
Considerazioni sparse post Lazio-Genoa (0-1)
Un gol di Retegui nel primo tempo regala al Genoa la prima vittoria in campionato e condanna la Lazio alla seconda sconfitta consecutiva.
- La Lazio parte malissimo, ferma sulle gambe mentre il Genoa di Gilardino appare gagliardo e voglioso. Prima una traversa fortuita su un cross fa suonare l’allarme per i biancocelesti che poi diventa una vera e propria sirena quando Provedel respinge in modo imperfetto un tiro non irresistibile dalla distanza con Retegui che ringrazia e infila il suo primo gol in Serie A. Da questo momento in poi i rossoblù arretreranno il loro baricentro per tutta la partita tenendo botta contro la rabbiosa reazione della Lazio che, tuttavia, a parte qualche sgasata di Lazzari appare senza idee,
- La squadra di Sarri dopo un inizio appannato trova l’energia per chiudere il Genoa nella propria trequarti ma senza mai davvero impensierire il portiere Martinez che nei primi 45 minuti non è chiamato a nessun intervento degno di nota. Cataldi e Marusic continuano a sembrare totalmente spaesati, così come era apparso evidente già a Lecce mentre Kamada girovaga troppo per il campo evidentemente alla disperata ricerca di capire gli schemi e le idee dell’allenatore toscano. Davanti Immobile si dà, come sempre moltissimo da fare, ma non punge;
- Dopo il gol il Genoa decide che la sua partita offensiva è finita. Gli uomini di Gilardino si piazzano in toto dietro la linea della palla con rarissime escursioni nella metà campo avversaria. La Lazio le prova tutte, batte una quantità industriale di calci d’angolo ma il muro rossoblu tiene fino alla fine. La Lazio non trova soluzioni di nessun tipo e si incaponisce a voler andare in porta col pallone senza mai provare a tirare da fuori. Le uniche volte che questo succede è fatto da giocatori come Lazzari e Casale. Non esattamente dei cannonieri;
- Anche la dea bendata non sorride agli uomini di Sarri. In una delle poche volte che la Lazio riesce a superare il muro piazzato che Gilardino ha piazzato davanti alla propria area, Immobile colpisce una traversa dopo un tocco morbido che aveva sorpreso il portiere del Genoa Martinez. L’estremo difensore genoano salva in ogni caso la situazione sull’occasione più pericolosa della Lazio, ovvero sia il tiro di Luis Alberto;
- Sarri ancora una volta mostra la sua incapacità di cambiare e di adattarsi alle situazioni. Felipe Anderson, Marusic e Cataldi sono apparsi totalmente fuori forma sia allo stadio Del Mare di Lecce che questa sera. Eppure, sebbene le riserve subentrate nel secondo tempo hanno fatto sicuramente meglio, l’idea di cambiare l’11 iniziale non è neanche balenata nella mente del tecnico toscano. Specialmente in un momento in cui Kamada ha bisogno di minuti da mettere nelle gambe per trovare la forma, la Lazio non può permettersi di avere così tanti giocatori opachi tutti insieme. Luis Alberto, seppur di gran lunga il migliore dei suoi, da solo non può nulla.
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