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, 21 Maggio 2023

Considerazioni sparse post Udinese-Lazio (0-1)


Accelerando nel secondo tempo la Lazio sconfigge l’Udinese e fa un deciso passo verso la qualificazione in Champions League.


- Da un dieci a un dieci. Da un rigore fallito a uno realizzato. Sì, perché chi non si ricorda il penalty tirato malamente da Zarate proprio in quel di Udine non avrà vissuto questa partita con uno spettro sulle spalle. Massima punizione che costò la punizione massima all'epoca dell’esclusione dalla qualificazione alla Coppa Campioni. Invece, oggi, Ciro Immobile realizza il suo dodicesimo gol stagionale e il Diez andaluso, che risponde al nome di Luis Alberto, confeziona una partita a dir poco immaginifica;

- Il primo tempo è da sbadigli. La Lazio è indolente e stanca come nelle ultime uscite. I bianconeri fiulani si limitano a contenere e ripartire ma senza particolare pericolosità. Tutto pare prefigurare una partita tipicamente da fine stagione, fatta da ritmi bassi e stanchezza mentale e fisica nonostante i biancocelesti debbano lottare per un obiettivo che stanno inseguendo da inizio stagione. Chi la guarda è quasi indispettito. Soprattutto se tifa Lazio. Unica flebile speranza rimane il secondo tempo e un netto cambio di marcia, mentale in primis;

- Così è: secondo tempo ci si stropiccia gli occhi per la sorpresa. Pare essere tornata quella Lazio che ha incantato con le sue linee strette, il fraseggio veloce e corto, la capacità di illuminare con la tecnica individuale i pochi spazi che un'Udinese, compatta e dietro la linea della palla, lascia. Luis Alberto è mitopoietico, inventa, detta i tempi, trova spazi impensabili e le sue idee corrono insieme alla palla. Lo trovi ovunque: a recuperare palloni e, dopo poco, a dettare l'ultimo passaggio. Gli uomini di Sottil provano a recuperare - non perdevano in casa da Gennaio - ma non riescono a scalfire la compattezza laziale;

- La Lazio è distopica: primo tempo urticante il sistema nervoso, secondo col vestito più bello della festa. Sarri ora deve mantenere la barra dritta e cercare di fare tutti i punti a disposizione così da assicurarsi l'obiettivo che lui stesso riteneva complesso - e a ben dire vista la media della spesa per allestire la rosa, il monte stipendi, la profondità dei cambi. Ancora pochi passi per tagliare il traguardo;

- Lato friulano, la squadra di Sottil si dimostra ostica, ben messa in campo, sempre pericolosa e pungente. Lo scouting della società è da anni puntuale e preciso e ciò porta l'Udinese a essere una realtà importante del nostro calcio. Il gioco che esprime Sottil è assolutamente interessante e a dimostrazione di ciò c'è la lunghissima striscia positiva che i bianconeri hanno tenuto da Gennaio - ma non solo - in casa spesso decidendo gli assetti della classifica nelle zone alte. Occorre, forse, un passaggio in più per portare l'Udinese a lottare per entrare in europa.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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