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, 2 Aprile 2023

Considerazioni sparse post Spezia-Salernitana (1-1)


Spezia e Salernitana non si fanno male.


- Spezia e Salernitana guadagnano un punto ciascuno al termine di un match gradevole ed equilibrato per almeno 60 minuti. Il risultato può accontentare entrambe le compagini che, complice la sconfitta del Verona, possono approcciare con relativo ottimismo l’ultimo scorcio di stagione. Il rispettivo vantaggio di 6 e 9 punti dalla zona retrocessione è a questo punto un buon bottino per raggiungere l’obiettivo finale;

- Il match è segnato dai due errori di Caldara e Pirola. Il primo spedisce con un intervento goffo la sfera alle spalle di Dragowski, il secondo liscia clamorosamente il pallone aprendo un’autostrada per il cinico Shomurodov. Due grosse colpe che, per loro fortuna, non compromettono (del tutto) il risultato finale, ma che pesano come un macigno sulle loro prestazioni;

- Ai punti la formazione di Semplici avrebbe meritato qualcosa in più. I legni di Maldini ed Ekdal gridano vendetta, sebbene la stessa traversa neghi anche a Piatek la gioia personale nella prima frazione. Il tecnico toscano è bravo ad insistere sull’uzbeko e ad inserire Maldini e Agudelo al momento giusto. I due trasformano uno Spezia compassato e prevedibile in una squadra affamata e pimpante, che non a caso trova il pareggio poco dopo le sostituzioni;

- La Salernitana approccia bene la partita, cercando la profondità di Dia appena possibile. I campani sembrano in controllo della gara, quando l’errore di Pirola stravolge le carte in tavola. Rispetto alle precedenti uscite, questa volta convincono meno i cambi di Paulo Sousa che hanno come unico effetto quello di abbassare il baricentro e dare fiducia allo Spezia. I granata hanno comunque il merito di resistere con caparbietà nel delicato momento finale e di proseguire nella propria striscia positiva;

- Nei padroni di casa buona le prove di Ampadu e Bourabia, oltre ai già citati Maldini e Shomurodov. Poco propositivi invece Verde e Kovalenko, non a caso i primi a “pagare” rimanendo negli spogliatoi all’intervallo. Negli ospiti sontuoso Coulibaly in mezzo al campo. Solidi Gyomber e Bradaric, mentre sono evanescenti Sambia e Candreva. I peggiori in campo però, dispiace ripeterlo, sono i due difensori colpevoli sulle reti.


  • Classe ‘97, genuinamente salernitano. Sta per completare il proprio percorso di studi e cerca di conciliare la passione per la fisica con quella per lo sport. Prestato prima al basket e poi al calcio, ma da sempre innamorato del tennis. Adora la musica rap, il cinema thriller e soprattutto leggere e raccontare.

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