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Jack Grealish festeggia la Champions League sul pullman scoperto del City.
, 15 Giugno 2023

Tre giorni con Jack Grealish


Da quando ha alzato la Champions, ha dato tutto se stesso nei festeggiamenti.

Quanto velocemente internet riesce a prendere un evento, triturarlo, consumarlo e risputarlo fuori sotto forma di meme? Il "chiedi alla mamma, chiedi all'avvocato" che è arrivato nelle nostre timeline prima ancora che riuscissimo a capire bene da chi e cosa provenisse, fa supporre che la risposta alla domanda sia: "molto". Dal fischio finale di Manchester City-Inter, culmine della stagione sportiva 2022/23, Rodri e tutti gli altri giocatori del City hanno impiegato tre ore per essere eclissati da un'altra figura, che ha trascinato la gloria in meme nel giro di qualche ora: Jack Grealish.

Il secondo esatto in cui ha messo piede negli spogliatoi, il giocatore più pagato della storia del City ha afferrato una lattina di birra e da quel momento si è trasferito su un altro pianeta, quello della festa sfrenata. Proviamo a ripercorrere i tre giorni di ubriachezza costante di Grealish, dalla consegna del trofeo della Champions League alla festa in un club dopo la parata per le strade di Manchester.

Sabato, Istanbul

Verso le 23 italiane il Manchester City alza la sua prima Champions League della storia. Seguono interviste di rito, foto, festeggiamenti sul campo e poi i giocatori si infilano nel tunnel degli spogliatoi per proseguire la loro serata di gloria negli spogliatoi. Grealish ha immediatamente una birra in mano e se la gode assieme a uno dei magazzinieri del Manchester City e al trofeo della Champions. Parte poi la musica: sulle note di Freed From Desire Grealish si carica, su quelle di Wonderwall è ormai capopopolo, in piedi sul tavolo al centro dello spogliatoio.

Per tutta la serata, Grealish non si toglie la divisa con cui ha giocato né si fa la doccia. Lo vediamo uscire dallo stadio, passando in modo particolarmente molesto nella zona interviste, con in testa un cappellino indossato al contrario, in una mano una lattina di birra e nell'altra un grosso amplificatore. Durante la festa, nella notte di Istanbul, Grealish tiene il cappello in testa per tutto il tempo, anche al chiuso. A un certo punto si ritrova a bere contemporaneamente due birre, una da una bottiglia e l'altra da una lattina. Al suo fianco, come in un'allucinazione, a un certo punto compare George Russell.

La festa prosegue fino all'alba e si sposta all'aperto. Grealish balla Danza Kuduro in piedi su un divanetto; indossa ancora la divisa da gioco e ai piedi calza ciabatte di gomma della Puma. Dopo qualche decina di minuti sta cantando Rock This Party assieme a Haaland - che, almeno, si è cambiato - nel delirio generale. Nelle ore seguenti qualcuno convince Grealish a darsi una sistemata e infatti lo vediamo salire sul pullman che porterà il City all'aeroporto di Istanbul con una maglietta grigia, occhiali con lenti gialle e un drink in mano. All'atterraggio a Manchester sembra una persona sbarcata per la prima volta sulla terra.

Domenica, Ibiza

Il Manchester City ha deciso di fare le cose in grande stile per festeggiare il Treble e quindi alcuni giocatori, tornati a Manchester da poche ore, si imbarcano già su un volo privato che li porta ad Ibiza la domenica sera. Lì Grealish, Walker e compagni hanno un intero piano dell'Ushuaia riservato e il programma è di fare festa fino alla chiusura del club alle 6.30 del mattino, per poi tornare a Manchester in tempo per la parata del lunedì pomeriggio. Senza scadere in facili stereotipi, la combinazione tra Ibiza e un gruppo di venti/trentenni per la maggioranza inglesi può essere esplosiva e si capisce già dall'arrivo dei giocatori sull'isola delle Baleari, vestiti in pieno stile da britannici in vacanza.

Grealish in particolare indossa dei pantaloni neri alla zuava e una camicia azzurra a maniche corte con una fantasia colorata, chiusa con un singolo bottone, scelto a caso a metà del busto. Non ci sono foto né video della notte passata all'Ushuaia da Grealish, ma le immagini del mattino successivo sono abbastanza eloquenti. Come in una qualsiasi scena di Weekend con il Morto, Jack Grealish si dirige - o meglio viene diretto - verso l'aeroporto di Ibiza con gli occhiali da sole addosso e il cappuccio della felpa in testa, sorretto da Kyle Walker, che da qui in avanti assumerà il ruolo ufficiale di tutore dell'ala inglese. In aeroporto lo staff, mosso probabilmente a pietà, offre a Grealish una sedia a rotelle per spostarsi.

Grealish sorretto da Walker a Ibiza

Lunedì, Manchester

La parte di squadra reduce da Ibiza atterra a Manchester in tarda mattinata. Grealish è ancora vestito esattamente come quando ha messo piede sull'isola. Anche questa volta qualcuno riesce a renderlo nuovamente presentabile e la squadra a metà pomeriggio sale su un tram - opportunamente riservato - che la porterà all'inizio della parata con il pullman scoperto. Jack Grealish è inspiegabilmente senza maglietta e decide di intonare "Please Don't Go" a Bernardo Silva, in odore di trasferimento. A metà del viaggio convince un compagno a versargli della birra in bocca con fare piuttosto bramoso. Continuiamo ad essere dentro un tram, meglio ricordarlo. Sceso dal tram ha anche un incontro ai limiti del surreale con Troy Hawke, un personaggio del comico Milo McCabe, che gli dice che ha i polpacci di un piccolo rinoceronte.

Per l'ennesima volta qualcuno riesce a fargli mettere addosso una maglietta e mentre la squadra si sposta verso il pullman lo vediamo dare sfoggio di abilità versandosi in bocca (circa) dello spumante tenuto con la mano in cui regge anche gli occhiali da sole e il telefono. Inizia il percorso con il pullman scoperto e, pronti via, Haaland gli versa dello spumante in testa. Grealish resta assolutamente impassibile e trova una nuova scusa per togliersi la maglietta. A meno di metà del percorso è sul retro del pullman, a braccia larghe come il Cristo di Rio e ci regala una foto iconica. Da lì in poi rientra in scena Kyle Walker, che per metà del tempo lo tiene stretto per l'elastico dei pantaloncini per evitare che cada di sotto.

Il giro in pullman termina e, in qualche modo, Grealish recupera una pettorina catarinfrangente della sicurezza, che da lì in poi indosserà rigorosamente a petto nudo. Sulla strada verso il palco balla, canta, abbraccia e bacia i tifosi dietro le transenne. Davanti alla marea di tifosi che aspettano di vedere i trofei del treble, Grealish afferma con sincerità: "Non credo di aver ancora dormito" e immediatamente dopo afferma di essere un tacchino. Mentre ne fa l'imitazione viene dissetato con della vodka versatagli direttamente in gola da Kalvin Phillips. I tifosi presenti invitano ironicamente a pregare per il suo fegato.

I festeggiamenti non sono ancora finiti, l'intera squadra con consorti al seguito si sposta al club Depot Mayfield per continuare le celebrazioni. Grealish - come anche Haaland - si presenta indossando un pigiama di seta di Dolce e Gabbana, ovviamente con le scarpe da ginnastica ai piedi. Tra un drink e l'altro - sì, ancora - si lancia in una versione di Voulez-Vous degli ABBA modificata in onore di Bernardo Silva. Bernardo che Grealish, in un momento precedente della giornata, aveva definito "la sua persona preferita", aggiungendo che sembra "un senzatetto". Anche al Depot Mayfield Grealish è l'anima della festa: è quello che si sta divertendo più di chiunque altro. Chiaramente sempre indossando il pigiama. Anche a Manchester la festa va avanti fino alle prime luci dell'alba.

Epilogo

Il 16 giugno l'Inghilterra deve disputare la sua prima partita di qualificazione a Euro 2024 contro Malta. Jack Grealish, sorprendentemente è giunto in ritiro in tempo, camminando sulle sue gambe. Nella foto che compare sui social della nazionale inglese, Grealish è l'unico che sembra ancora in hangover. Ma probabilmente a lui va bene così.

https://twitter.com/England/status/1668940118286032896?s=20

  • Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova e in un corso dal nome lunghissimo che finisce per "media" a Bologna, usa la tastiera per scrivere di calcio e Formula 1 e il mouse per fare grafiche su Canva.

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