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, 19 Maggio 2023

Considerazioni sparse post Siviglia-Juventus (2-1 d.t.s.)


Vige ancora la legge del Sanchez Pizjuan a premiare il Siviglia. Alla resa dei conti la Juventus deve cercare le colpe in sé stessa.


- Il Siviglia riesce nuovamente a conquistare una finale di Europa League, dove affronterà la Roma, in una serata che dire sorprendente è poco. Inspiegabile il legame tra questa competizione e questa squadra, trascinata da un Sanchez Pizjuan caldissimo dal primo all'ultimo minuto. Ironia della sorte è proprio un ex giallorosso a siglare nei tempi supplementari la rete decisiva per la settima finale andalusa;

- La squadra di Massimiliano Allegri questa sera ha da recriminarsi molte cose. Passata in vantaggio nel secondo tempo con Vlahovic, dopo una sofferenza dovuta più al clima che alle giocate tecniche della squadra di Mendilibar, si fida troppo della sua organizzazione difensiva e incassa il pareggio quando sembrava essere in controllo della partita. Il pareggio è di un altro ex Serie A, Suso. I subentranti in questa partita fanno la differenza;

- Se ci sono delle colpe da affibbiare sulla singola partita di questa sera, occorre andarle a ricercare negli undici (più i subentranti) giocatori in campo. E' Federico Chiesa questa sera a doversi portare la croce sulle spalle. Un suo errore sull'uscita palla provoca il pareggio del Siviglia, un suo debole tiro scoccato prima del sorpasso andaluso, e in più spreca una grossa occasione nel secondo tempo supplementare. Se in 120' si giocano un'infinità quantità di palloni, è altrettanto vero che alcuni pesano più di altri;

- Se si vuol parlare delle questioni tecniche questa sera, occorre dire che a forza di voler estremizzare un concetto difensivo discutibile, a volte il cielo te la fa pagare. Eppure è una serata in cui la Juventus riesce a creare più occasioni del solito, come il palo di Kean o il grave errore di Di Maria nel primo tempo. Quando poi le forze sarebbero venute a mancare, con una squadra come il Siviglia "gasata" dal pubblico di casa, c'era da arrivare con un bottino di reti rassicurante. Invece alla fine dei conti c'è addirittura da ringraziare Szczesny per gli interventi salva-partita di questa sera, e un Danilo sontuoso nonostante la sconfitta;

- Viene fuori come un vecchio ritornello adesso la parola fallimento: non raggiungere la finale, lo è, per la Juventus? Dopo la brutta Champions, visto il valore della rosa, raggiungere almeno la finale era d'obbligo, senza se e senza ma. Ma ci sarà tempo per valutare una stagione senza trofei, agonica e di cui c'è ben poco da ricordare. E parte della valutazione sarà anche sul futuro di Massimiliano Allegri.

  • Nato nel 1997 nella provincia toscana e laureato in Scienze della Comunicazione a Siena. Innamorato del calcio grazie alla partita del Torneo di Viareggio che si giocava una volta all'anno nel mio paese e alle VHS con le sfide della Juventus per intero. Tifoso dei bianconeri, dell'Hockey Follonica (squadra della mia città) e della vecchia Montepaschi Siena. Mi emoziona qualsiasi tipo di impresa sportiva e cerco di scoprire prima il lato umano e poi agonistico dei protagonisti nel mondo dello sport. In attesa di ricominciare a studiare, osservo, memorizzo e prendo appunti.

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