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, 24 Settembre 2023

Considerazioni sparse post Udinese-Fiorentina (0-2)


La Fiorentina si scopre cortomusista mentre l'Udinese spreca l'impossibile.


- In terra friulana è una Fiorentina piuttosto inusuale a scendere in campo e conquistarsi i tre punti: non nella formazione (al netto delle solite turnazioni di Italiano e dell'assenza di un acciaccato Nico Gonzalez), quanto in un atteggiamento tattico più o meno volutamente remissivo e conservativo, non privo oltretutto di traballamenti. In fondo, il 2.16 di xG cumulato dall'Udinese contro lo 0.43 della Fiorentina inquadra bene la situazione (fonte: Sofascore). Qualcosa che si era intravisto già a Genk, qualcosa che se da una parte esprime una recente (e preoccupante) difficoltà dei viola nel superare con il palleggio le linee di pressione avversarie, dall'altra a questo giro indica anche una certa dose di cinismo e di saper tenere una partita anche a denti stretti, e non solo sul velluto;

- La decisiva (e sorprendente) prestazione tra i pali di Terracciano è un discreto indicatore delle difficoltà avute dalla Fiorentina sul piano del controllo del gioco, ma anche della sostanziale inconsistenza realizzativa dell'Udinese, ancora ferma a 1 gol in campionato, firmato Samardžić contro la Salernitana. I bianconeri sono stati spesso bravi a sviluppare e mettere gli uomini in posizione buona per la conclusione, tanto da "costringere" Italiano a chiudere la partita con un'inedita difesa a 3. che limitasse gli spazi per imbucate centrali. Ma sottoporta il duo Thauvin-Lucca è stato tragico, nonostante abbiano messo in difficoltà su anticipi e duelli i centrali viola;

- Freddezza che invece non è mancata ai viola in avanti: due conclusioni nello specchio, due gol. Apre Martinez Quarta, nel segno dell'unico lusso che Italiano sembra concedersi ultimamente, ovvero lo sganciamento in avanti di uno dei centrali di difesa. E come contro l'Atalanta, le proiezioni offensive di Quarta sono state un elemento poco gestibile per la difesa avversaria. Preciso e puntuale l'argentino nel finalizzare l'imbeccata di Bonaventura, nell'unico vero lampo del centrocampo viola che a questo giro vedeva l'esordio in cabina di regia di un timido Maxime Lopez. Bonaventura che poi chiude la pratica allo scadere, tanto a ribadire il suo stato di forma (terzo gol e secondo assist in campionato) e la sua centralità nella rosa della Fiorentina;

- Di riffa o di raffa, in una giornata che vede ancora latitare i gol del duo Nzola-Beltran (in campo in coppia nel finale di gara, per un curioso 3-5-2), nelle statistiche entra in compenso anche il primo clean sheet stagionale per la squadra di Italiano. Per la Fiorentina, anche al netto dei demeriti avversari, sono piccoli tasselli da cumulare e conservare, per trovare continuità e ritrovarsi, anche più avanti, in scia con il gruppo di testa (ancora lontano dall'esser definito);

- L'esordio stagionale tra i friulani del 17enne Pafundi anche a questo giro lascia un retrogusto di mossa della disperazione, più che di apprezzamento delle qualità del ragazzo (impossibili da mostrare nei 7' giocati). Situazione difficile quella dell'Udinese: contro la Fiorentina non è mancato gioco, non sono mancati i riferimenti tattici, la squadra sembra star bene in campo e rispondere bene alle direttive del suo allenatore. Però non segna mai. Che sia un problema qualitativo o solo psicologico è presto saperlo, ma l'avvio stagionale dei friulani lascia presagire un'annata alquanto complicata.

  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

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