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Considerazioni
, 24 Settembre 2023

Considerazioni sparse post GP del Giappone


Verstappen consegna alla Red Bull il primo titolo mondiale. Ferrari così così.

- Quanto ha contato l’introduzione delle due nuove direttive tecniche (018/2023 e 039/2023) nella debacle di Singapore? “Zero, and I’ll show you this weekend”. Max Verstappen l'ha detto, Max Verstappen l'ha fatto, già dal sabato: giro perfetto e 0.581 sec a Piastri, ottimo secondo. A Suzuka non si vedevano distacchi tali da 20 anni, precisamente Barrichello-Montoya 2003. Le considerazioni della domenica sono relative: è stato un monologo, dallo spegnimento dei semafori in poi. Unico momento di pathos: curva 1, difesa dell'olandese dagli attacchi delle due McLaren, partite meglio. 48 vittorie and countingÈ stato il solito monologo di Max, tornato ad essere, se possibile, ancora più cattivo di prima;

Max Verstappen festeggia la vittoria nel GP del Giappone

- Il compagno di squadra Red Bull, invece, è stato disastroso. Dopo aver preso oltre 1" in qualifica dal capitano, anche in gara Perez ha commesso un errore dopo l’altro: dalla collisione con Hamilton in partenza, al ritiro al giro 15 dopo essere entrato su Magnussen, finendo con l’umiliazione di un giro out - post ritiro - solo per scontare 5 secondi di penalità. A giudicare dalle prestazioni di Perez a Singapore e in Giappone verrebbe da pensare che le nuove direttive abbiano davvero intaccato il capolavoro di ingegneria che è la RB19. La realtà è che, ancora una volta, la corsa ha mostrato un abisso in termini di qualità tra lui e il compagno di squadra. So far, una stagione davvero difficile per Sergio Perez;

- Le Ferrari sono tornate sulla Terra. Singapore aveva tutta l’aria di essere un unicum in stagione, si poteva intuire. Suzuka, coi curvoni veloci, non è certo il circuito ideale per la SF-75. Il momento dell’esaltazione è ufficialmente in archivio: da qui in avanti ci sarà da soffrire. Forse solo Las Vegas e Abu Dhabi potrebbero dare qualche soddisfazione in più a Ferrari adesso in lotta per una seconda posizione in classifica costruttori che sa tanto di “primi degli altri”. Gara comunque solida per entrambi i piloti, che, vista la superiorità di Red Bull e McLaren e il colpevole ritardo con cui è stato fatto rientrare Sainz per la seconda sosta, hanno ottenuto il massimo possibile;

- Col doppio podio di Norris e Piastri (primo assoluto in Forumla 1), la McLaren continua a sviluppare i progressi mostrati recentemente. Certo, il “Go get the Red Bull” di Norris a fine gara sembra eccessivamente entusiastico ma quella inglese è una squadra che ambiva al penultimo posto a inizio anno e ora piazza stabilmente una macchina sul podio ogni weekend. Sta lavorando meravigliosamente bene Andrea Stella: il team principal si sta togliendo tutte le soddisfazioni che avrebbe meritato anche in Ferrari. Forse quest’anno non sarà una competitor per il secondo posto costruttori ma, da qui alla fine, per provare ad ottenere un altro podio bisognerà fare i conti anche con i Papayas;

- Grazie ai 26 punti conquistati da Max Verstappen, la Red Bull è campione del Mondo costruttori 2023. Sesta volta per la casa austriaca, secondo per la coppia Verstappen-Perez. È stato un conto alla rovescia inevitabile già dagli albori, terminato con ben 6 gare di anticipo rispetto alla conclusione della stagione. Una vittoria meritata e mai in discussione per una factory che lavora ogni anno per migliorare quella che già da qualche anno sembra essere una monoposto imbattibile. Cambieranno anche piloti, regolamenti e direttive tecniche, ma il dominio Red Bull sembra davvero inattaccabile.


  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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