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, 2 Aprile 2023

Considerazioni sparse post MotoGP d’Argentina


Sotto la pioggia di Termas di Rìo Hondo Marco Bezzecchi ha vinto la sua prima gara in MotoGP. Caduta per Bagnaia, Morbidelli torna protagonista.


- “Marco Bezzecchi, you’re a MotoGP race winner!”. Sarebbe andato probabilmente così il team radio tra pilota e team principal al muretto. Abbiamo assistito alla pima vittoria in assoluto in MotoGP, ventiseiesimo italiano in top class. Il pilota cresciuto alla VR46 Academy, oltretutto, ha scelto lo scenario più eroico per mettere questo importante timbro, quell’asfalto bagnato che tanti i piloti temono. Una settimana fa aveva promesso bagarre vera all’amico Bagnaia, dominatore del GP di Portimao. Bezzecchi, invece, ha preferito fare altro, conquistando subito la testa della gara e chiudendo con quasi 10 secondi di vantaggio sul secondo piazzato. Ci è voluto un anno di assestamento per riuscire a vincere una gara ma le qualità del riminese erano note già dalle categorie inferiori. Siamo davanti ad un gran pilota, che all’alba dei sui 24 anni può diventare la più luminosa certezza del motociclismo italiano;

- Come se non bastasse, Bezzecchi al termine della gara si trova a condurre anche la classifica del Mondiale piloti con 50 punti. La buona notizia per Bagnaia, che rimane comunque il favorito per la conquista del titolo, è che anche i principali avversari non stiano andando tanto meglio di lui. Con Bastianini e Marquez fuori, anche le Aprilia e Quartararo non brillano, rimanendo sempre lontane dal podio. Forse, anzi, soprattutto per questo i 20 punti del secondo posto di oggi sarebbero stati ossigeno in preparazione di Austin e dell’Europa, dove cambieranno completamente gli scenari. Yamaha, Aprilia ed Honda sicuramente svilupperanno la moto e queste occasioni d’oro capitano di rado, specialmente quando il numero di avversari diretti è così alto. Lezione nuovamente imparata, dunque, per Bagnaia, che per adesso è costretto a rincorrere il suo amico Bezzecchi;

- Ha fatto effetto vedere nuovamente (e finalmente) Franco Morbidelli tra i piloti di testa. L’arrivo della sprint race ci aveva fatto ben sperare per la gara e la notizia della pioggia, paradossalmente, ha alimentato le le aspettative. Perché Morbidelli, nella sua annata da vice campione del Mondo, aveva dimostrato di essere un pilota eccellente anche sul bagnato. I risultati altalenanti di Quartararo, comunque, ci fanno pensare come sia assai improbabile che la sua Yamaha sia tornata ad essere una affidabile compagna di viaggio ma la speranza di aver ritrovato un pilota resta viva nel nostro intimo. Non possiamo, quindi, cantare definitivamente vittoria ma questo doppio quarto posto di Franco Morbidelli, dopo due anni difficilissimi, resta una delle più belle notizie del fine settimana;

- Pecco ci è cascato di nuovo, in tutti i sensi. La scivolata mentre era saldamente in seconda posizione, appena smaltita l’adrenalina del sorpasso su Marquez, rievoca gli incubi del passato. Dopo la prima parte di stagione dello scorso anno, fatta di cadute e piazzamenti non all’altezza, Pecco aveva trovato una continuità da fenomeno, che lo avevano reso campione del Mondo a fine anno. Piazzarsi quando non si riesce a dominare, vincere (o stravincere) quando se ne ha la possibilità. Oggi Bagnaia ha fatto un passo indietro, nonostante sia sacrosanto concedergli che guidare sul bagnato non è cosa da tutti. La scivolata, comunque, è un peccato frutto di antichi vizi ma la classifica, già inesorabile, è lì a ricordare al campione del Mondo in carica che le gare, oltre a dominarle, bisogna soprattutto saperle gestire;

- Chissà che quest’anno una moto clienti non possa essere in grado di vincere il Mondiale. Attualmente, infatti, a guidare la classifica iridata c’è Marco Bezzecchi, che la domenica doma la Ducati clienti Mooney VR46. Lo zoppichìo delle case giapponesi ed il Knock out rimediato da Bastianini durante il primo weekend rendono i riders clienti i primi avversari di Bagnaia. Bezzecchi, Marquez, Marini, Martìn e Zarco sembrano essere avversari credibili e difficili da battere. Il livello dei piloti in griglia quest’anno è di un livello mai visto, considerando anche Aprilia e KTM come serissimi competitor. La sensazione, comunque, che una casa clienti possa insidiare le ufficiali nella conquista della vittoria finale è più viva che mai.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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