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Manifesto di The Soccer Tournament che recita: "un milione di dollari, il vincitore prende tutto".
, 8 Giugno 2023

Che cos'è The Soccer Tournament?


Un torneo di calcio a sette che forse non cambierà il futuro dello sport, ma ha regalato un grande spettacolo.

Gli organizzatori del The Soccer Tournament ci avevano tenuto a puntualizzarlo fin dal giorno in cui avevano annunciato il regolamento del loro torneo: qualcuno avrebbe segnato un gol dal valore di un milione di dollari. Uno dei tratti più particolari di questo nuovo esperimento calcistico è, infatti, il cosiddetto Target Score. Arrivati alla conclusione dei due tempi regolamentari da venti minuti, si stabilisce un punteggio che entrambe le squadre devono raggiungere per poter vincere, e che equivale ad un gol in più di quelli segnati dalla squadra in vantaggio, o semplicemente al più classico golden goal in caso di parità.

Inoltre, dopo ogni cinque minuti di Target Time, a entrambe le squadre viene stato tolto un giocatore dal campo, così da aumentare gli spazi e, possibilmente, ridurre il minutaggio delle partite. Quella del Target Score ha rappresentato solo una delle tante particolarità del torneo, succursale calcistica del The Basketball Tournament, nato nel 2014 sulla base degli stessi principi: dare la possibilità a squadre amatoriali, ex compagni di squadra o chiunque altro voglia di iscriversi ad un torneo, previo pagamento di diecimila dollari, e competere per un potenziale montepremi di un milione di dollari.

La prima edizione di The Soccer Tournament ha visto sfidarsi trentadue squadre, dalle origini diversissime,  prima in una fase a gironi, e poi in un torneo ad eliminazione diretta, il tutto svoltosi dal primo al quattro giugno scorso. Tra i principi del regolamento: squadre da sette elementi; campo dalle dimensioni ridotte; niente fuorigioco; cambi illimitati e volanti e scivolate vietate. Oltre, ovviamente, al particolarissimo metodo del Target Score: il metodo che, domenica 4 giugno, nell’ultima di sessantatré partite giocate sul terreno del WakeMed Soccer Park di Cary, North Carolina, ha visto quel gol valido un milione di dollari arrivare dal piede di Kelvin Nunes, regalando la vittoria nell’edizione inaugurale di The Soccer Tournament al Newtown Pride.

Kelvin Nunes, che oltre a segnare il gol decisivo ha anche ottenuto il premio di MVP del torneo, ha rischiato fino all’ultimo secondo di non poter partecipare. Gabriel Costa, giocatore del Newtown Pride, ha, infatti, affermato a ESPN che i suoi compagni hanno fatto di tutto perché Nunes potesse avere un permesso per arrivare negli Stati Uniti. Riusciranno nel loro intendo facendolo atterrare in North Carolina direttamente dal suo paese d’origine dopo che la sua squadra aveva già giocato – e perso – la sua prima partita del torneo contro il Kingdom FC.

Proprio nelle fasi iniziali del torneo, il Newtown Pride sembrava sul punto di salutare definitivamente il montepremi finale quando, nel secondo incontro del primo giorno di gare, si è ritrovato in parità e con un giocatore in meno contro il Borussia Dortmund, dopo che Drew Ruggles, poi autore dell’assist decisivo per la vittoria, ha colpito con un pugno alla stella di TikTok – e ex calciatore nelle giovanili di Real Salt Lake – Noah Beck.

Nella seconda frazione, però, il Newtown Pride segnerà otto gol ai tedeschi – una delle squadre peggiori del torneo, con tre sconfitte e una differenza reti di -17 nonostante la presenza in rosa di Kevin Großkreutz, Dedé e Felipe Santana – dando inizio ad una cavalcata che da, quel momento, li ha visti imbattuti sconfiggendo, tra le altre, una selezione di ex giocatori dell’università di Indiana, l’Hapoel Tel Aviv e, in finale, la Sports League Canada, una selezione di nazionali canadesi di futsal e dilettanti nei campionato dell’area metropolitana di Toronto.

Per il Newtown Pride, la vittoria nell’edizione inaugurale di The Soccer Tournament rappresenta, per certi versi, una vendetta per quello che la pandemia ha tolto a questa squadra. Nel 2019 avevano infatti vinto la National Amateur Cup, il più grande torneo di calcio amatoriale del paese, che garantisce la qualificazione all’edizione successiva della US Open Cup, la coppa nazionale statunitense. L’edizione 2020, però, era stata annullata a causa del Covid, e lo stesso era successo nel 2021 quando, su decisione della federazione, la squadra avrebbe dovuto partecipare ad un’edizione ristretta del torneo. Quando la US Open Cup è ritornata, nel 2022, lo aveva fatto anche la National Amateur Cup, rendendo, tuttavia, impossibile trovare un posto alla squadra.

La possibilità di giocare nella coppa nazionale rappresentava, per il Newtown Pride, una grande occasione anche per dare visibilità alla causa che spesso ha guidato negli ultimi anni l’organizzazione. La squadra, infatti, ha base a Newtown, Connecticut, nel sobborgo di Sandy Hook, noto per la strage che nel 2012 ha colpito la scuola elementare locale, quando il ventenne Adam Lanza uccise ventisette persone, inclusi venti bambini, prima di suicidarsi all’arrivo della polizia. La squadra, nata come Newtown FC, ha cambiato nome in Newtown Pride proprio per onorare il ricordo delle vittime, e ha spesso giocato partite di beneficienza in supporto delle famiglie coinvolte. Al centro della storia di questa squadra ci sono la coppia padre-figlio formata da Matt e Michael Svanda. Intorno al 1992, infatti, alla squadra di dodicenni in cui giocava Michael serviva un allenatore.

Matt, senza alcuna esperienza pregressa nello sport, iniziò ad allenarli e, nel 1998, dopo aver proseguito nella trafila dei campionati giovanili con praticamente lo stesso gruppo, nacque così il Newtown FC, che iniziò a competere nel campionato amatoriale del Connecticut. Del gruppo originale, nella squadra vincitrice al The Soccer Tournament, non è rimasto nessuno – sia Michael che Matt Svanda oggi svolgono principalmente un ruolo dirigenziale – e il gruppo che ha portato all’organizzazione un milione di dollari è composto per lo più da nazionali statunitensi di futsal e giocatori attivi nella MASL, la principale lega di indoor soccer, una versione del calcio abbastanza popolare negli Stati Uniti che è la risposta alla domanda: “Cosa potremmo fare se piazzassimo dell’erba sintetica sopra un campo da hockey su ghiaccio?”

Pur potendo contare su giocatori dal curriculum di più alto livello, comunque, la vittoria del Newtown Pride non solo non è mai stata data per scontata, ma rimane una classica storia da underdog: una squadra dilettantistica che riesce a vincere davanti ad organizzazioni professionistiche ed ex calciatori di livello anche abbastanza alto. Infatti, quello che in primo luogo ha attirato interesse nei confronti del The Soccer Tournament è lo strano, inspiegabile e apparentemente randomico coacervo di squadre e giocatori coinvolti nell’evento.

Steve Nash con la maglia del Como di Cesc Fabregas e Patrick Cutrone è una frase che nessuno si sarebbe sognato di pensare un anno fa.

Particolare attenzione ha raccolto la selezione di calciatrici statunitensi, scesa in campo nel girone con Como, i Wrexham Red Dragons – composto da alcune bandiere del club gallese – e il Say Word FC, squadra locale composta da ex calciatori a livello universitario di HBCU, ovvero l’acronimo in inglese con cui si identificano i college e le università a maggioranza afro-americana del paese. Le US Women, guidate da alcune ex campionesse del mondo come Heather O’Reilly e Lori Lindsey, ha terminato il girone all’ultimo posto, ma ha riscosso un enorme successo di pubblico, e sta già pianificando il ritorno nell’edizione 2024.

Nei DMV Diplomats, squadra che nel nome tradisce un’origine nella regione capitolina – DMV sta per District of Columbia, Maryland e Virginia – si sono invece trovati a giocare due veterani del calcio europeo come il cileno Mark Gonzalez – ex Liverpool, Betis, CSKA Mosca – e lo slovacco Miroslav Stoch – ex Chelsea, Fenerbahce e Slavia Praga. Il motivo è il tecnico, il cileno Jorge Alvial, osservatore con un lungo passato al Chelsea, ora impiegato da FC Cincinnati.

Altra tipologia di squadra interessante è quella delle vecchie glorie statunitensi. Ne abbiamo viste quattro: il Team Dempsey, con l’ex Fulham allenatore e in campo, tra gli altri, un Chris Wondolowski ancora in ottima forma; il Conrad & Beasley United che, oltre ai due ex nazionali statunitensi che hanno dato il nome alla squadra, poteva contare anche sull’MVP della MLS 2011, e leggenda del calcio canadese Dwayne DeRosario; il Nati SC, formato da ex giocatori di FC Cincinnati e dall’ex stella dei Cincinnati Bengals Chad “Ochocinco” Johnson, e lo Sneaky Fox FC, che prende il nome dal brand di vodka di proprietà di Mike Magee, MVP della MLS nel 2013. Non banale è stata anche la presenza di squadre professionistiche con selezioni di ex giocatori, impiegati del club, tifosi e calciatori locali presi per riempire le file. Oltre a quelle già citate infatti possiamo trovare i messicani del Necaxa, Charlotte FC, l’Hashtag United e, addirittura, formazioni di Premier League come Wolverhampton e West Ham.

Proprio il West Ham è stato protagonista, suo malgrado, di uno dei momenti peggiori del torneo, quando un giocatore del Dallas United, una selezione dei migliori giocatori del campionato amatoriale della città texana, ha rivolto un insulto razzista a Anton Ferdinand, fratello di Rio ed ex calciatore degli Hammers, portando la squadra inglese ad abbandonare il campo prima del Target Score e, in seguito ad un’indagine, al ritiro del Dallas United dalla competizione.

https://twitter.com/TST7v7/status/1664408405673496577

La prima edizione di The Soccer Tournament ha regalato grossomodo tutto quello che ci si poteva aspettare: ha avuto storie affascinanti come quella della squadra vincitrice, ha regalato spettacolo e soprattutto ci è riuscita senza scadere nel ridicolo o nello stucchevole. Le innovazioni al regolamento, e in particolare il Target Score, hanno garantito divertimento – come nella partita tra Kingdom FC e Hoosier Army, dove il gol decisivo è arrivato dal portiere quando le squadre si sono ridotte ad un due contro due – senza per questo risultare un attacco al purismo o anche solo alla tradizione dello sport.

Il livello di produzione delle partite, in particolare quelle andate in onda anche su NBC, il canale televisivo statunitense noto per il lavoro che ha fatto nel promuovere e vendere il prodotto Premier League ad un’audience statunitense, ha dato all’evento un’aria di importanza e autorevolezza che sicuramente ha contribuito al successo del torneo.

Esattamente come il suo fratello maggiore per la pallacanestro, il The Soccer Tournament può diventare un piacevole intermezzo della stagione, un evento sicuramente con molte meno pressioni intorno ma capace di offrire non meno intrattenimento e storie affascinanti di quanto non possa fare il calcio a undici.


  • Nasce nel 1999 in onore della canzone di Charli XCX e Troye Sivan. Nella sua mente ha scritto un libro su Chris Wondolowski, ma in verità usa quel tempo ascoltando Carly Rae Jepsen e soffrendo dietro a Green Bay Packers e Seattle Mariners

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