
Guida alla Coppa del Mondo di sci alpino 2023/24
Tutto quello che c'è da sapere sulla 58esima edizione della coppa che comincia oggi.
L'inizio della nuova stagione del Circo Bianco è ormai alle porte. Si comincerà nel week-end del 28 e 29 ottobre con lo slalom gigante di Solden, e si chiuderà sulle piste salisburghesi di Saalbach il 24 marzo. L'ultimo mese che ha preceduto l'inizio della coppa del mondo, però, è stato accompagnato da un clima che non ha niente da spartire con l'autunno.
Le temperature anomale e le scarse precipitazioni di questo periodo stanno mettendo a rischio tanti appuntamenti dello sport invernale. Una questione sollevata anche da molti atleti: «Il problema è evidente soprattutto sui ghiacciai estivi, dove sciavo da ragazzina adesso non ci sono più piste ma solo la nuda roccia», ha detto Federica Brignone al FISI Media Day. L'atleta milanese dal 2017 è impegnata nella sua campagna di sensibilizzazione ambientale chiamata Traiettorie Liquide, dove grazie all'arte fotografica mostra gli effetti dell'inquinamento nelle riserve d'acqua tra cui appunto i ghiacciai. Anche Sofia Goggia è intervenuta sul tema: «Ha senso iniziare la stagione così ''presto'' se le condizioni sono ancora estive? Noi abbiamo avanzato i nostri dubbi ma spetta alla FIS (Federazione Internazionale Sci) la decisione».
In questo autunno piuttosto borderline, tutti gli atleti della Nazionale italiana hanno completato la preparazione in Argentina. Il gruppo composto da Marta Bassino, Federica Brignone, Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Laura Pirovano e Karoline Pichler è stato l'ultimo a rientrare in Italia il 7 ottobre. I velocisti della nazionale maschile hanno proseguito il loro lavoro al Passo dello Stelvio, dopo la pre-stagione a Ushuaia (Argentina) e La Parva (Cile). Gli slalomgigantisti, i primi a esordire nella gara di Solden, hanno completato la preparazione al coperto nell'impianto di Peer, in Belgio.
Un calendario particolare
Il calendario FIS per la Coppa del Mondo 2023/24 ha diverse novità ma anche molte conferme: per la quinta volta consecutiva sarà il ghiacciaio di Solden a ospitare la prima gara stagionale. In questa edizione ci aspettano 22 tappe suddivise in 45 gare per il calendario maschile e 44 per quello femminile. A sorpresa sono stati tolti dal calendario gli eventi a squadre di Kitzbuel e Crans-Montana. Sono stati gli stessi atleti a chiedere la cancellazione alla Federazione, non soddisfatti dalla formula a punti della singola gara e dall'impossibilità per alcune nazionali di schierare un velocista e uno slalomista. Una grana non da poco per la FIS, che ha solo un anno per trovare una formula e testarla prima delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Per tappare il buco aperto nel calendario, il programma femminile avrà una discesa libera in più, sempre sulla Mont Lachaux di Crans-Montana. Considerando che su questa pista Sofia Goggia ha già vinto quattro volte, la variazione è decisamente gradita. Come annunciato questa estate non ci saranno le due gare di Lake Luoise (Canada) nel calendario maschile. A sostituirle due discese, una a Kitzbuhel (Austria) il 19 gennaio sulla Streif, e l'altra il 2 febbraio a Chamonix (Francia) sulla Verte des Houches.

Il calendario ha suscitato dubbi e perplessità tra gli atleti. Anche tra quelli azzurri, che ne hanno parlato al FISI Media Day dello scorso 9 ottobre, un evento tenuto al Teatro Armani di Milano in cui, tra le altre cose, sono state presentate le nuove tute. Dominik Paris, per esempio, si è detto perplesso per la scelta di eseguire due discese libere consecutive in alcune tappe, e di collocare la penultima gara di discesa un mese abbondante prima delle finali di Saalbach. Federica Brignone – che nonostante i 33 anni festeggiati in estate vanta una condizione fisica invidiabile con la quale ci auguriamo di vederla anche a Cortina 2026 – si è lamentata degli spostamenti: per la veterana della Nazionale azzurra non ha senso che i mesi di gennaio e febbraio vedano trasferte continue da un capo all'altro d'Europa, quando si poteva studiare un percorso più armonico per unire le varie tappe.
Sci Alpino per principianti
Prima di passare al dettaglio delle gare di Coppa del Mondo, conviene forse fare un ripasso di tutto quello che serve sapere per godersi una gara di sci alpino come si deve.
Tutte le gare di sci alpino moderno prevedono il passaggio cronometrato, in successione, degli atleti lungo uno stesso percorso tracciato su una pista da sci e scandito da una serie di porte o paletti. Il passaggio all'esterno delle porte o dei paletti comporta l'immediata squalifica dell'atleta.
Lo sci alpino si differenzia in 4 discipline: discesa libera, super-G, slalom gigante e slalom speciale. Si distinguono tra loro in base alla distanza tra le porte che comporta velocità diverse. La massima velocità si raggiunge nella discesa libera, quella minima nello slalom speciale. Più la distanza tra le porte si riduce più le traiettorie diventano complesse, per questo gli sci devono essere più corti per cambiare direzione repentinamente. Le quattro discipline quindi possono scomporsi in due categorie, veloci e tecniche.
Discipline Veloci (discesa libera e super-G):
- poche porte molto distanti tra loro
- velocità spesso superiori ai 100 km/h
- distanza maggiore da percorrere
- una sola manche
Discipline Tecniche (slalom gigante e slalom speciale)
- tante porte molto ravvicinate
- molti più cambi di direzione
- tracciato più corto
- due manche con disposizione diversa delle porte
Gli appuntamenti da non perdere
- 28 ottobre, Slalom Gigante a Solden. Naturalmente, il primo appuntamento da segnare col cerchio rosso è la gara di apertura della Coppa del Mondo. Il vernissage dei campioni: Marco Odermatt e Mikaela Shiffrin tornano in pista nella propria specialità dopo aver sbriciolato diversi record lo scorso anno. Lo svizzero alla ricerca della consacrazione dopo due stagioni favolose, la ''Regina d'Inverno'' in cerca della sesta coppa di cristallo che la porterebbe a eguagliare Annemarie Moser-Proll, la sciatrice più titolata di sempre. Le condizioni del manto nevoso sulla pista austriaca sono però da monitorare: le precipitazioni nevose sono state quasi assenti nelle settimane precedenti e le temperature da piena estate. Unica speranza lo ''Snowfarming'', l'alternativa green alle nuove tecniche di innevamento artificiale.
- 16 Dicembre, la Saslong. Sotto le pendici del Sassolungo che domina la Val Gardena va in scena una delle grandi classiche della discesa libera. Spettacolare e adrenalinica, l'anno scorso si sono festeggiate le 100 gare disputate sulla Saslong. Pista molto impegnativa, dai salti sulle ''Gobbe del Cammello'' a 130 km/h e subito le strette curve sul Ciaslàt, una vera e propria tortura per le gambe. L'ultimo successo italiano porta il nome di Kristian Ghedina, indimenticabile il suo siparietto con un capriolo che corre al suo fianco negli ultimi metri proprio su questa pista nel 2004 e che da quel giorno in poi divenne suo marchio e mascotte.

- 18 Dicembre, la Gran Risa. Restiamo nel comprensorio del Dolomiti SuperSki con l'altra grande prova che contraddistingue la gare italiane. Per gli slalomisti la gara in Alta Badia rappresenta un banco di prova non da poco. Il cancelletto di partenza si trova in cima ad muro con una pendenza del 55% seguito da un altro muro, ancora più ripido, ancora più pendente, ancora più massacrante. Infine gli atleti, con quel che resta delle proprie gambe, dovranno riuscire a non perdere la velocità sulle mitiche ''Gobbe del Ciàt'', ultimo difficile passaggio prima del traguardo. Qui non si vince per caso, ci vuole il pedigree del campione. L'albo d'oro di questa pista vanta in ordine: Stenmark, Ligety, Max Blardone, Hirscher, Pinturault, Kristoffersen e Odermatt lo scorso anno. La Gran Risa ha il palato fine e si concede solo ai fuoriclasse, lo spettacolo è garantito.
- 22 Dicembre, Notturna a Madonna di Campiglio. Ultimo appuntamento dell'anno con le discipline tecniche maschili sulla 3-Tre di Campiglio. Il punto cruciale della gara si svolge sul Canalone Miramonti, il lungo e ripido muro che precede il traguardo. Il favorito non può che essere Henrik Kristoffersen, il norvegese specialista dei paletti che su questa pista ha già vinto tre volte. Una di queste, nel 2015, fu la gara in cui si sfiorò la tragedia, quando un drone per le riprese aeree si schiantò al suolo a pochi metri da Marcel Hirscher, il più grande sciatore di sempre e acerrimo rivale di Kristoffersen, mentre quello svolgeva la sua prova. Quella di Madonna di Campiglio è una bellissima gara nel cuore delle Dolomiti di Brenta e quest'anno saremo presenti anche noi di Sportellate. Vi aspettiamo numerosi al parterre. Questo il link per accedere alla biglietteria dell'evento.
- 19 Gennaio, Discesa Libera di Kitzbuhel. La Streif non ha bisogno di presentazioni, è la più adrenalinica e temibile delle gare di Coppa del Mondo. Salti nel vuoto di 60 metri, velocità da Formula 1, sci che sbattono sul ghiaccio come le persiane nelle notti di burrasca: prendere tutto quello che Freud ha scritto sull'istinto di autoconservazione e gettarlo nel cestino per qualche ora. La spaccata a 140 km/h di Kristian Ghedina prima del traguardo nel 2004, lo spaventoso incidente di Pietro Vitalini nel '95, fino ai successi di Peter Fill e Dominik Paris nel 2016/2017 sono solo alcuni dei momenti che legano la storia dello sci italiano a questa pista. Se mai nella vostra vita vedrete una sola gara di sci fate in modo che sia questa, provate a collegarvi quel sabato mattina e a non esclamare ''MA QUESTI SONO PAZZI!''.
- 28 Gennaio, Discesa Libera di Cortina d'Ampezzo. Nella sede dei prossimi giochi olimpici invernali si disputa una delle gare imperdibili del circuito femminile di sci. Sull'Olimpia delle Tofane Sofia Goggia ha già ottenuto tre successi, l'ultimo dei quali l'anno scorso il giorno prima dell'infortunio al ginocchio che avrebbe messo a rischio la sua presenza alle Olimpiadi Invernali di Pechino. Il colpo d'occhio è immediato ammirando lo Schuss, che si staglia fra due monoliti di roccia prima di gettarsi sul salto Duca d'Aosta; da lì si scende nella parte più tecnica del Rumerlo dove è fondamentale mantenere la traiettoria senza perdere velocità.

- 16/17 e 23/24 Marzo, Gran Galà di Chiusura e premiazioni a Saalbach-Hinterglemm. Ultima possibilità per scrivere i verdetti di una stagione fittissima di appuntamenti. Lo Skicircus di Saalbaach è tra i comprensori più grandi d'Europa e ospiterà per 7 giorni tutto l'entourage dello sci internazionale. Una grande riunione di tutti gli atleti che con fatica e sacrificio, gioie e dolori hanno rappresentato i valori di questo meraviglioso sport e ne hanno arricchito la storia con un altro tassello.
FIS Women
L'avversario da battere è uno solo: Mikaela Shiffrin. Dopo aver raccolto lo scettro di ''Regina d'Inverno'' dalla sua connazionale Lindsey Vonn, la statunitense ha frantumato quasi tutti i record del circuito femminile. Quest'anno cercherà di conquistare la sesta Coppa del Mondo Generale eguagliando il record di Annemarie Moser-Proll che resiste dal 1980. L'americana potrebbe anche superare Vreni Schneider nella classifica di Coppe del Mondo di Specialità vinte in carriera. Shiffrin, ferma a quota 10, è ad una sola ''coppetta'' di specialità dalla svizzera che occupa la seconda piazza a quota 11. Se dovesse riuscirci in questa stagione davanti a lei rimarrebbe soltanto Lindsey Vonn in vetta con 16 trofei.
A metterle i bastoni fra le ruote, o meglio fra gli sci, ci saranno sicuramente le nostre azzurre. Brignone vanta un repertorio sciistico completo e quest'anno può andare a podio in diverse discipline per la classifica generale e magari coronare una stagione fantastica come quella del 2019/2020. Goggia dal canto suo non starà a guardare. Nella preparazione in Argentina ha dichiarato di puntare molto nel Super-G, dove i risultati son stati un po' magri lo scorso anno.
Nel panorama internazionale impossibile non citare la sempiterna Lara Gut. Nonostante le nubi di un ritiro si fossero addensate al suo orizzonte durante la preparazione estiva, la svizzera è una campionessa nata e arriva dall'oro conquistato a Pechino lo scorso anno. Tra le grandi aspiranti al trono ci sarà Petra Vlhovà, che deve riscattarsi da una scorsa stagione decisamente opaca. Un ultimo sguardo infine a quella che potrebbe essere una futura protagonista del Circo Bianco: Lara Coulturi, enfant prodige dello slalom. L'atleta italiana naturalizzato albanese si è distinta la scorsa edizione del mondiale Juniores arrivando prima nel Super-G e terza nel gigante. Quest'anno non è da escludere che possa andare a punti in qualche gara e, chissà, ambire anche al podio.
FIS Men
Questa Coppa del Mondo con tutta probabilità sarà una sfida a due tra Marco Odermatt e il vichingo Alexander Aamodt-Kilde. Il primo, il campione in carica, viene da una stagione scintillante, il secondo proverà in tutti i modi a scippargli lo scettro. Entrambi hanno vinto la loro rispettiva coppa di specialità e la rispettiva medaglia alle Olimpiadi di Pechino: insomma, il loro mestiere lo sanno fare molto bene. Il norvegese, a seguito dell'Atomic Media Day (evento organizzato dall'azienda leader nella produzione di sci, al quale ha partecipato anche la compagna di Aamodt-Kilde, Mikaela Shiffrin) ha dichiarato di avere tutte le intenzione di ripetersi e migliorare i risultati già di per sé eccezionali dello scorso anno. Odermatt dal canto suo, pur avendo vinto tutto, non sembra essere a corto di stimoli e vuole dare continuità ai successi dopo aver superato il record di punti in una singola stagione appartenuto ad un gigante dello sci come Hermann Maier.
Servirà invece ben più di un moto d'orgoglio per la nazionale italiana. La scorsa stagione è stata una delle peggiori a livello di successi per i nostri azzurri. Nessun piazzamento nella Top 10, nessuna vittoria in nessuna delle 4 discipline e appena 5 podi. La situazione è complicata, serve benzina nuova. Innerhofer e Paris iniziano a pagare il peso dell'età, mentre Schieder e Casse sono molto indietro rispetto ai colleghi di velocità. Forse anche peggiore la situazione nello slalom, dove De Aliprandini è il più esperto ma tra lui e i primi della classe c'è un abisso tecnico. Il talento maschile da tenere d'occhio, quello che in futuro potrebbe cucire il gap per lo sci maschile italiano, è il 3 volte campione juniores Giovanni Franzoni. Certo il salto di categoria è tosto ma osservandolo l'anno scorso ha dato ottime sensazioni. C'è da augurarsi che il terribile infortunio subìto nel Super-G di Wengen sia solo un brutto ricordo.
Vi ricordiamo infine che saremo presenti per lo slalom notturno del 22 dicembre a Madonna di Campiglio nella splendida cornice del parterre della pista 3-Tre. Buono sci a tutti!
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