Ademola Lookman, uno dei giocatori da non prendere al fantacalcio 2023/24.
, 29 Agosto 2023

Dieci giocatori da non prendere al Fantacalcio 2023/24


Nomi golosi da cui fareste bene a tenervi alla larga.

Anche quest'anno è arrivato il momento delle aste del fantacalcio, il non-luogo lynchiano dove rischiamo di rimanere intrappolati per ore nonostante il caldo e la fame notturna. E cosa c'è di peggio, in questo periodo, rispetto a sbagliare le strategie di costruzione di una buona rosa? Pagare troppo un campione affermato ma sulla via del tramonto, un giovane reduce da una buona stagione ma con chances basse di riconfermarsi. Quei fantacrediti alla fine ci sembrano sempre pochi per costruire una squadra decente, competitiva per la vittoria finale.

La nostra redazione, come ogni anno, ha deciso di venire in vostro soccorso per mettervi in guardia. Non vi consigliamo semplicemente chi non prendere per evitare di alzare bandiera bianca fin da settembre, ma chi non prendere tra i più gettonati. Sono quasi tutti nomi azzardati, nomi che nelle vostre aste con alta probabilità andranno via a cifre considerevoli. 

Il nostro consiglio è quello di evitare i trappoloni, o magari il fatidico “flop dell’anno”, spauracchio demoniaco del fantallenatore. Quindi se ci volete bene evitate questi nomi. Se invece ci volete davvero tanto bene, prendeteli solo per lo sfizio di dimostrarci di avere avuto torto.

Bando alle ciance, iniziamo.

Hakan Calhanoglu, Inter (di Alex Campanelli)

Il lavoro fatto da Simone Inzaghi su Hakan Calhanoglu è impressionante: da mezzala indolente che viveva di lampi e di giocate estemporanee, il turco-tedesco si è trasformato in un vertice basso di centrocampo formidabile, capace di alternare efficacemente il gioco corto a quello lungo e nel contempo di offrire copertura ed equilibrio in fase di non possesso. Un grande passo per l’Inter, uno piccolo piccolo, e probabilmente all’indietro, per il vostro fantacalcio, dato che il Calhanoglu più indolente ma più offensivo delle passate stagioni era decisamente più utile.

Non fatevi ingannare dalle statistiche grezze: nello scorso campionato Calhanoglu ha messo a referto 3 gol e 6 assist, vero, ma due reti sono arrivate quando il numero 20 nerazzurro ha giocato da mezzala con Brozovic playmaker basso, una è arrivata su rigore (e il primo rigorista resta comunque Lautaro Martinez), e tra i tre assist da open play, solamente uno risale a una gara giocata da regista basso. Intendiamoci, prendere Calhanoglu al fantacalcio non è di per sé una brutta idea, parliamo di un calciatore che ad oggi è titolare inamovibile della mediana dell’Inter e ha raggiunto una costanza di rendimento mai toccata nei precedenti anni, ma cosa vi aspettate da lui?

Limitatamente al tier a cui appartengono Lobotka, Bennacer e Locatelli è sicuramente il migliore, anche al Mantra è probabilmente tra le M su cui ha più senso investire, ma se il suo prezzo inizia ad avvicinarsi a quello delle mezzali da bonus, come Luis Alberto e Barella, o a quello di giocatori di seconda fascia ma marcatamente offensivi, come Vlasic o Strefezza, forse vi conviene lasciare e guardare altrove, il gioco non vale la candela.

Walid Cheddira, Frosinone (di Alex Campanelli)

Sono davvero pochi i fantacalcisti a cui non piacciono i bomber di provincia: prezzo decisamente più contenuto rispetto agli attaccanti delle big, centralità in una squadra che spesso dipende dalle loro reti, posto da titolare più o meno assicurato, quel sorriso che spunta sui volti quando a decidere una giornata non sono Osimhen e Vlahovic ma Boulaye Dia e Massimo Maccarone.

Nondimeno, ogni anno qualcuno dei cannonieri che tanto aveva fatto bene in Serie B o in campionati esteri minori, fatalmente, s’inceppa, vuoi per l’inadeguatezza dei compagni di squadra, vuoi per l’inesperienza nella massima categoria, vuoi semplicemente perché si tratta di calciatori che appartengono a un livello inferiore e non riescono a incidere quando gli spazi si fanno più intasati e il tempo per le giocate si riduce in modo drastico. Un attaccante sul quale non ci sentiamo di scommettere è Walid Cheddira, reduce da un quarto posto al mondiale con il Marocco e da 22 gol stagionali con il Bari in Serie B in una cavalcata sfumata solamente all’ultimo secondo della finale dei playoff. Parliamo di un centravanti sicuramente a suo agio in area di rigore, opportunista e dal tiro potente, ma la sua fisicità in Serie A non risulterebbe fuori scala com’è accaduto in B, e soprattutto i suoi limiti tecnici, uniti a quelli del Frosinone tutto, potrebbero generare una stagione per lui complicata.

Già al mondiale Cheddira è sembrato in imbarazzo rispetto agli avversari (comunque qualificatissimi) in merito a fondamentali come stop e gestione del pallone, che nel campionato cadetto riusciva a mascherare con più facilità; inserito in una squadra qualitativamente modesta come il Frosinone, che potrebbe molte volte chiedergli di essere autosufficiente piuttosto che di finalizzare il lavoro altrui, l’attaccante italo-marocchino rischia di perdere lucidità sotto porta, e il dover per forza finalizzare le poche occasioni prodotte sarà una fonte di pressione che Cheddira potrebbe faticare a gestire. (Io comunque, nel dubbio, lo compro).

Davide Frattesi, Inter (di Matteo Petrera)

Davide Frattesi è arrivato all'Inter in una delle trattative più rumorose di questa sessione di mercato. Il miglior centrocampista d'inserimento in Serie A arriva nella squadra che più di tutte in Italia valorizza le mezzeali, costituendo per altro l'acquisto più oneroso della sessione estiva.

Tutte queste premesse, unite al suo indiscutibile valore (fanta)calcistico, non possono far altro che aumentare sensibilmente l'hype intorno al giocatore, e l'hype è il peggior nemico delle nostre aste. Il consiglio in questo caso non è quello di non prendere Frattesi, ma quanto meno di fare attenzione al prezzo a cui lo prenderete. Secondo quanto riportato da Fantaculo infatti, Frattesi sta andando a un prezzo più alto rispetto a Orsolini per esempio, un esterno offensivo listato centrocampista e reduce da una stagione con 11 gol, nonché quinto miglior centrocampista dello scorso anno.

Un altro motivo per cui dovete diffidare di Frattesi è il suo minutaggio. L'ex Sassuolo si inserisce perfettamente nel centrocampo dell'Inter, è vero, ma è allo stesso tempo l'ultimo arrivato in un reparto profondo e ricco di alternative. Una su tutte, Henrikh Mkhitaryan. Siete sicuri che Inzaghi rinuncerà completamente ad uno dei suoi fedelissimi? Frattesi vale veramente 25/30 crediti in più dell'armeno? Io ho molti dubbi.

Rafael Leao, Milan (di Andrea Lancini)

26 gol e 17 assist nelle ultime due stagioni per Rafael Leao, uno strapotere tecnico e fisico che ha portato il Portoghese ad essere uno dei principali protagonisti in Serie A ed al Fantacalcio. Numeri straordinari per un’ala senza calci piazzati.

I 15 gol e 7 assist dello scorso campionato hanno dimostrato come Leao sia uno dei punti di riferimento del Milan di Pioli, un talento puro, nel pieno della sua maturità, che ha confermato le prestazioni del campionato 21/22 nel quale aveva vinto il premio di MVP della Serie A. Dopo aver elogiato il Portoghese (come se ne avesse bisogno) sembra impossibile sconsigliare il suo acquisto al Fantacalcio ma in realtà non è tutto oro ciò che luccica.

Se si vanno ad analizzare a fondo i numeri “fantacalcisti” (gol ed assist) delle due stagioni precedenti si può notare come le prestazioni di Leao sia in overperforming per quanto riguarda i gol [21-22: 11 gol a fronte di 9,11 xG /22-23: 15 gol a fronte di 12,85 xG] e in linea per quanto riguarda gli assist [21-22: 10 assist a fronte di 9,43 xA /22-23: 7 assist a fronte di 7,67 xA](dati understat). Cosa significa? Essenzialmente che Leao, a livello realizzativo, ha segnato più di quanto ha prodotto. Come Re Mida trasformava tutto ciò che toccava in oro così Re Leao trasformava tutti i palloni che toccava in gol.
Guardando quindi i gol attesi il portoghese si asesterebbe su una doppia cifra bassa di gol, numeri più da ala di alto livello e da secondo slot, primo slot basso in attacco. Al momento attuale, vista anche la pochezza di attaccanti e certezze di questa stagione, Leao sta andando a prezzi molto più importanti che potrebbero non ripagare l’investimento.

Inoltre il Milan ha cambiato faccia in questo mercato, sono arrivati giocatori importanti a centrocampo e sulla trequarti e Pioli sembra voler proporre un nuovo modulo,il 4-3-3,  un cantiere aperto nel quale mancano certezze su cui basarci. Leao riuscirà fin da subito ad entrare nei nuovi meccanismi rimanendo il punto di riferimento dei rossoneri? La maggiore qualità dei nuovi compagni toglierà dei bonus al Portoghese? Rispondere ora a queste domande è difficile ma sappiamo che non avere delle risposte, per il Fantacalcio, è ancora peggio.

Ha quindi senso puntare su Rafael Leao per la prossima stagione? Fate attenzione al prezzo, il tifo in questo caso incide fin troppo, se riuscite pagatelo il giusto, altrimenti virate su altro. Non fate pazzie, lasciatele fare a Leao sul campo di calcio e godetevi le sue gesta anche se non nelle fila della vostra fantasquadra.

Ademola Lookman, Atalanta (di Andrea Ravasi)

Partiamo da una breve premessa. Lookman arriva da una stagione da 13 gol e 6 assist e dovrebbe rientrare in un secondo slot tra le punte in un Fantacalcio classic e in un primo slot tra le “A” nei fantacalcio Mantra.

L’hype intorno al nigeriano è altissimo e qui troviamo già due buoni motivi per non acquistarlo. Il primo è che essendo in hype il suo valore sarà molto elevato, portando a rapporto qualità prezzo molto basso. Sarà molto difficile vedere Lookman ripetere le stesse statistiche dello scorso anno avendo più concorrenza nel ruolo,, visto il mercato della Dea: El Bilal (quando tornerà) e De Katelare (che ha già segnato il suo primo gol) gli metteranno tanto pressione sul ruolo da titolare indiscusso che aveva la scorsa stagione portando a una perdita di certezze per i fantallenatori che non saranno ripagare dal prezzo alto di acquisto.

La seconda motivazione riguarda alla sua nazionalità. Quest'anno si disputa la Coppa d'Africa e Lookman è titolare della Nigeria, una delle nazionali favorite per la vittoria finale della competizione. Adema starà via per un po’ e salterà molte partite del nostro campionato: storicamente chi partecipa alla Coppa d'Africa torna scarico. Ponendoci una domanda ci chiederemo, e dovreste farlo anche voi: vale la pena investire tanto per così poche certezze? A nostro avviso no. Infine, l’ultima motivazione per non acquistare Lookman: potete trovare di meglio a un prezzo ridotto, i nomi quest’anno non mancano.

Ruslan Malinovskyi, Genoa (di Massimiliano Bogni)

Ruslan Malinovskyi e il gusto prettamente italiano di legarsi ai giocatori della propria rosa del Fantacalcio appartengono a due universi che non dovrebbero sfiorarsi. Questo giochino che ci piace tanto è la valvola di sfogo perfetta per convogliare stress e nervosismo, scaricandoli su quell’ammonizione o quella brutta prestazione che ci hanno fatto perdere per mezzo punto. Malinovskyi è il perfetto esempio del giocatore di volume che, influenzando manovra e struttura della formazione in cui è inserito, calamita gli improperi di tutti i suoi tifosi e fantallenatori.

L’ucraino è un mancino che sbaglia tanto e nella maniera più plateale possibile, e inevitabilmente lo farà anche nella squadra nella quale, da 5 stagioni a questa parte, avrà ancor di più l’onere di innalzare il rendimento collettivo. Il rischio è che Gilardino commetta lo stesso errore di Gasperini (non traggano in inganno gli 8 gol e 12 assist del 2020/2021) e Tudor: in Italia e al Marsiglia Malinovskyi è stato impiegato come trequartista, ruolo non propriamente suo, non liberandogli campo davanti per sfruttare la capacità aerobica di gestire le conduzioni in verticale ad alta velocità e tarpando le ali a un sinistro cannoneggiante che a rimorchio sarebbe una risorsa pressoché illimitata di bonus, così come invece è impiegato nell’Ucraina.

Messias esterno a tutta fascia, Malinovskyi mezzala, Guðmundsson trequartista e Retegui unica punta: l’incastro è difficilmente sostenibile, a maggior ragione con le lacune difensive genoane. Malinovskyi non merita la nostra rabbia, chi lo ha conosciuto di persona può solo parlarne splendidamente: perché doversi sfogare su un cognome che probabilmente si sbaglierà pure a scrivere correttamente 8 volte su 10?

Lautaro Martinez, Inter (di Giuseppe Orio)

Lautaro Martinez ha iniziato la sua sesta stagione all’Inter con la fascia da titolare e una doppietta. Il 2022/23 è stato scandito dal raggiungimento di una serie di tappe (la vittoria del Mondiale con l’Argentina, le prestazioni nelle partite a eliminazione diretta di Champions, il record personale di 28 gol stagionali tra campionato e coppe) che ne hanno modificato lo status, facendogli salire quello step che mancava per renderlo una delle più grandi certezze per l’Inter e per il fantacalcio di quest’anno. Ed è proprio la percezione di investimento sicuro, nel panorama di un campionato sempre più arido di primi slot puri in attacco - oltre all’argentino solo Osimhen e Immobile rientrano nella categoria - che potrebbe costare caro ai fantallenatori che saranno poco accorti alla spesa che sarà necessaria per accaparrarsi il Toro.

Senza troppi giri di parole, è molto difficile che Lautaro vada via a meno del 38-40% del budget. Una cifra eccessiva, anche ammettendo che le prestazioni e i numeri dell’argentino si attestino definitivamente sui parametri attesi, la vittoria del fantacampionato non è garantita. La possibilità di costruire un attacco più equilibrato puntando sulla combinazione di tre o quattro nomi meno altisonanti è concreta: il listone di quest’anno offre almeno una decina di potenziali falsi secondi slot, alcuni dei quali si saranno rivelati chiavi di volta determinanti per la vittoria finale fra nove mesi. I fantallenatori più bravi e fortunati saranno quelli in grado di diversificare in maniera intelligente l’investimento senza andare all-in solo sul grande nome. Oppure quelli che pagheranno Lautaro il 30% del budget totale.

Lorenzo Pellegrini, Roma (di Andrea Ebana)

In questo consiglio si parte da parecchi nonostante: ci baseremo giocoforza sulle concessive, perchè le buone ragioni per spendere parecchi fantacrediti per il capitano giallorosso all’apparenza non mancano. Lorenzo Pellegrini non può non stuzzicare l’appetito: è padrone assoluto dei piazzati e anche dei rigori se manca Dybala. Con l’arrivo di Renato Sanches e di Paredes sarà più difficile vederlo dirottato lontano dalla porta e con l’assenza di un attaccante di prima fascia non è da escludersi un suo impiego proprio in attacco. Inoltre, è notorio che Mourinho straveda per lui e appena possibile lo metta in campo.

Ed eccoci alle concessive. Nonostante calci tutti i piazzati, va detto che non lo fa così bene come sembra: nella stagione precedente, Pellegrini ha servito solo 5 assist, di cui 4 da piazzato. Nonostante abbia orbitato vicino alla porta, il suo bottino di gol nella stagione 2022/23 è stato di sole 4 reti, numeri lontani da quelli dei colleghi centrocampisti avanzati più prolifici ma anche da quelli della sua miglior stagione (la precedente con 9 gol). Nonostante sia una primissima scelta di Mourinho, Pellegrini spesso accusa fastidi fisici, con due grandi contro: da un lato, rischia molte assenze, e dall’altro spesso viene schierato
in condizioni non ottimali.

A riassumere tutte queste concessive ci sono le statistiche: media voto di 5.97, ma soprattutto Fanta-Media di 6.33. Sono numeri molto lontani dai top del suo ruolo, che lo collocano addirittura al 17esimo posto, per appetibilità statistica, tra i centrocampisti. Excusatio non petita, accusatio manifesta: il sottoscritto ha fatto follie in passato per averlo in rosa, e probabilmente continuerà a farle. Perché, chiudendo con un’ennesima concessiva, nonostante tutto questo, chi ci dice che Pellegrini non torni ad essere quello del 2021?

Christian Pulisic, Milan (di Luca Barbara)

Sì, lo sappiamo. Anche prima dell’inizio della stagione vi sarebbe sembrato assurdo leggere il nome di Christian Pulisic all’interno di questo approfondimento. Età, talento e pedigree europeo di alto livello facevano di Pulisic uno dei pezzi più pregiati del mercato in entrata della nostra serie A. Figuriamoci dopo la prestazione di Bologna, che lo erge a miglior debuttante di questo campionato 2023/2024, innalzandone spropositatamente l’hype. Eppure, qualcosa continua a non convincerci pienamente.

Nonostante le indubbie qualità continuiamo a pensare che la probabile crescita di Chukwueze potrebbe, alla lunga, tarpare le ali e Pulisic. Difficile pensare ad una convivenza tra i due, considerando anche la presenza fissa di Leao e Giroud. A questo aggiungiamo, inoltre, che l’americano, nella sua pur breve carriera, ha spesso sofferto di acciacchi, che l’hanno tenuto lontano dal campo diverse settimane.

Pick sicuramente interessante per chi gioca al mantra (è listato T/A), ancora di più per chi gioca (ancora!) classic (dove compare nella lista dei centrocampisti), Pulisic garantirà, comunque, un discreto numero di bonus (pensiamo ad un totale di 15-16 tra gol e assist). Attenzione a strapagarlo, però. In un fantacalcio a 10, suggeriamo un budget massimo dell’8-10%, sia mantra che Classic.

Mateo Retegui, Genoa (di Antonio Mazzolli)

Nelle prime aste organizzate subdolamente a metà agosto, con ancora grandi colpi da fare, il nome di Mateo Retegui è quello che è uscito principalmente per sopperire alla mancanza di materiale offensivo in questo campionato sempre più povero. Gomitate sui fianchi, e senza farsi vedere ci si sussurra: "Guarda quest'anno su chi punto!". Retegui però potrebbe anche floppare, visto il clamoroso hype che attorno a lui si respira.

La sua parabola sembra quella appartenente alle favole: convocato in Nazionale da Mancini da totale sconosciuto, poi arrivato in Italia per lottare in un campionato più prestigioso. Da quello che ci ha fatto vedere tra azzurri e precampionato, Retegui sembra essere uno naturalmente predisposto al gol, ma il suo problema è che giocherà in un Genoa in lotta per salvarsi, e che, se sono giuste le premesse viste finora farà anche molto fatica a segnare. Il 3-5-1-1 di Gila isolerà la star del Fantacalcio di agosto, pagato quasi un quinto dell'intero budget.

Ma non solo: come ogni argentino che si rispetti, Retegui è uno che si fa spesso ammonire. Ma volete mettere ritrovarvi quelle sette/otto volte con un 5,5 più ammonizione? Io eviterei nervosismi già da prima. Dispiace per lui se alla fine il bottino sarà di 8-9 reti. Fate voi, io ve l'ho detto: non prendete Mateo Retegui, nonostante abbia nel proprio cognome la parola rete, quest'anno ne vedremo veramente poche.


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