, 27 Settembre 2023

Considerazioni sparse post Cagliari-Milan (1-3)


Pioli corsaro a casa di Ranieri. Esiste un Milan B? Sì, esiste un Milan B.


- Il verdetto più significativo emesso dalla Domus Arena di Cagliari è il seguente: esiste un Milan B. Su un campo difficile, affrontando una squadra a cui i punti sarebbero serviti come l’aria, la squadra di Pioli si è disimpegnata bene già dal primo minuto. Immediata aggressione della palla, 1 contro 1 a tutto campo e diverse soluzioni offensive. Gli aspetti negativi sono i soliti contropiedi subiti, contenuti soprattutto grazie ad un ottimo Tomori, e la squadra che diventa Leaocentrica quando il portoghese é in campo. Il Milan, comunque, ha dimostrato solidità e Pioli è riuscito, finalmente, nell’impresa di far riposare Giroud per 90’. Il suo sostituto Okafor, oltretutto, è stato autore di una buona prestazione, pur avendo caratteristiche profondamente diverse da quelle del numero 9 titolare. Bene anche Florenzi e Chukwueze, apparso frizzante ma forse monocorde;

- Sembrerà incredibile ma l’osservato speciale di Cagliari-Milan si chiamava Yacine Adli. 140 minuti complessivi durante la scorsa Serie A, solo un’apparizione dall’inizio, un cartellino giallo a referto. Fine. Sparito. Eppure i tifosi si sono legati ad Adli in modo davvero appassionato. Sarà per quell’amore, mai nascosto, per la maglia rosso e nera. La domanda “perché non gioca Adli?” è sempre tra le più ricorrenti nelle chat milaniste. Risposte, poche. Poi, lo scorso agosto, Pioli dice “lo sto provando in mediana”, forse messo spalle al muro dalla mancanza di alternative. Fino a Cagliari, dove, causa infortunio del bosniaco, diventa proprietario del centrocampo. Non è Bennacer, la tecnica è più ruvida ma il suo primo tempo è complessivamente sufficiente, nonostante l’errore da matita rossa sul gol del Cagliari. Cala vistosamente nel secondo tempo ma la sua prova, comunque, non è stata da buttare;

- Chi pensava che la trasferta di Cagliari fosse semplice, probabilmente conosce poco il calcio. Il turno infrasettimanale di per se è sempre un ostacolo complicato da superare. In più, il Cagliari, per caratteristiche, è una squadra in grado di dare molto fastidio al Milan iper aggressivo in riconquista. La classifica dei sardi, proprio perché deficitaria, aveva bisogno di una scossa ed il Milan rimaneggiato di questa sera rappresentava un’occasione ghiotta per fare punti. Non a caso, è stato proprio il Cagliari ad aprire la partita, grazie ad un bel gol di un ispiratissimo Luvumbo. Poi le individualità e l’organizzazione degli uomini di Pioli hanno fatto la differenza ma la vittoria del Milan in questo mercoledì sera in Sardegna era tutt’altro che scontata;

- Il Cagliari è una squadra in difficoltà. I 2 punti in cinque partite conquistati prima di questo infrasettimanale avevano lasciato perplesso anche Ranieri, probabilmente più ottimista agli albori della stagione. La sconfitta di questo pomeriggio, come se non bastasse, è arrivata contemporaneamente alla vittoria dell’Empoli, condannando i sardi all’ultimo posto in classifica. Il calendario non sorride di certo: prima Firenze, poi arriva la Roma. Un cammino certamente tortuoso per Ranieri, che sarà costretto, come sempre, a compiere l’ennesima impresa della sua carriera;

- La prossima settimana scopriremo che stagione sta giocando il Milan. La Lazio prima e, soprattutto, il Borussia Dortmund poi, sono due serissimi banchi di prova per i rossoneri, che, ad oggi, devono fare a meno solo di Rade Krunic. Pioli, comunque, tornerà a Milanello con la consapevolezza di avere una rosa più profonda rispetto alla scorsa stagione. Giocatori come Chukwueze, Okafor, Musah e Sportiello rappresentano, finalmente, delle validissime alternative. Poche scuse, il Milan è una squadra in salute e la vittoria della Domus infonde anche la giusta dose di fiducia per affrontare già una delle settimane più importanti della stagione.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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