, 5 Aprile 2023

Il pagellone di Juventus-Inter (1-1)


La terza sfida dell'anno tra le due squadre è di nuovo un inno alla noia. Meglio l'Inter sulla falsariga dell'andata a Torino, ma come spesso succede capitalizza prima la Juve.


JUVENTUS

PERIN - 6.5: ottimo l'intervento sul piazzato di Brozovic nel primo tempo, per il resto fa buona guardia.

GATTI - 6.5: altra prestazione più che positiva contro l'Inter, di fatto lascia veramente poche iniziative a Dzeko e Lautaro.

BREMER - 4.5: una partita sicura fino al 93', con un po' di fatica nel contenere Dzeko. Poi un erroraccio grossolano e decisamente grave. Non la prima ingenuità dell'anno, anzi.

DANILO - 6.5: forse il migliore del pacchetto difensivo bianconero, è protagonista nel parapiglia finale che porta all'espulsione di Lukaku.

CUADRADO - 6: un voto difficile, perchè prima del gol soffre a targhe alterne la capacità dell'Inter di alzare Bastoni, andando a sovraccaricare la sua area di competenza. Con l'ingresso di Gosens diventa invece più intraprendente fino al gol. Da dimenticare la scenata finale.

FAGIOLI - 5.5: Mhkitaryan gioca una partita solida e in sicurezza, e complice il pallino del gioco sempre in mano ai nerazzurri il classe 2000 si vede molto meno rispetto alla partita di due settimane fa a San Siro.

LOCATELLI - 5.5: anche lui piuttosto in ombra, non aiutato dalle transizioni offensive della squadra che troppo spesso sfociano in passaggi spalle alla porta per Vlahovic e Di Maria.

RABIOT - 6.5: un'ottima sgroppata nel secondo tempo, e parte da lui il cross da cui nasce il gol di Cuadrado. Più in ombra nel primo tempo.

KOSTIC - 6: Un tiro da fuori che termina di poco alto nel secondo tempo, un duello con Darmian che finisce in parità.

DI MARIA - 5.5: viene sempre attivato in zone poco pericolose di campo, spalle alla porta. L'unica occasione in cui riesce a girarsi e correre in verticale, nel primo tempo, produce l'occasione più pericolosa della partita, con un diagonale rasoterra ben parato da Handanovic.

VLAHOVIC - 5: il leitmotiv della maggior parte delle sue partite sotto la gestione Allegri. Cercato spalle alla porta, con diversi errori di misura nella gestione del pallone, e mai in grado di crearsi occasioni pericolose.

(MILIK - 5,5: si divora un gol fatto pochi minuti dopo il suo ingresso, ma con il suo ingresso la Juventus cresce. CHIESA - 5.5: non incide mai, al piccolo trotto. MIRETTI - 5.5: anche lui non aiuta a cambiare l'andamento di una partita di fatto gestita dall'Inter)

ALLEGRI - 6: una Juve speculativa e piuttosto rinunciataria come spesso le capita, ma riesce a concedere poco a una squadra che gestisce la partita a ritmi bassi, bassissimi. La produzione offensiva è però quasi nulla.


INTER

HANDANOVIC - 6.5: segnali di vita dal pianeta Samir, con quella parata su Di Maria nel primo tempo e con quella reazione nei confronti di Cuadrado - entrambi da rimproverare - dopo il fischio finale.

D'AMBROSIO - 6: lo si è visto in spezzoni di partita peggiori quest'anno, invece gioca una partita sicura facilitato dalla poca pressione avversaria. Si vede anche in avanti.

ACERBI - 6.5: vince il duello con Vlahovic, sbaglia solo un'uscita nel primo tempo che porta all'occasione di Di Maria.

BASTONI - 6: forse poteva fare qualcosa di più sull'azione del gol di Cuadrado, mentre è spesso decisivo nel creare gioco sul centrosinistra, con Dimarco e Mkhitaryan. Anche un paio di cross di grande qualità per gli attaccanti.

DARMIAN - 6: pari e patta con Kostic.

BARELLA - 6: non ci sono giocate decisive, ma nemmeno errori grossolani come gli è capitato nell'ultimo mese. Prestazione sicura, non fa sfondare Rabiot.

BROZOVIC - 6: di nuovo una prestazione da maestro delle cerimonie, come lo definisce Borghi. Fondamentale per le dinamiche di gioco nerazzurre, ed è confortante ritrovarlo in queste condizioni a pochi giorni dalla sfida di Champions. Ci sono due però: un tiro troppo molle nel primo tempo, da dentro l'area, e un errore di valutazione che lancia una sgroppata di Rabiot nel secondo tempo.

MHKITARYAN - 6.5: continua a giocare, ma continua anche a inanellare prestazioni positive. Molto preciso, a differenza di altre occasioni, con la palla tra i piedi, sfiora il gol nel secondo tempo con un diagonale a fil di palo.

DIMARCO - 5.5: poco incisivo, aveva la libertà per poter essere più intraprendenti e più efficace col suo sinistro.

LAUTARO - 5.5: totalmente in ombra, per quanto non fuori dalla partita agonisticamente. Forse si è avvicinato il numero di partite medio al termine del quale finisce il suo periodo nero.

DZEKO - 6: quantomeno una prestazione sufficiente, non gli capitava da un po'. Si rende utile con diversi appoggi per i compagni.

(GOSENS - 5: la diagonale sul gol non è propriamente sbagliata, ma di fatto viene tagliato fuori liberando un'autostrada a Cuadrado. Troppo impreciso, di nuovo, con il pallone tra i piedi. LUKAKU - 6.5: un ingresso deciso, un fallaccio su Gatti e poi un rigore pesante. Infine un rosso inspiegabile, per un'esultanza su cui l'arbitro Massa ci ha capito veramente poco. ASLLANI - 6: contribuisce al forcing finale).

INZAGHI - 6: l'Inter va a ritmi troppo bassi e fa eccessivamente fatica a creare situazioni pericolose, ma se non altro si sono visti segnali più positivi rispetto alle ultime uscite. Comanda il gioco e la fase difensiva è più ordinata di altre circostanze.

  • 26 anni a base di fùtbol, racchette e capitali del mondo. Contro gli anglicismi inutili.

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