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, 30 Aprile 2023

Considerazioni sparse post GP di Azerbaigian


Vittoria senza discussioni per Sergio Perez. Secondo Verstappen, terzo Leclerc per il primo podio Ferrari dell’anno.


- Le Red Bull continuano a fare un altro sport. Cambiano i circuiti, arrivano gli aggiornamenti ma il copione è sempre lo stesso. Le due monoposto con livrea taurina hanno creato il vuoto dietro di loro anche oggi, nonostante i progressi della Ferrari. È e sarà un testa a testa continuo tra Verstappen e Perez ma continuiamo a credere che stiamo assistendo al Mondiale meno combattuto della storia della F1;

- Sergio Perez ha finalmente surclassato Max Verstappen. Il messicano si conferma specialista assoluto dei circuiti cittadini. Baku 2021, poi Monaco e Singapore 2022, Arabia Saudita e di nuovo Baku quest’anno fanno di Checo il pilota che probabilmente più ama i muretti e l’assenza di vie di fuga. Nonostante la terza piazza in griglia di partenza, Perez è riuscito rapidamente a rimontare, sorpassando Leclerc in pista e Verstappen approfittando della sosta ai box. Il sorpasso sul compagno di squadra, comunque, sarebbe probabilmente arrivato anche in pista. Troppo superiore Checo oggi, forse per la prima volta davvero oggettivamente più forte del suo compagno di squadra;

- Gli aggiornamenti hanno portato la Ferrari un pelo più avanti rispetto a prima della sosta. Non che ci sta un passo entusiasmante, per carità. Red Bull fa ancora un altro mestiere ma aver tenuto un velocissimo Alonso dietro con tutti quei giri sulla gomma dura è un dato confortante. “C’è ancora tanto lavoro da fare” come ha dichiarato Leclerc, autore di un weekend fantastico: Pole e Shoot Quali conquistate e due podi tra Spint e Gara. I tifosi Ferrari, dopo aver assistito al primo podio rosso, sperano quantomeno di poter lottare in maniera continua per le prime posizioni. Magari portando a casa una vittoria rocambolesca, che sembra il massimo a cui la Ferrari possa ambire quest’anno;

- Un Sainz dormiglione ha rischiato di rovinare la gara Ferrari. Non aver resistito neanche un giro davanti a Fernando Alonso all’ingresso della Safety Car è stata un’ingenuità grossa, che avrebbe potuto negare a Leclerc ed alla Ferrari la gioia del primo podio stagionale. In settimane in cui si specula tanto sulla possibilità di addio di Leclerc, l’ultima cosa che ci si aspetta è che Sainz dia segnali così sconfortanti. Otto decimi presi in qualifica, più di 20 secondi presi in gara dal suo compagno di squadra sono un brutto segnale. Oggi probabilmente nessun tifoso Ferrari nutre la speranza che il pilota di punta per i prossimi anni possa essere Carlos Sainz, con buona pace dei conservatori ben educati. Per essere la prima guida Ferrari è innanzitutto richiesto il talento;

- I due vecchi leoni sono ancora i più cattivi in pista. Sia Alonso che Hamilton hanno mostrato una cattiveria da far invidia ai tanti ventenni presenti in pista. Hamilton a fare la guerra con Sainz fino alla fine per conquistare un quinto posto, Alonso, finito quarto, a strappare un clamoroso giro veloce a fine gara. Due ragazzi quarantenni che hanno ancora voglia di dimostrare di poter dire la loro questa F1 fatta di motori ibridi e drs. In barba alla next gen.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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