
Considerazioni sparse post Empoli-Juventus (4-1)
L'Empoli strapazza una Juventus psicologicamente devastata dal nuovo -10. La vera partita adesso è solamente fuori dal campo, in una situazione che Allegri ha definito "stillicidio".
- Riuscire a parlare di contenuti tecnici dopo una disfatta del genere - quella della Juventus, ça va sans dire - risulta decisamente complicato. La notizia della penalizzazione ricevuta a pochi minuti dal fischio d'inizio ha un valore psicologicamente catastrofico, che influisce su una prestazione che sa di baratro, di crollo totale. Viene da pensare, al di là della correttezza o meno della pena, se sia corretto rifilare una "mazzata" così pesante poco prima del match;
- La Juventus ha la fortuna di trovare davanti a sé un Empoli comunque già salvo. Se di fronte avesse avuto una squadra con obiettivi ancora raggiungibili, il risultato avrebbe potuto essere anche più rotondo, visto la mollezza messa in mostra dai giocatori scelti da Massimiliano Allegri. Quella famosa corazza di cui aveva parlato Allegri è definitivamente dilaniata: questa volta le notizie fuori dal campo si sono insinuate nelle teste e nelle gambe dell'undici bianconero. A parte il quarto d'ora iniziale in cui la Juventus colpisce anche una traversa e ha occasioni per andare in vantaggio, per il resto si vede il nulla cosmico oltre la solita fatica a concretizzare;
- Sarebbe sbagliato non parlare di ciò che è accaduto in campo. Dal canto suo, l'Empoli non deve neanche sforzarsi troppo. Trova una rete di Caputo e subito dopo il raddoppio di Luperto e a questo punto deve solamente amministrare difensivamente una Juventus che comunque prova a riaprire la contesa. I cambi ultra-offensivi di Allegri nell'intervallo provano a dare la scossa, ma il tris del numero 9 empolese ha il sapore della resa. Da quel momento in poi, ogni tentativo appare vano: l'obiettivo è arrivare alla fine della partita il prima possibile. Anche il gol di Chiesa non serve a suonare la carica per salvare la faccia, rovinata dal 4-1;
- Nel clima surreale del Castellani, Vlahovic pare svuotato di qualsiasi potere come MJ in "Space Jam", ma è solamente un nome come altri. Ciò che deve veramente spaventare è il linguaggio del corpo di molti giocatori, definitivamente svuotati e non concentrati sulle vicende tecniche della partita. Difficile anche pensare di poter pretendere il contrario. Viene da chiedersi se la squadra riuscirà a salvare perlomeno l'onore nelle ultime partite che mancano;
- Quale futuro? Ancora in Serie A, meritatamente, per l'Empoli, che ha saputo lanciare tanti giovani di assoluto valore e che continuerà il suo cammino quasi sicuramente con Zanetti. E per la Juventus invece? La vera partita si giocherà fuori dal campo. In base a ciò dipende il futuro tecnico della società, dell'allenatore e di molti giocatori. Si prevedono probabilmente anni bui e di ridimensionamento, e non è escluso che molti nomi grossi possano anche salutare. Solo il tempo e la giustizia sportiva determineranno queste possibilità.
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