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Salvatore Foti
, 24 Aprile 2023

L'incredibile mondo di Salvatore Foti


Una guida su come passare da "nuovo Ibrahimovic" a rissoso vice di Mourinho.

La telecamera stacca di colpo e cambia inquadratura. C'è un giocatore con la maglia verde (o è grigia?) del Feyenoord che si rotola energicamente a terra davanti alla panchina della Roma. Mentre si avvicina l'arbitro a grandi passi, Diego Llorente guarda Santiago Gimenez - questo il giocatore degli olandesi che si dimena sul prato dell'Olimpico - tra l'irritato e lo stupito. Il colpevole di tutto questo però non è lo spagnolo. E se non è lui, allora chi è? Lo si capisce quando dal capannello di uomini che si è formato davanti alle panchine emerge il braccio dell'arbitro con il cartellino rosso in mano: di fronte a lui c'è Salvatore Foti, non molto convinto di quanto sta accadendo.

L'espulsione di Foti nel ritorno dei quarti di finale di Europa League.

Il vice di José Mourinho, perché è questo il ruolo di Foti, prende la via degli spogliatoi dell'Olimpico, mentre in tv scorrono al rallentatore le immagini dello stesso Foti che colpisce con una manata Gimenez nel tentativo di accelerare una rimessa per la squadra giallorossa. Sono passati 32 minuti di Roma-Feyenoord e i giallorossi hanno già un componente in meno in panchina. Il giaccone nero di Foti si scorge sullo sfondo dell'inquadratura, nel frattempo tornata a mostrare il presente.

Di colpo la telecamera stacca di nuovo. C'è un ragazzino in maglia blucerchiata che con un tap-in realizza un gol, l'avversario è il Messina. Ovviamente questo non è successo veramente, però facciamo finta che per un momento sia andata così. Questa volta il replay non è di pochi secondi prima, è di 17 anni fa, ma la persona protagonista è sempre la stessa: Salvatore Foti. Nel 2006 Foti realizzava il suo primo gol in Serie A e davanti a sé aveva un sicuro avvenire, già etichettato come il "nuovo Ibra". Ma come siamo finiti dal posto da titolare alla Sampdoria a 17 anni alle mani in faccia ad un attaccante del Feyenoord da vice di José Mourinho?

Avete presente "Mio Cuggino" di Elio e le Storie Tese? Ecco, molte delle cose accadute a Foti nella sua carriera sembrano uscire da lì, Foti stesso sembra essere il fantomatico cugino della canzone. "Mi ha detto Foti che una volta era il nuovo Ibra", "Mi ha detto Foti che ha giocato nella sesta serie svizzera", "Mi ha detto Foti che ha allenato in un Derby di Roma", "Mi ha detto Foti che una volta l'hanno squalificato per un mese" e così via. Provate pure ad accennare le note della canzone mentre leggete queste frasi, vedrete che l'effetto è ancora migliore. In ogni caso, a differenza delle leggende metropolitane elencate da Elio nella sua canzone, gli aneddoti che riguardano Salvatore Foti sono tutti veri e tracciano abbastanza bene l'assurdo mondo del vice allenatore della Roma.

Mi ha detto Foti che una volta era il nuovo Ibra

Dicevamo prima, Foti nel 2006 è un attaccante della Sampdoria. Non ha ancora compiuto 18 anni quando esordisce in Serie A contro il Livorno a gennaio. A febbraio trova il primo gol in campionato, quello con il Messina, e il primo gol in Coppa Italia, dando il via alla rimonta doriana contro l'Udinese. A Genova si sfregano già le mani per il talento che si trovano in casa, nelle redazioni dei giornali non provano nemmeno a contenersi. È alto? Forte fisicamente? Bravino con i piedi? Bene, allora è il nuovo Ibra. Qualcuno scrive che in Foti crede "l'intero calcio mondiale", ricordando che l'attaccante della Sampdoria è presente anche nella classifica di France Football. Quale? Non ci è dato saperlo.

La dirigenza doriana non vuole però bruciare il talento che si trova in casa e Foti torna a giocare in Primavera nella stagione 2006/07. Resta sei mesi con i pari età, perché poi viene spedito in prestito al Vicenza, dove realizza sei gol in metà stagione. Non male per un quasi diciannovenne. Torna quindi alla Sampdoria, dove fa altri sei mesi con la Primavera. Poi? Prestito in Serie B ovviamente, questa volta al Messina, dove dimezza il suo bottino dell'anno precedente. In estate si ripresenta a Bogliasco, dove non gli fanno nemmeno appoggiare il borsone e lo mandano in prestito al Treviso. Un solo gol in tutto il campionato. Vi risparmio i passaggi a Piacenza e Empoli, la dinamica la sapete già. In ogni caso, 3 gol e 3 gol.

Foti ha realizzato due gol in campionato con la Sampdoria, e sono uno identico all'altro.

Probabilmente l'"intero calcio mondiale" ha fatto un errore di valutazione, e anche la Sampdoria, che dopo cinque anni dal suo esordio ha ancora Foti in rosa. L'attaccante riesce a scendere in campo con la Sampdoria - cosa che non accadeva dalla sua prima stagione da professionista - e indovinate un po'? A gennaio viene ceduto in prestito al Brescia. Dopo sei presenze ritorna a Bogliasco - ormai la strada bene o male doveva averla imparata - ma nel settembre del 2012 viene finalmente tagliato il cordone ombelicale che lega la Sampdoria e Foti. Zac. Il nuovo Ibra si trasferisce al Lecce, mentre il vecchio Ibra nei sei anni precedenti ha vinto tre scudetti con l'Inter e uno con il Milan, passando anche per un anno al Barcellona.

Mi ha detto Foti che ha giocato nella sesta serie svizzera

Questa in realtà è una mezza bugia, perché Foti con il Balerna non è mai effettivamente sceso in campo. Il Balerna è la squadra di un ridente paesino ticinese di 3000 anime, che gioca nella Seconda Lega svizzera, il sesto livello del campionato elvetico. Non si trovano praticamente tracce del passaggio di Foti nei meandri più oscuri del calcio d'oltralpe, tranne un trafiletto su Chalcio.com, il portale del calcio ticinese. Lì si parla di un Foti ancora in fase di recupero da un infortunio al ginocchio, che "ha scelto la tranquillità di Balerna nonostante diverse proposte giunte dalla Svizzera".

Già, gli infortuni. Sarà proprio per colpa degli infortuni che Foti non metterà piede in campo con il Balerna e, anzi, si ritirerà dal calcio a soli 27 anni dopo questa ultima chance. Anche il tentativo precedente, sempre in Svizzera con il più blasonato Chiasso, era andato a vuoto, con Salvatore Foti che non compare mai nelle distinte del match. In ogni caso, anche dal suo biennio svizzero Foti può aggiungere un fatto assurdo alla sua collezione: è uno dei pochi calciatori ad essere stato allenato da Gianluca Zambrotta nella sua breve carriera da allenatore.

Non siamo però ancora arrivati alla spiegazione di cosa sia successo al fisico di Salvatore Foti. Una volta arrivato al Lecce, l'ex Sampdoria inizia ad essere vittima di un infortunio dopo l'altro, tra i quali una fastidiosa ernia del disco. Al termine della stagione 2012/13 Foti decide di operarsi per risolvere il problema alla schiena, ma una volta passato sotto i ferri dei medici il dolore e la rigidità non sono affatto scomparsi. Anzi, sono forse addirittura peggiorati. L'attaccante siciliano non riesce a sostenere nemmeno una seduta intera di allenamento, figurarsi una partita. Foti scopre di essere stato vittima di un errore medico, per cui poi intenterà pure una causa legale. Anche in questo caso, siamo ai limiti del grottesco.

Mi ha detto Foti che una volta ha allenato in un Derby di Roma

Viaggiamo per un attimo nel tempo, per arrivare al 19 marzo 2023. Roma è in fermento da ormai tutta la settimana, l'Olimpico da alcune ore. È il giorno di Lazio-Roma. Le squadre escono dal tunnel, gli staff tecnici si accomodano sulle panchine, gli allenatori si stringono la mano. Quello con il giaccone della Roma però non è José Mourinho. Decisamente non lo è. È Salvatore Foti, che si trova catapultato a gestire la Roma nel Derby della Capitale. Mourinho è squalificato, quindi tocca all'ex talento della Sampdoria gesticolare furiosamente sul bordo dell'area tecnica. La Roma poi quel derby lo perderà per 1-0, con tanto di rissa scoppiata dopo il triplice fischio.

Foti sulla panchina della Roma
Foti durante una delle partite in cui ha sostituito Mourinho. (Depositphotos.com)

Il Derby di Roma non è stata però la prima partita in cui Foti si è trovato a guidare i giallorossi e molto probabilmente non sarà l'ultima. La tendenza alla litigiosità con la classe arbitrale di Mourinho ha regalato all'allenatore portoghese numerose domeniche in tribuna, permettendo così a Foti di recitare il ruolo dell'allenatore. Era successo anche la domenica precedente a quella del derby, quando Mourinho scontava la prima delle sue due giornate di squalifica per la disputa con l'arbitro Serra, un caso finito pure sotto l'occhio attento di un esperto di lettura del labiale a Le Iene. In quell'occasione la Roma perde per 3-4 contro il Sassuolo, la prima sconfitta di Foti sulla panchina della Roma.

Sì, perchè nelle sue precedenti apparizioni Salvatore Foti non aveva mai perso. Si era creata a lui un'aura di imbattibilità, quasi da talismano, che lo accompagnava nelle sue supplenze al posto di José Mourinho. In una parola: fotismo. L'ex Samp faceva le veci del portoghese nel Milan-Roma 2-2 di inizio gennaio che apre la crisi del Milan, nella vittoria per 2-1 a San Siro contro l'Inter, nelle vittorie con Spezia, Atalanta e Bologna spalmate tra questa stagione e la scorsa. L'incantesimo, come abbiamo visto, si è spezzato tra la partita con il Sassuolo e il derby, ma è ragionevole pensare che ci siano nuove occasioni per alimentare il culto di Foti, conoscendo José Mourinho.

Mi ha detto Foti che una volta lo hanno squalificato per un mese

"Al momento dell'espulsione avrebbe proferito alcune espressioni blasfeme all'uscita dal campo". Poi ancora "dopo il gol della Cremonese aveva rivolto frasi minacciose a un dirigente della squadra avversaria" e infine "al termine della gara si sarebbe posizionato davanti allo spogliatoio dell'arbitro per rivolgergli espressioni offensive con tono minaccioso". Questa collezione di infrazioni è tutta a referto a nome di Salvatore Foti, a cui durante Roma-Cremonese 1-2 di Coppa Italia viene indicata la via degli spogliatoi. Il suo comportamento gli costerà ben un mese di squalifica.

Come si può intuire, e come gli eventi di Roma-Feyenoord hanno confermato, il vice di Mourinho ha assorbito alcune caratteristiche - forse non troppo positive - dal suo superiore. L'espulsione di ieri e quella della partita di Coppa Italia dello scorso febbraio vanno sommate a quella rimediata nel derby di andata in campionato. Non credo esistano statistiche a riguardo, ma posso affermare con sufficiente certezza che Foti sia l'unico componente di uno staff tecnico di una qualsiasi squadra italiana ad essere espulso in tutte le competizioni giocate dal suo club. Fossi Foti ne andrei quasi fiero.

Salvatore Foti quest'anno è stato espulso tre volte in tre competizioni diverse. (Bartoletti)

Siamo quindi tornati all'inizio di questo viaggio quasi onirico nel mondo di Salvatore Foti. Eravamo partiti con l'espulsione contro il Feyenoord e ora siamo nuovamente al punto di partenza. Nel mezzo un percorso assurdo, che ci ha portati a capire come si possa passare da essere il nuovo Ibra ad essere quello che sostituisce Mourinho quando litiga con gli arbitri, per poi litigare a propria volta con loro, fortunatamente aspettando che Mourinho torni al suo posto. Nel fine settimana andrà in scena Roma-Milan, un tempismo quasi curioso per la partita che metterà nello stesso stadio il nuovo Ibra e il vecchio Ibra. A giocare ancora, però, è quello vecchio. Quello nuovo ormai indossa un giaccone nero con le sue iniziali e vive in un mondo incredibile.


  • Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova e in un corso dal nome lunghissimo che finisce per "media" a Bologna, usa la tastiera per scrivere di calcio e Formula 1 e il mouse per fare grafiche su Canva.

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