
Considerazioni sparse post Milan-Juventus (0-1)
La Juventus fa tre su tre battendo il Milan con un gol di Arianna Caruso nel finale.
- Quella tra Milan e Juventus è stata una partita che ha un po’ deluso le nostre aspettative.
Mentre l’anno scorso è stato uno degli scontri diretti più entusiasmanti di tutto il campionato, al di là del solito Roma-Juve, questo primo giro di boa lascia un sottile senso amaro in bocca.
In fase difensiva entrambe le squadre hanno agito in modo piuttosto composto e ordinato mentre la fase offensiva è stata poco brillante, priva di guizzi e ricca di errori individuali.
Un’altra nota grigia che non ha permesso al match di decollare dal punto di vista dello spettacolo sono stati i cambi, un peccato considerando che molte delle subentrate trovano generalmente poco spazio;
- Il fatto che Caruso faccia la differenza ovunque si trovi non è una novità, che si trovi in nazionale o che indossi la maglia del suo club poco importa.
In un momento della partita in cui entrambe le squadre sembravano arrese ad un pareggio in uno stallo nel quale anche le subentrate sembravano stanche e affaticate, è parso visibile a tutti chi stesse tentando la via della carica finale.
I minuti che precedono il gol sono un monologo a centrocampo di Caruso che, con una riserva di benzina del tutto straordinaria in corpo, recupera due volte il pallone mettendo fuori dai giochi tre giocatrici rossonere e confeziona di fatto l’azione che porterà alla sua stessa rete;
- L’inizio di Andrea Staskova al Milan è piuttosto difficile da commentare. Titolare in tutte e tre le giornate nonostante non sia ancora in condizione, gli errori della ceca incidono in modo sostanziale nella manovra offensiva del Milan.
Le rossonere hanno subito il gioco della Juve per larghi tratti di gioco senza mai perdere la lucidità e anzi tentando in ripartenza di imporsi in qualche modo, un lavoro difficile da portare a termine senza un riferimento solido lì davanti.
La sensazione è che Maurizio Ganz non abbia intenzione di rinunciare alla torre nel suo scacchiere ma forse per ora sarebbe utile ipotizzare un’altra strategia;
- La migliore del Milan se non di tutta la partita fino al momento del gol, vedere Laura Giuliani giocare da Laura Giuliani è sempre un piacere.
Abbastanza precisa con i piedi (non scontato, lo sappiamo bene) e provvidenziale su alcuni tiri dalla distanza, vederla padroneggiare la sua area come un tempo lascia ben sperare anche in ottica nazionale.
Menzione speciale anche per Allison Swaby che, al pari di Giuliani, ha sorretto è guidato la difesa rossonera evitando più di qualche incursione di Beerensteyn.
Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Ceretta, pagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.
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