Considerazioni sparse post Milan-Inter (0-2)


L'Inter si mangia il Milan nei primi 20', cuocendolo poi a fuoco lento. Una partita a senso unico.


- Simone Inzaghi ha indovinato tutto. Tutto. Il "re di Coppe", così come viene ormai chiamato per via del suo score nelle coppe a eliminazione diretta, ha indovinato tutto. I due ballottaggi della vigilia (Dzeko e Mkhitaryan) hanno deciso la partita e non solo: il bosniaco è stato sontuoso con la palla tra i piedi per 60' come non gli capitava da tantissimo tempo, l'armeno ha disputato altri 60' perfetti in fase di non possesso e recupero palla. Aggiungiamoci il timing dell'ingresso di Brozovic - perfetto nel rallentare e gestire i ritmi dopo i primi 15' del secondo tempo di predominio rossonero - e Lukaku. Il risultato è uno 0-2 indiscutibile;

- Vibes giallorosse. Dzeko e Mkhitaryan, 37 e 34 anni, risolvono una semifinale di andata di Champions League nel 2023. Fa sorridere, pensando al peso specifico dei due gol di stasera, ricordare le titubanze con cui i due erano stati acquistati dalla proprietà nerazzurra: quelle titubanze potevano anche essere corrette, anche perché il primo ha avuto un rendimento - comprensibilmente - altalenante nella sua esperienza nerazzurra, ma la prestazione di stasera spazza via tutto. Due prestazioni individuali che, in caso di accesso alla finale, segneranno la loro avventura in nerazzurro indelebilmente;

- Il Milan senza Leao. L'impatto non è stato dei migliori - anzi - e gli errori individuali - quello di Calabria in marcatura, il gol sbagliato da Messias, i tantissimi e macroscopici errori in fase di possesso - hanno pesato in maniera decisiva nell'andamento della partita. Ma si è sentita tanto l'assenza di Leao, a cui Pioli non ha saputo trovare contromisure: 90' in cui il Milan è riuscito a rendersi pericoloso soltanto in un paio di occasioni;

- Prestazioni quasi perfette. Ci sono tante altre prestazioni di ottimo livello in casa nerazzurra, in quelli che sono stati 90' quasi dominanti e pure con diversi rimpianti, pensando agli errori sottoporta di Dzeko e Gagliardini. Lautaro ha disputato forse la miglior partita in coppia con Dzeko da quando entrambi giocano titolari, Bastoni ha dimostrato nuovamente la sua caratura internazionale, Calhanoglu insieme a Mkhitaryan (con un Barella meno scintillante) ha indirizzato fin dal 1' la partita nel cuore di centrocampo;

- Continua ad essere incredibile pensare che una tra Inter e Milan giungerà in finale a Istanbul, ma nulla è deciso: i nerazzurri sono sicuramente avvantaggiati, ma due gol di scarto in sfide di questo livello e con questa tensione in gioco possono scomparire in pochi minuti. Gli stessi undici minuti con cui l'Inter ha indirizzato, ma non chiuso, la prima parte dell'euroderby. Martedì prossimo, il secondo atto.

  • 26 anni a base di fùtbol, racchette e capitali del mondo. Contro gli anglicismi inutili.

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