Due giocatori della nazionale irlandese di calcio, che ha ancora una piccola possibilità di andare ai playoff
, 17 Ottobre 2023

All'Irlanda conviene perdere per andare all'Europeo


E altri motivi per cui il meccanismo di qualificazione ai playoff sembra scritto da Cristopher Nolan.

Se siete appassionati di curiosità e stranezze del calcio, "Barbados-Grenada 4-2" dovrebbe far scattare un campanello nella vostra testa. Per chi invece sta guardando smarrito lo schermo chiedendosi cosa c'entri una partita tra squadre caraibiche con gli Europei del 2024, riassumo brevemente: alla Coppa dei Caraibi del 1994 non è previsto il pareggio nella fase a gironi, ma è stato introdotto il golden goal, che vale doppio. Nell'ultimo match del girone a tre squadre si affrontano Barbados e Grenada, con i primi che devono vincere con due gol di scarto per passare il turno. All'87' minuto, però, il risultato è solo di 2-1 per i barbadiani.

A quel punto accade però una cosa: Barbados si rende conto che andando ai supplementari avrebbe un'ulteriore mezz'ora per segnare un gol che varrebbe doppio e non darebbe possibilità di replica agli avversari e si fa dunque autogol. Dopo lo shock iniziale, Grenada capisce il gioco a cui stanno giocando gli avversari e si adegua, iniziando ad attaccare indistintamente entrambe le porte. D'altra parte i giocatori di Barbados non restano con le mani in mano e iniziano a difenderle entrambe per i minuti restanti dei tempi regolamentari, dando vita ad una delle situazioni più assurde mai viste su un campo da calcio.

La strategia di Barbados si rivelerà poi vincente, ma non è questa la storia su cui ci dobbiamo concentrare oggi, ma una molto più vicina a noi, nello spazio e nel tempo. Infatti, a distanza di quasi trent'anni, nelle qualificazioni agli Europei del 2024 potrebbe verificarsi una situazione simile, anche se non a quei livelli di assurdità: l'Irlanda ha paradossalmente più chance di qualificarsi ai playoff della prossima primavera perdendo contro i Paesi Bassi piuttosto che battendoli nella sfida del prossimo 18 novembre. Suona strano vero? Però è proprio così, ed è colpa del meccanismo di qualificazione ai playoff, che sembra essere stato partorito dalla mente di Cristopher Nolan.

Come ci si qualifica ai playoff?

Prima di entrare nel dettaglio del caso paradossale dell'Irlanda, dobbiamo però capire come funziona il cervellotico meccanismo che porta le squadre a qualificarsi ai tre mini-tornei della prossima primavera, che dalla scorsa edizione hanno sostituito i tradizionali playoff con gare di andata e ritorno. Ognuno di questi vede protagoniste quattro squadre, che si scontrano in semifinali e finale in gara secca determinando così i nomi delle ultime tre nazionali a staccare il pass per Germania 2024. Le dodici partecipanti a questa ultima fase delle qualificazioni non sono però decise dalla classifica dei gironi che si stanno giocando durante questa pausa nazionali, bensì dai risultati ottenuti durante la Nations League 2022/23. Idealmente, hanno diritto di partecipare ai playoff le prime quattro della Lega A, della Lega B e della Lega C.

Tuttavia, come è naturale che sia, molte delle squadre che occupano i posti validi per qualificarsi ai playoff hanno ottenuto o otterranno il pass diretto per l'Europeo tramite i gironi di qualificazione. E a quel punto che si fa? Si scorre la classifica della lega fino a incontrare una squadra che non sia già certa di essere qualificata a Germania 2024, cosa che - se per la Lega B e C è già sufficiente a riempire le quattro caselle - per la Lega A con buona probabilità non risolverà la situazione. A quel punto un buco viene tappato dalla migliore classificata nella Lega D - che per questa edizione è l'Estonia - ma potrebbe essere ancora necessario riempire degli spazi.

Per farlo si scorre quindi la classifica generale della Nations League, indipendentemente dalla lega di appartenenza delle squadre, pescando le nazionali che non sono già qualificate all'Europeo ma che non hanno nemmeno vinto il loro girone di Nations League. Se dopo questo processo risulta che una lega ha più di quattro squadre aventi diritto, quelle arrivate dal secondo posto in giù passano attraverso un sorteggio che determina a quale percorso di qualificazione parteciperanno, posto che non potranno tappare buchi nei playoff delle leghe a loro inferiori. Chiaro, no?

Come mai all'Irlanda conviene perdere?

Eccoci finalmente arrivati alla nostra Irlanda. I Boys in Green sono attualmente quarti nel loro girone di qualificazione - che comprende anche Francia, Grecia, Paesi Bassi e Far Oer - e con 6 punti all'attivo sono già matematicamente esclusi dalla corsa alla qualificazione diretta. Possono dunque puntare unicamente sui playoff, ma il terzo posto conquistato nel loro girone della Lega B non gli garantisce un posto certo tra le dodici partecipanti. L'ultima speranza è, dunque, di rientrare in quell'enorme calderone di squadre ripescate che poi verranno smistate tra i playoff della Lega A e quelli della Lega B.

Tra le squadre che possono liberare uno spazio per i successivi scorrimenti ci sono i Paesi Bassi, che hanno vinto il loro raggruppamento di Nations League nella scorsa stagione e che attualmente condividono il girone di qualificazione ad Euro 2024 proprio con l'Irlanda. Assieme a loro, come abbiamo detto, c'è anche la Grecia, che ha altrettanto vinto il suo gruppo di Nations League, ma in Lega C, "bloccando" così la sua eventuale casella playoff in quel determinato percorso. Paesi Bassi e Grecia sono le due squadre ancora in lizza per staccare un pass diretto nel Gruppo B di qualificazione, ed è chiaro che l'Irlanda sa chi tifare: il secondo posto dei Paesi Bassi libererebbe un posto ai playoff, quello della Grecia no.

L'esultanza dei Paesi Bassi dopo il gol all'Irlanda nelle qualificazioni agli europei di calcio
All'andata il risultato tra Irlanda e Paesi Bassi è stato comunque di 2-0 per gli Oranje.

Il prossimo match di qualificazione della nazionale isolana la vede proprio opposta alla squadra che deve sperare si qualifichi, quindi una sconfitta avvicinerebbe l'Irlanda agli Europei più di quanto possa fare una vittoria. Tuttavia, la qualificazione dei Paesi Bassi - che sembra abbastanza scontata, visto che chiuderanno il girone con la sfida a Gibilterra - non basterebbe a rendere realtà i sogni degli irlandesi. Per far sì che l'Irlanda giochi i playoff il prossimo marzo, devono qualificarsi direttamente agli Europei tutte le squadre della Lega A che possono farlo, ovvero 14 su 16 (Repubblica Ceca/Polonia e Galles/Croazia si escludono l'un l'altra) e nella Lega B dovrebbero farlo Israele, Serbia, Scozia (già qualificata), Islanda e una tra Finlandia e Slovenia.

Con questi risultati resterebbe un posto disponibile nei playoff della Lega A (l'altro vuoto viene occupato dall'Estonia) e tre in quelli della Lega B, siccome uno di questi è già della Bosnia-Erzegovina, sicura di non ottenere il pass diretto per la Germania. A spartirsi questi quattro posti sarebbero quindi Ucraina, Norvegia, Slovenia e, appunto, Irlanda. Perché entri in gioco l'Irlanda, però, deve verificarsi una precisa combinazione di risultati nel Gruppo J (oltre alla qualificazione non così scontata di Israele). Infatti, l'Islanda dovrebbe fare sei punti nelle ultime due partite, andando a vincere anche a Lisbona, mentre la Slovacchia dovrebbe farne zero, il tutto mentre il Lussemburgo esce con quattro o meno punti dalle sfide con Bosnia-Erzegovina e Liechtenstein.

In alternativa, ci sarebbe anche una seconda combinazione di risultati ancora più complessa, che comunque passa per la qualificazione diretta di Israele e Serbia e di dodici squadre della Lega A. Infatti, l'Irlanda arriverebbe ai playoff anche nel caso in cui Finlandia e Slovenia si qualificassero entrambe a scapito della Danimarca e l'Ucraina superasse l'Italia nel suo girone. A quel punto Danimarca e Italia occuperebbero due caselle nel percorso della Lega A - eliminando dai playoff oltretutto la povera Estonia - e a fare compagnia alla Bosnia-Erzegovina negli spareggi della Lega B ci sarebbero Islanda, Norvegia e, appunto, Irlanda.

Ma quindi a questi playoff chi ci va?

Come avrete capito, il sistema che determina le dodici prescelte è abbastanza macchinoso ed è altrettanto difficile prevedere senza fare calcoli complessi quali saranno le squadre che a marzo si sfideranno per gli ultimi tre posti in terra tedesca. Al momento, le uniche due squadre sicure al 100% della loro partecipazione ai playoff nella rispettiva lega di appartenenza - poiché vincitrici del gruppo di Nations League e già certe di non arrivare tra le prime due del loro girone di qualificazione agli europei - sono la Bosnia-Erzegovina nel percorso della Lega B e la Georgia nel percorso della Lega C. Per gli altri dieci posti, come in un domino, la qualificazione o meno di una nazionale può cambiare il destino di tutte le altre.

https://twitter.com/We_Global/status/1714039374994649580

Per avere un quadro il più realistico possibile di quelle che saranno le squadre partecipanti ai playoff non resta quindi che affidarsi alla probabilità. A venirci in soccorso a tal proposito è Twitter, dove l'account We Global Football dopo ogni serata di qualificazioni simula per 2500 volte tutte le partite rimanenti, ottenendo 2500 possibili scenari. Dai dati così ottenuti, risulta che Grecia, Lussemburgo e Kazakistan sono praticamente certi di unirsi alla Georgia nei percorso playoff della Lega C, come anche l'Estonia può sostanzialmente iniziare a prepararsi ad occupare un posto in quello della Lega A. È altrettanto alta la probabilità che la Polonia faccia compagnia agli estoni, al pari di quella che l'Islanda occupi uno dei posti liberi tra Lega A e B, inferendo un duro colpo ai sogni dell'Irlanda.

Facendo tutti gli scongiuri del caso, con una probabilità di disputare i playoff di circa l'80% troviamo l'Ucraina, che come l'Islanda dovrebbe attendere il sorteggio per sapere le sue rivali. Con probabilità più basse - ma comunque superiori al 50% - troviamo il Galles, che si giocherebbe le sue chance nei playoff della Lega A, la Finlandia e la Norvegia, che farebbero compagnia alle già citate Ucraina e Islanda. Possono poi ancora finire ai playoff a vario titolo Israele, Croazia, Italia (20% di probabilità), Slovenia, Svizzera e - con percentuali molto basse - Ungheria, Paesi Bassi, Danimarca, Serbia, Repubblica Ceca, Azerbaigian, Irlanda e Kosovo. Delle squadre citate, sono certe di avere il paracadute dei playoff a disposizione in caso di mancata qualificazione Paesi Bassi, Croazia, Italia, Danimarca, Israele, Serbia, Finlandia, Grecia, Kazakistan e Lussemburgo.

Non sembra più tanto complessa quella questione di Barbados e Grenada ora, no?


  • Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova e in un corso dal nome lunghissimo che finisce per "media" a Bologna, usa la tastiera per scrivere di calcio e Formula 1 e il mouse per fare grafiche su Canva.

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