
Considerazioni sparse post Lecce-Napoli (0-4)
È un Napoli brillante e in salute quello che maltratta un Lecce punito oltre i suoi demeriti effettivi.
Dopo i primi segnali di Bologna, a Lecce si conclude una settimana che ha visto il Napoli ritrovarsi. Dopo una falsa partenza (più sotto il profilo delle prestazioni che dei risultati, visto che è arrivata una sola sconfitta con la Lazio) che aveva scatenato più di una preoccupazione, dal Via del mare il Napoli torna con un altro 4-0, il secondo poker settimanale, che dà un'ulteriore iniezione di autostima in vista della sfida col Real Madrid;
Ritornano tutti i big degli azzurri: Kvaratskhelia e Osimhen hanno giocato insieme poco meno di un quarto d'ora (il nigeriano ha giocato solo un tempo, mentre il georgiano si è accomodato in panchina al 58') 15 minuti che sufficienti per combinare in occasione del 2-0, proponendo un'azione che ricorda quelle che hanno fatto innamorare i tifosi durante la scorsa stagione. Torna Lobotka in cabina di comando, torna un Anguissa dominante nonostante qualche volta sia troppo innamorato del pallone. Insomma torna il Napoli: per la competitività del campionato, è mancato tanto;
Un risultato, questo 4-0, che punisce più del dovuto le mancanze del Lecce: i giallorossi, spinti da un pubblico caldissimo, cercano in tutti i modi di andare oltre i propri limiti, e per la verità ci riescono anche per buoni tratti della partita, risultando anche pericolosi dalle parti di Meret, anzi trovando il gol con Strefezza pur se viziato da un fallo di mano prontamente segnalato dall'arbitro. La differenza tra le due formazioni, però, è perentoria;
Non solo le vecchie conferme, ma anche tante novità che hanno risposto bene per i partenopei: Lindstrøm ha dimostrato di poter essere un'alternativa preziosa e di grande qualità in attacco a Politano, mentre Natan alla terza prova più che convincente sembra aver vinto lo scetticismo iniziale, scalando posizioni nelle gerarchie dei centrali. Infine il Napoli pesca dal cilindro Gaetano, che. trovando un gran gol che chiude definitivamente i giochi;
Insomma, il Napoli risorge dalle proprie ceneri dopo le polemiche di Bologna, trovando non solo continuità di risultati, quanto piuttosto continuità di rendimento: il Napoli si diverte, e quando lo fa diverte tutto il pubblico. Merito anche del criticato (anche dal sottoscritto) Garcia, molto intelligente nel saper fare un passo indietro assecondando la natura e le caratteristiche dei propri giocatori.
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