Philipsen festeggia la vittoria di tappa al Tour De France.

Considerazioni sparse sulla prima settimana del Tour de France 2023


Una prima settimana che non ha deluso le aspettative.

- Van Aert. Il belga, in procinto di diventare padre per la seconda volta, ha più volte dichiarato che avrebbe corso questo Tour de France in modo diverso rispetto allo scorso anno quando si è svelato al mondo come uno dei ciclisti più completi del gruppo. Parole che sono state subito smentite da questa prima settimana di corsa, in cui il belga ha di nuovo dato battaglia su ogni terreno e si è sbattuto sia per aiutare la squadra sia per cercare il successo personale. Quattro volte in top 10 e una fuga fondamentale per il secondo posto di Vingegaard nella sesta tappa testimoniano l'unicità di Van Aert e il ruolo che la Jumbo Visma gli ha affidato per questo Tour. L'unico vero ostacolo fra la vittoria e il belga sembra essere la volontà di quest'ultimo di abbandonare la corsa per assistere alla nascita del figlio;

- I Paesi Baschi. I primi tre giorni del Tour sono stati cerchiati da molti come i tre più belli - coreograficamente - parlando dell'intera corsa. I baschi, fra le tante cose, sono anche ossessionati dal ciclismo e l'accoglienza riservata ai corridori ha dimostrato che in pochi luoghi d'Europa c'è una passione così viscerale come a Bilbao e dintorni. I momenti di festa sono stati tantissimi: il coro per Landa alla prima tappa, la numerosissima famiglia di Aranburu - più di cento fra zii e nipoti - che ha assistito al suo passaggio a bordo strada, il murales dedicato a Pello Bilbao a Guernica. Ma anche il livello ciclistico è stato molto alto nelle prime tappe, tanto che la prima maglia gialla è andata a Yates della UAE. Insomma, ci vorrebbe più visibilità per un territorio che oltre ad essere bellissimo promuove e incentiva la bicicletta in tutte le sue declinazioni;

- Il vulcano. Non conoscevo il Puy de Dome se non per l'hype messomi addosso nei giorni precedenti alla scalata. Il Tour de France non saliva quassù dal 1988 e questo ha contribuito ad aumentare l'aura di mostro indomabile, con pendenze impossibili. Impossibili per tutti meno che per Woods, che quando si va in doppia cifra di pendenza, ne mette parecchi in fila, ma anche per Jorgeson che con coraggio ha dimostrato come mai è uno dei più contesi nel ciclomercato. Tornando alla salita, il fatto di affrontare l'ultimo tratto senza pubblico ma con la sola compagnia del trenino a cremagliera ha creato ancor di più un'ambientazione adatta ad imprese epiche;

- Van der Poel. Semplicemente il miglior ultimo uomo di questo Tour. Autore delle tre vittorie di Philipsen, VDP è lo showman di questo Tour, sempre pronto per scherzare, per animare la corsa e per far vincere il suo capitano. Senza di lui le tappe piatte sarebbero estremamente noiose e monotone. Il bellissimo momento di ricordo del nonno Poulidor ma anche i festeggiamenti dopo le tre vittorie Alpecin ci hanno mostrato un VDP inedito e sempre più carico anche per vincere in prima persona, ovviamente con il permesso di Van Aert;

- Pogacar vs Vingegaard. Il duello con la D maiuscola che caratterizza questi ultimi due Tour. Se uno è schivo e silenzioso - Vingegaard - l'altro è costantemente alla ricerca delle fotocamere. I due traspongo anche in corsa questi modi opposti di essere. Pogacar sempre pronto ad attaccare, consapevole di avere una squadra nettamente inferiore, Vingegaard più conservatore ma capace di sparate micidiali. Il danese è forse un miglior scalatore di Pogacar ma quest'ultimo sembra aver trovato il modo di incrinare le certezze del rivale in salita: con continui scatti di potenza che portano Vingegaard sempre più verso il limite. I continui attacchi di ieri di Pogacar mi hanno ricordato il duello Pantani-Tonkov a Montecampione ma, a differenza del russo, Vingegaard ha perso solo otto secondi e la cosa è una spia che questo Tour de France sarà più combattuto che mai.


  • Classe 99, come Darwin Nuñez. Tifoso della Fiorentina, dell’Athletic Club ed ossessionato dalla Doce. Apprezza il mate, un buon regista davanti alla difesa e tutto ciò che venga dal Rio de la Plata

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu