Logo Sportellate
, 27 Agosto 2023

Considerazioni sparse post Italia-Rep. Dominicana (82-87)


Un'Italia incomprensibile il cui cammino, dopo la sconfitta con la Rep. Dominicana, diventa terribilmente complicato.

- Nella partita contro la più accreditata avversaria del girone, ci si aspettava una Nazionale con altro piglio rispetto all'esordio contro Angola. I primi 5', con un parziale di 12-0 azzurro, sembravano il giusto viatico per una vittoria convincente e un cammino immacolato, necessario nel prosieguo del torneo. Quelli, però, rimarranno gli unici positivi della squadra di coach Pozzecco: al ritorno in campo la squadra di Karl Anthony Towns (giocatore top-25 NBA, non scordiamolo) comincia a macinare basket: penetrazioni, scarichi e tiri da 3. Gli Azzurri si perdono tra il nervosismo (senza tema di smentita: allenatore espulso per doppio tecnico a metà secondo quarto non è presentabile a questo livello) e una certa fretta in attacco. I set offensivi si riducono all'osso, le azioni dove almeno 4 azzurri toccano la palla, muovendola da un lato all'altro per trovare e espandere il vantaggio si contano sulle dita di una mano. Il castello di carte cade definitivamente nel terzo quarto, quando la Repubblica Dominicana inserisce grazie a KAT la quarta marcia e quando l'Italia molla anche difensivamente, forse frustrata da una palla che in attacco non entra mai;

- Le percentuali al tiro sono impietose: Italia 7/29 da 3 (24,7%), Rep. Dominicana 16/39 (41%), con un Feliz irreale da 7/10. L'Italia non fa mai canestro, confermando quello accaduto contro l'Angola, dove l'abisso tra le due squadre aveva mascherato il problema. Si sperava ( e anche qui lo si era fatto), che fosse stato un episodio, un problema dettato dalla particolarità dell'impegno, ma purtroppo non era cosi.
Si è detto tante volte che questa squadra non può prescindere dalle percentuali dal campo, ma è anche vero che oggi le qualità media dei tiri è stata piuttosto bassa, specialmente in contrasto contro avversari che spesso hanno pazientemente attaccato con drive&kick, riuscendo a trovare il giusto tiratore, nel giusto punto e nel giusto ritmo. A noi tutto ciò è clamorosamente mancato: quando poi ad una questione tecnica si è aggiunto l'aspetto mentale, si è fatta notte fonda;

- Nestor Garcia non è simpaticissimo come avversario. Si agita, strepita e può risultare difficile da seguire. Ma è un allenatore che ha trovato la corretta linea da adottare con i suoi ragazzi. Cosa per niente scontata, specialmente in un gruppo "normale" con dentro KAT, semplicemente "un animale più uguale degli altri", citando Orwell. La stella dei T'Wolves invece è pienamente coinvolta da tutti i punti di vista, anche eccedendo in proteste confondendo le regole NBA con quelle FIBA ogni tanto. Montero e Feliz sono due spalle di tutto rispetto, ma chiunque entri in campo è riuscito oggi a mettere il proprio mattone, uno su tutti il Vargas del terzo quarto, che ci ha spaccato in due con rimbalzi offensivi e durezza difensiva. A fine partita sarà 16-2 il confronto nei punti da seconda occasione: la partita si decide (anche) così;

- Nessun giocatore azzurro si salva dalla debacle. A metà secondo quarto giusto giusto Datome con 2/3 azioni in post e con conclusioni dalla sua ci tiene in linea di galleggiamento (+1 a metà). Poi gli spazi intasatissimi dovuti al nostro ridotto movimento palla e percentuali dal perimetro prende il sopravvento. Spagnolo replica la brutta prima partita, la gestione di Procida non è spiegabile, Spissu tira costantemente corto sul primo ferro. Perfino Nik Melli sembra fuori dalla partita. A fine terzo quarto Casalone tenta la carta della zona 2-3, che qualche effetto di breve termine lo produce: da -14 arriviamo a -8, prima che un'altra gragnola di triple della Dominicana si abbatta su di noi. Non è corretto accanirsi sul coach, che al momento è responsabile tanto quanto i giocatori, ma è inammissibile non sapersi gestire dal punto di vista comportamentale in occasioni tanto importanti. Era già capitato agli Europei con la Serbia, commettere lo stesso errore è grave. Dal lato squisitamente tecnico, invece, qual è il senso di affrontare momenti di difficoltà scegliendo di affidarsi in toto al secondo quintetto?;

- Il cammino azzurro ora è maledettamente complicato. Tanto per riassumere: battere martedì le Filippine servirà per evitare una clamorosa eliminazione al primo girone. Le eventuali due successive partite (teoricamente Porto Rico e soprattutto Serbia) andranno vinte entrambe per centrare i quarti dove, passando da secondi, avremmo in regalo gli USA. Ora è tutto più difficile, ma gli episodi in cui l'Italbasket si è trovata inaspettatamente spalle al muro in partite teoricamente semplice e, vinte quelle, ha poi cominciato cammini verso vette inimmaginabili alla vigilia non sono pochi. Speriamo: in questo momento, dopo la partita di oggi, ci possiamo aggrappare solo al carattere di un gruppo che su quello non fa difetto.

  • Guastallese, classe 1987. Italia-Nigeria del '94 gli fa scoprire questa cosa chiamata Sport, con effetti anche gravi. Altre passioni: i numeri, i libri e la ricerca dello One Piece.

Ti potrebbe interessare

Poteva andare peggio, poteva piovere

Cosa è andato bene (poco) e cosa male (quasi tutto) in Spagna-Italia a livello tattico.

Riccardo Calafiori, trionfo e tragedia

Dopo l'esaltazione post Italia-Albania, Calafiori rischia di finire nel mirino per l'autorete causata contro la Spagna

Cosa aspettarci da Spagna-Italia?

La Roja sarà un osso duro stasera.

Le regole di Spalletti sono davvero esagerate?

Il CT ha dettato alcune linee guida di convivenza civile per l'Italia di Euro 2024.

Dallo stesso autore

Amarcord: Inghilterra-Italia 0-1

27 anni fa l'Italia di Cesare Maldini faceva cadere Wembley.

È tempo di NBA Trade Season

Le trade hanno rivoltato i Raptors, tre mine vaganti popolano l'Est e i Bucks hanno perso la pazienza

Chi prendere e chi evitare al FantaNBA 2023/24

Consigli non richiesti che potrete rinfacciare in futuro.
,

Cinque lezioni dal mondiale di basket 2023

Il tiro da 3, il peso degli episodi e l'incompiutezza dell'Italia.
Newsletter
Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu