicoli irrazionali e inspiegabili possono trasportare.

Lo ringrazierò
Per la Sua opera
E la tua nascita
E La mia nascita


Extra Time

(Tutto quello che non si è visto ma che non è passato inosservato)

L'evidente necessità di infilarsi le dita nelle orecchie per i membri dello staff dell'Hibernian e la reazione - comprensibilmente - tra il sorpreso e il contrariato di Brendan Rodgers, con la classica espressione di chi ha qualcosa di invisibile e maleodorante nei pressi della cavità nasale.
Dopo i divieti di esposizione di bandiere palestinesi per la gara di Champions con l'Atletico - comunque non rispettati dalla Celtic End - la trasferta a Edimburgo è una nuova occasione per ribadire quanto sia poco prioritaria una partita di calcio nel quotidiano dell'essere umano.
While the Chief / Put Sunshine on Leith.

  • (Bergamo, 1999) Calcio e pallacanestro mi hanno salvato la vita, ma anche il resto degli sport non è male. Laurea in Lettere, per ora, solo un pezzo di carta.

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