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, 30 Aprile 2023

Considerazioni sparse post Fiorentina-Sampdoria (5-0)


Tutto facile per la Viola, tutto nero per la Doria.


- La stagione della Sampdoria, drammatica sotto ogni punto di vista, era forse già finita dalla rimonta subita in casa con la Cremonese a inizio aprile, dal 2-1 a 2-3 nei minuti finali. Quella gara, alla quale sono seguiti i pareggi contro Lecce e Spezia, aveva spento le residue speranze di rientrare nella lotta salvezza, speranze che solo per un attimo la vittoria contro il Verona aveva rianimato alcune settimane prima. Facile percepire tale situazione in questa gara giocata contro un avversario tecnicamente superiore: la squadra di Stankovic gioca un primo tempo disciplinato, ma passata in svantaggio poco prima dell'intervallo, si sbriciola nella ripresa;

- Il cambio di ritmo della Fiorentina nella ripresa ha inciso non poco. I viola, partiti con una formazione "balneare" (esordio per il terzo portiere Cerofolini, rilanciati Duncan, Sottil, Jovic e Ranieri dal primo minuto) giocano una prima metà di gara a ritmi contenuti, pur tenendo saldamente in mano il gioco. Alcune superficialità dietro, alcuni piccoli errori in avanti, la squadra di Italiano non punge fino al recupero del primo tempo, quando Castrovilli trova il colpo da biliardo che batte Ravaglia e spacca la gara;

- Gaetano Castrovilli torna al gol in Serie A dopo 494 giorni, una vita fa. Non segnava dal dicembre 2021, quando permise ai viola di riacciuffare sull'1-1 il Verona. In mezzo, un infortunio gravissimo e una lunga degenza che lo hanno restituito a Italiano solo a gennaio di quest'anno. Curioso il siparietto nel primo tempo di Italiano, che rivolgendosi agli addetti alla sicurezza, riferendosi a lui dopo uno scarico errato, esclama: "potrebbe essere nel deserto con un palo e sarebbe capace di colpirlo". Invece Gaetano centra la porta, con un gol che sigilla il suo ritorno a buoni livelli, già visto da settimane di prestazioni confortanti. Arma preziosa in più per il rush finale dei Viola;

- Nella ripresa la Fiorentina semplicemente dilaga. Dodô, Duncan, poi Kouame, infine Terzic rendono il risultato persino maramaldo rispetto ai doriani, che oltretutto già alla mezz'ora avevano perso Léris per infortunio, malamente sostituito da Djuricic nel ruolo di schermo ad Amrabat. Segnano tutti, ma non Luka Jovic, che pure confezione due assist e mezzo nella ripresa e si rianima dopo un primo tempo abulico. Nella goleada di oggi, forse a lui più di tutti sarebbe servito finire nel tabellino dei marcatori;

- Per la Samp oramai la retrocessione è una prospettiva a dir poco concreta. E soprattutto per Stankovic diventa veramente complicato dare un senso a queste ultime gare, provare a motivare dei giocatori già quasi condannati sul campo e consapevoli di andar via a giugno. Di contro, il cielo è sereno in casa Fiorentina: vittoria che mette altra fiducia nel serbatoio di una squadra in salute. E se il campionato non è più veramente un obiettivo (i viola salgono all'ottavo posto, ma a -10 dall'Atalanta), arrivare alle serate decisive di coppa con il morale al massimo può far solo bene.

  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

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