
Considerazioni sparse post West Ham-Fiorentina (2-1)
La Fiorentina chiude una bella stagione a mani vuote.
Dopo 60 partite, un numero talmente abnorme da poter ammazzare un toro, la Fiorentina si guarda alle spalle e purtroppo non vede niente. Dopo la finale di Roma, la Viola perde anche a Praga, in entrambi i casi non senza rammarici. Due serate dolorose che non possono non cambiare almeno parzialmente il giudizio sulla stagione Viola, alla fine più amara che dolce;
Non è stata una bella partita. La Fiorentina ha giocato meglio del West Ham e su questo c’erano pochi dubbi già dalla vigilia. Di occasioni da gol peró se ne sono viste davvero poche, da entrambe le parti. La sensazione generale era che la bilancia tecnica del match pendesse dalle parti di Londra. Il West Ham si è difeso con ordine, ad eccezione dei dieci minuti successivi al sensazionale pareggio di Bonaventura dove sembrava che la partita dovesse davvero girare verso l’Arno. Quando peró sul finale, le energie Viola sono entrate in riserva, il West Ham ha sferrato il pugno decisivo, galleggiando tra gli spazi aperti della Fiorentina;
Al netto di qualsiasi valutazione sul caso di specie, bisogna dire che non si è praticamente mai vista una squadra in una finale europea in pareggio prendere gol al minuto 90 con la difesa schierata quasi sulla linea di centrocampo. Crudele contrappasso per Vincenzo Italiano, costretto a fare i conti con i limiti del modo di difendere del suo calcio proprio nella serata più importante. La roulette russa dell’anticipo del centrale ha fallito sul più bello. Se poi la pistola è in mano a Igor, il rischio è ancora più grande;
Al netto del trofeo europeo perso, un grande peccato è anche la mancata partecipazione alle prossime coppe europee, a meno di eventuali ulteriori squalifiche dalle parti di Torino. Un peccato per una squadra dotata di una rosa profonda e che quest’anno ha saputo acquisire una profonda esperienza che sarebbe tornata utile il prossimo anno. Ovviamente, nessun passo indietro per un progetto che continua a correre spedito e che non abbiamo dubbi proseguirà anche il prossimo anno, con o senza Italiano. Non si butta via una bella serie tv per un’ultima puntata deludente;
Qualche nota a margine. Giù il cappello per Cristiano Biraghi, che si prende una sigaretta elettronica sulla nuca (esiste una categoria umana peggiore degli inglesi quando non sono in Inghilterra?) e reagisce con una maturità esemplare, laddove in molti avrebbero scritto una sceneggiatura teatrale. Bravissimo. Nel frattempo, prima di andare a dormire, andate sulla pagina di Emerson Palmieri e leggete la voce “palmares”. Non crederete ai vostri occhi.
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