
Considerazioni sparse post Lecce-Napoli (1-2)
Il Napoli torna a vincere dopo lo schiaffo subito in casa dal Milan, ma senza brillare.
- L'importante, per gli azzurri, era tornare a vincere dopo la scoppola subita in casa contro il Milan. Missione compiuta, ma la brillantezza vista prima della sosta è ancora lontana: i movimenti senza palla mancano ancora della solita brillantezza e fluidità, e qualche difficoltà nel creare veri pericoli dalla parte di Falcone c'è;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Al contrario in campo scende un buon Lecce, voglioso di raccogliere punti importanti in chiave salvezza ma non solo, visto il periodo negativo sotto il profilo dei risultati. I salentini offrono una prova combattiva e intelligente, riuscendo a mettere in seria difficoltà il Napoli;
- Napoli che vince di "corto muso" come si usa dire in questo caso, con un autorete anche piuttosto fortunosa a firma di Gallo. Un episodio che sblocca una gara altrimenti avviata verso un pareggio che, fondamentalmente, sarebbe forse stato il risultato più giusto;
- Se il Napoli nel suo complesso forse non meritava la vittoria, chi l'ha meritata a pieno merito è il capitano Giovanni Di Lorenzo, autore di una prova maiuscola condita pure dalla rete del vantaggio. L'ex Empoli è stato uomo a tutto campo, principale sfogo della manovra degli azzurri. Bene anche Kim, che risponde a modo suo alla prima prova davvero insufficiente del suo campionato che, fino alla sfida col Milan, era stato perfetto;
- Vittoria che è l'unica cosa positiva che vien fuori dalla trasferta salentina: i dubbi e le perplessità espresse, sia sotto il profilo tattico che tecnico, contro il Milan, sono rimaste uguali alla settimana scorsa. Una squadra probabilmente più Osimhen-dipendente di quanto pensassimo: una notizia di certo non buona, visto che il nigeriano non è certo della presenza a San Siro. In tal senso l'infortunio di Simeone è una notizia pessima per gli azzurri.
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Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.
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