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Copertina Akanji skills calcio.
, 5 Luglio 2023

Cinque talenti random dei calciatori


Giochi di prestigio, moltiplicazioni e disegni.

Il periodo tra il 2015 e il 2020 è stato forse il più florido per i video di presentazione dei nuovi acquisti: abbiamo visto disegni fatti male, fotomontaggi pigri e scimmie che battono a macchina. Uno dei video che mi hanno colpito di più però è quello con cui il Manchester United ha annunciato Alexis Sanchez. È un video molto semplice: c’è un primo piano su un pianoforte e le mani che lo suonano. La melodia è quella dell’inno del Manchester United: “Glory Glory Man Utd”. Solo alla fine del video, però, l’enigma su chi sia il pianista misterioso si risolve, con la faccia di Sanchez che si intravede prima che l’inquadratura stacchi. Molti si sono chiesti se fosse solo una messinscena o se effettivamente Sanchez sapesse suonare il pianoforte. Forse stupirà sapere che la risposta giusta è proprio la seconda, per quanto nel video non stesse realmente suonando. Alexis Sanchez, fuori dai campi di calcio, è un pianista e già prima di andare a Manchester aveva messo dei video di lui che suona varie canzoni, tra cui “My Heart Will Go On”.

"Titanic relax", recita la caption.

Quel video mi ha sempre lasciato un po’ il dubbio che dei calciatori conosciamo meno di quanto vorremmo. È abbastanza facile trovare giocatori che hanno impegni nella musica e questo ci dice molto di quanto sia pervasiva nelle loro vite – alla fine lo è anche nelle nostre – ma quanti giocatori invece si cimentano nel beach volley come Perisic? O nel design come Arshavin? La risposta, intuitivamente, è “pochi”, eppure qualche esempio interessante c'è. Per questo abbiamo deciso di riunire qui cinque giocatori che ci hanno stupito con i loro talenti fuori dal campo.

Manuel Akanji: moltiplicazioni a mente

“Il Manchester City ha vinto 23 trofei, tu hai giocato 42 partite con la nazionale, 23x42?” chiede Ben Ransom di Sky Sports. Manuel Akanji, che ha appena firmato con il Manchester City, non lascia passare neanche un secondo e risponde: “966”. Il suo interlocutore incalza ancora: “93x60” e lui risponde subito: “5580”. “Aggiungi 20”, dice Ransom e Akanji ribatte subito: “5600". “Quello è il secondo esatto in cui Aguero ha segnato nell’ultima giornata della Premier League 2011/12", spiega Ransom. Non saprei dire se questa è l'intervista più strana mai fatta a un giocatore di Premier League ma è credibile che in un'eventuale classifica sarebbe molto in alto.

Non è la prima volte che Akanji viene coinvolto in questo tipo di giochi: qualche anno prima era successo in un programma della tv svizzera di lingua tedesca. Il formato è straordinario: il conduttore chiede a una spettatrice di proporre una moltiplicazione, lui la svolge con la calcolatrice e Akanji a mente: al primo tentativo la risposta arriva ancora che lo sventurato conduttore possa iniziare digitare. Al secondo tentativo, la spettatrice propone un “33x97”; Akanji sembra andare in difficoltà e si sofferma qualche secondo, dando il tempo al suo rivale di scrivere ma quando questi alza il dito per dare la risposta, si rende conto di essere arrivato secondo di nuovo e ci rimane malissimo. Lo studio applaude, il conduttore ride istericamente. Insomma, avrete già capito, Akanji è un fenomeno nel fare le moltiplicazioni a mente.

In questo stesso programma, Akanji dà una spiegazione di questo suo talento: “Mi sono allenato molto. Ero interessato ai numeri già a scuola”. Aggiunge poi: “La mia insegnante organizzava un sacco di gare e io vincevo praticamente sempre”. Uno dei passaggi più surreali è però quello subito successivo: “Facevo calcoli anche con le targhe delle macchine. Non chiedermi perché”. Quello di Akanji è uno dei talenti sicuramente più strani e il fatto che più o meno tutti lo abbiano sfruttato un po’ per la comicità e un po’ per il divertimento dice molto su quanto sia surreale.

Antonee Robinson: trucchi con le carte

Statisticamente è molto probabile che abbiate conosciuto almeno una persona a cui piaceva fare i trucchi di magia con le carte e probabilmente se non l’avete conosciuta è perché quella persona siete voi. Nel gennaio 2020, Antonee Robinson è stato molto vicino al Milan ma un problema cardiaco gli impedì di trasferirsi in Italia. Alla fine, dopo un'operazione e una riabilitazione durata qualche mese, Robinson è arrivato al Fulham e ora è in Premier League, dove ha giocato una grande stagione e si è mostrato come un formidabile intrattenitore per i suoi compagni.

Robinson è effettivamente una persona che verifica il teorema sopra citato. In un video diffuso dal Fulham nel luglio 2022, durante il ritiro della squadra, lo si vede seduto a un tavolo bianco, con la divisa da allenamento aperta e un mazzo di carte in mano. Dall’inquadratura – raccolta dall’esterno Neeskens Kebano – vediamo due compagni che lo guardano e già ridono. “Questo è un regolare mazzo di carte”, dice Robinson.

Dopodiché, lo porge a uno degli astanti che lo taglia. In quel momento comincia a raccontare una storia: “Stavo camminando e ho incontrato queste tipe, erano due rosse” e tira fuori la regine di cuori e di quadri; “ci ho parlato per uno, due, tre minuti e poi sono arrivate due loro amiche, due more” e dopo aver mischiato il mazzo tira giù altre due regine, stavolta di fiori e picche. Il gioco prosegue: “mi chiamo Jedi” e tira fuori un jack, poi dice un indirizzo “673 King street” e tira fuori un sei, un sette, un tre e un re, continuando a raccontare la storia fino a esaurire l’intero mazzo, facendo esplodere il suo pubblico improvvisato.

La storia di Robinson – che, tra le altre cose, sa anche suonare il pianoforte – è qualcosa che ha rapito l’attenzione di molti. In un’intervista al Guardian, ha raccontato di aver imparato i primi trucchi intorno ai quindici anni, spiegando come dietro ci sia una sua passione per imparare cose nuove. Ha detto pure che trova divertente l’idea di poter impressionare qualcuno così facilmente. La sua facilità nell'apprendimento l'abbiamo vista anche in campo, dove ha cambiato radicalmente il suo modo di giocare per adattarsi alla Premier League. Alla fine, questi talenti tornano sempre utili.

Robert Lewandowski, bowling

Nel dicembre 2015, il Bayern pubblica un video su YouTube dal titolo “Bowling with Lewandowski – The Big Lebowski” e già il titolo dovrebbe spiegare più o meno tutto. È un video di quasi quattro minuti in cui, mentre un narratore ci racconta della prima metà di stagione di Lewandowski, quello prende una palla verde fluo che sembra quasi più un cocomero, se la porta alla bocca e visualizza tutto. “Non è divertente se non ti prendi qualche rischio”, dice, anche se non si capisce bene relativamente a cosa. Il tiro è perfetto: Lewa, con una camicia a quadri blu discutibile, esulta con le braccia larghe.

Ci riprova, prende la stessa palla – perché guai a sfidare la scaramanzia – e va di nuovo: un altro strike. Un addetto stampa del Bayern, che per l'occasione è lì con lui, gli dice che è la fortuna del principiante e lo sfida ad arrivare a cinque – cifra non casuale visto che siamo a qualche mese dai cinque gol in nove minuti segnati al Wolfsburg. Lewa lo prende in parola: terzo tiro, terzo strike. Il quarto è meno fortunato, gliene restano due in piedi ma col secondo tentativo completa l'opera. Il suo compagno di avventure per la giornata alza la posta e lo invita a provarci col sinistro; Lewa esegue ma gli riesce meno bene. Si passa quindi a tentativi più bizzarri: prima tira di spalle e poi addirittura con il piede ma il risultato è rivedibile.

La scena prende una svolta meme dopo un paio di minuti. L'addetto stampa lo prende da parte e gli mostra un tablet: sullo schermo compare la celebre scena del bowling de Il grande Lebowski con la faccia di Lewa montata su quella di John Turturro. Lewandowski, nella sua camicia abbottonata fino al collo, ha la faccia decisamente imbarazzata.

C'è un intento chiaro da parte del suo interlocutore: l'obiettivo è far sì che imiti il balletto di quella scena. In questi casi sarebbe meglio far parlare le immagini; d'altronde, quante volte vi sarà capitato di vedere Lewandowski ballare su una pista da bowling?

Non sappiamo se Lewandowski abbia mai più giocato a bowling; su internet non è rimasta traccia di una reale passione per il gioco e in generale Lewandowski non sembra una persona così interessata a coltivare un hobby del genere. È un po’ un peccato, perché da questo video uno direbbe che di talento ne ha.

Axel Tuanzebe: Hungry Hungry Hippos

Axel Tuanzebe è stato a lungo uno dei grandi wonderkid del Manchester United. Cresciuto nel settore giovanile dei Red Devils, ha fatto tutto il percorso fino alla prima squadra, vincendo diversi premi come miglior giocatore dell’academy e anche della squadra Under 23. La sua carriera però si è praticamente fermata qui visto che lo United ha cominciato a spedirlo in prestito per anni. Ha giocato per tre anni – non consecutivi – con l’Aston Villa e poi è finito misteriosamente al Napoli, giocando una partita in Serie A e una in Coppa Italia. Il 30 giugno si è finalmente svincolato dallo United dopo un altro prestito – stavolta allo Stoke – ma non è questo l’aspetto più interessante della sua carriera.

Tuanzebe detiene il record mondiale per la più veloce vittoria a Hungry Hungry Hippos: 17.36 secondi. Il nome Hungry Hungry Hippos può suonare strano al pubblico italiano ma in realtà è un gioco da tavolo abbastanza conosciuto, che in Italia ha il nome di "Mangia ippo" e la cui scatola recita: "Il gioco dei golosi ippopotami mangia palline". La descrizione, devo dire, è abbastanza autoesplicativa: il gioco consiste sostanzialmente in una plancia circolare: ogni giocatore – generalmente si gioca in quattro – controlla un ippopotamo e un piccolo cestino di bilie che deve lanciare in campo e quindi raccogliere con il suo ippopotamo. Per quanto la descrizione possa essere contorta, è un gioco molto semplice.

https://twitter.com/Copa90/status/1019879556583485440?s=20

Il record, Tuanzebe lo ha stabilito nell’estate del 2018, durante un ritiro con il Manchester United negli Stati Uniti in cui ha di fatto annichilito tutti i compagni fino a ricevere il premio del Guinness World Record. Della sua prestazione non ci sono video ma la storia è diventata talmente incredibile che qualcuno ha provato a sfidare il suo record. Lo youtuber Napoli Talk lo ha fatto nel gennaio 2022, poco dopo che il Napoli aveva annunciato l’arrivo di Tuanzebe. Vedendo il video viene il dubbio che i 18 secondi che ha fatto registrare non siano proprio regolamentari ma comunque rimane un risultato eccellente. Ora, dicevamo, Tuanzebe è senza contratto dopo che la sua permanenza a Manchester si è conclusa e chissà che questa sua skill non lo renda più appetibile per una possibile pretendente.

Nicolas Tagliafico: disegno

Mi ha stupito molto il fatto che nessun giocatore si cimenti nelle arti grafiche come passatempo dal calcio, o che comunque nessuno lo abbia mai reso pubblico. Un po’ perché speravo di poter associare l’immagine dell’artista a calciatori che anche in campo fanno del loro gioco un'arte. Cosa disegnerebbe Kvaratskhelia, se si dedicasse all'arte visiva? O Neymar? O addirittura Messi? Sono risposte che probabilmente non avremo mai, in compenso sappiamo come se la cava con l'inchiostro Nicolas Tagliafico, che decisamente non è un artista in campo come Neymar ma che sembra avere un gran talento nel disegno.

Anche della passione di Tagliafico abbiamo scoperto attraverso il suo club. Nel maggio 2019, come avvicinamento alla semifinale di ritorno di Champions League, l’Ajax ha postato un video di lui che disegna. Il modello, lo vediamo dal tablet appoggiato vicino al foglio, è quello di Aiace, l'eroe che compare sullo stemma del club. Il video è tutto in time-lapse e in un minuto ci fa vedere tutto il processo realizzativo del disegno.

https://twitter.com/AFCAjax/status/1125998009689432064

È  effettivamente un gran bel disegno.

Tra le opere di Tagliafico troviamo molte figure animalesche, per cui predilige l’uso di pennarelli sottili e uno stile quasi tribale, ma anche samurai e scene di ispirazione orientale. Sul perché lo fa, Tagliafico ha dato una spiegazione molto semplice su Instagram, sotto al disegno di una giraffa postato durante il lockdown: “Uno dei miei hobby preferiti, aiuta a liberare la mente e a concentrarmi su una cosa”. Tagliafico è un disegnatore effettivamente abile e il suo gusto artistico rispecchia un po’ anche la sua aggressività in campo. La sua ultima opera l’ha mostrata in un’intervista a Olè. È una Coppa del Mondo, fatta in risposta ai fan che gli chiedevano un disegno da potersi tatuare per festeggiare la vittoria in Qatar. Non è particolarmente dettagliata, lo ammette anche lui, ma è effettivamente molto piacevole da vedere, anche perché in questo caso non ha avuto bisogno di una foto per realizzarla.


  • Nasce a Roma nel 1999. Chimico e tifoso di Roma e Arsenal,
    dal 2015 scrive di calcio inglese e dal 2022 conduce il podcast Britannia. Apprezza i calzettoni bassi e il sinistro di Leo Messi.

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