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Considerazioni sparse post Fiorentina-Basilea (1-2)


Dopo un buon primo tempo in un Franchi colmo di tifosi ed entusiasmo, la Fiorentina si addormenta e prende due sciocchi gol che compromettono il passaggio alla finale. Adesso servirà una vittoria in trasferta, anche per tappare alcune crepe mostrate fin qui dai ragazzi di Vincenzo Italiano.


- Problemi di testa. O, come vengono chiamati nella bolla di Twitter, "lo psicodramma". La Fiorentina ha dimostrato ancora una volta di avere un approccio sbagliato alle partite nella quali si ritrova in vantaggio: era successo nel ritorno con il Lech Poznan è successo oggi nel secondo tempo. La squadra di Italiano dopo una buona prima parte di partita ha alzato le mani dal manubrio prendendo un gol nel quale è stato sbagliato tutto, dai tempi di pressing alle uscite della difesa, seguito da una marcatura arrivata da una punizione innocua nel quale la difesa viola si è fatta sorprendere con uno schema basilare: palla sul secondo palo, torre di testa e gol;

- Nico Gonzalez in serata no. Se uno dei tuoi migliori giocatori, se non il migliore a livello di tecnica, non azzecca una giocata è difficile vincere le partite. Oggi Nico si è dimostrato più volenteroso rispetto alle ultime uscite ma ancora troppo impreciso e fumoso quando si trattava di concludere o dare l'ultimo passaggio. Resto convinto che impiegarlo a sinistra lo neutralizzi rispetto a quando parte da destra, da dove ha più soluzioni per sviluppare l'azione. Se la Fiorentina vuole dare un senso a questa parte di stagione deve passare da Nico Gonzalez che - però - non può essere quello visto stasera;

- Augustin? Ah gioca ancora? Devo ammettere la mia ignoranza in merito e rivelare che avevo un po' perso le tracce di questo giocatore da quando aveva lasciato il Lipsia però è stata una piacevole sorpresa sapere che potesse essere ancora sensato farlo giocare in una competizione europea. Il francese ha confermato i buoni ricordi che avevo su di lui: tecnica a pacchi - lo stop nel primo tempo ne è una prova - movimenti sempre sensati per muovere la linea e anche tanto sacrificio per la squadra, tanto che Vogel lo ha sostituito a circa quindici minuti dalla fine dopo un'ottima prova;

- La leadership di Dodo. Sempre più padrone della fascia destra e dello spogliatoio il terzino brasiliano questa sera è stato un'inesauribile fonte di gioco per la Fiorentina. Nel primo tempo ha cercato più l'uno due con Ikoné o la palla filtrante di Bonaventura mentre nel secondo si è messo in proprio con conduzioni solitarie per convergere verso il centro del campo. I compagni lo hanno cercato insistentemente e Dodo ha saputo dialogare bene con il suo compagno di fascia Ikoné oppure con le mezze ali che nel brasiliano trovano un solido punto di appoggio, capace di non fermare mai la corsa e dettare sempre un passaggio per toglierli da situazioni difficili;

- Sottovalutare l'avversario. Tutti abbiamo esultato quando siamo capitati nella parte di tabellone del Basilea ma, così come successo con il Lech, l'errore più grande è stato pensare di aver già vinto ancor prima di giocare. Il Basilea è venuto a Firenze a fare la sua partita e non ha rinunciato a chiudersi per ripartire, nel primo tempo, e ad imbastire azioni più manovrate nel secondo, quando la Fiorentina si è abbassata molto. Nelle competizioni Europee non si può mai dare per scontato nulla e speriamo che la lezione di stasera serva da monito per il ritorno quando non si potrà staccare la spina neanche a novantesimo inoltrato.

  • Classe 99, come Darwin Nuñez. Tifoso della Fiorentina, dell’Athletic Club ed ossessionato dalla Doce. Apprezza il mate, un buon regista davanti alla difesa e tutto ciò che venga dal Rio de la Plata

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