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9 Maggio 2023

Dietro la lavagna: le pagelle che non ci sono piaciute


Per chi ha bisogno di conforto dopo un 65,5 al fantacalcio, per chi non può credere nella valutazione data a quella prestazione, per chi non crede nel cuore (e nella competenza) di tanti “pagellisti”, sappiatelo: vi siamo vicini e lottiamo con voi. Ecco la selezione delle pagelle lette dopo questo weekend, che proprio non ci sono piaciute.


Danilo 6 - Fantacalcio.it

Senza Bremer si prende sulle spalle la Juventus, guidando i movimenti dei compagni di reparto e controllando senza particolari affanni Zapata e Muriel. Anche nel finale è tra i più lucidi. La sufficienza è striminzita.

Theo Hernandez 7 - Fantacalcio.it

L’equazione gol = 10 della redazione di Fantacalcio non si smentisce manco stavolta. È incredibile come venga associata a gare anonime condite da un gol di rimbalzo così come a prestazioni impressionanti come quella di Theo di ieri. L’esterno francese è devastante: un gol da cineteca, coast to coast che vale da solo il voto e resterà nella memoria collettiva, ma anche un apporto a tutto campo di altissimo livello, sfrecciando a sinistra per 90’ e facendo ammonire Casale, una vera e propria spina nel fianco della difesa biancoceleste. Uno di quei giorni in cui letteralmente è imprendibile. Meriterebbe 7,5, anche 8 come vedo su altre testate. Ma niente, ha segnato, e quindi 7+3 di default: chissà se guardano le partite.

Rui Patricio 6 - Eurosport

La spiegazione è “incolpevole sui gol subiti”. Non ci sembra sia così: sul primo gol tentenna troppo, abbozzando una uscita per poi ripensarci, e commettendo dunque un errore di valutazione decisivo. Fermo restando che è un portiere estremamente affidabile, non è certamente nel suo miglior momento, probabilmente è un po’ cotto pure lui dalla long season giallorossa senza possibilità di turnover. La sufficienza, stavolta, non se la merita.

Musa Barrow 6 - Fantacalcio.it

Ci si è provato con la cura Thiago Motta, efficace su molti giocatori del Bologna negli ultimi mesi, ma Barrow sembra essere rimasto indietro. Offre una prova in cui non si rende quasi mai pericoloso in nessuna posizione d'attacco, tanto che basta l'ingresso di Arnautovic per vedere la differenza. Sicuramente una prestazione non da sufficienza.

  • Nato nel 1997 nella provincia toscana e laureato in Scienze della Comunicazione a Siena. Innamorato del calcio grazie alla partita del Torneo di Viareggio che si giocava una volta all'anno nel mio paese e alle VHS con le sfide della Juventus per intero. Tifoso dei bianconeri, dell'Hockey Follonica (squadra della mia città) e della vecchia Montepaschi Siena. Mi emoziona qualsiasi tipo di impresa sportiva e cerco di scoprire prima il lato umano e poi agonistico dei protagonisti nel mondo dello sport. In attesa di ricominciare a studiare, osservo, memorizzo e prendo appunti.

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