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, 2 Aprile 2023

Considerazioni sparse post GP d’Australia


Il circo di Melbourne si conclude con la solita vittoria di Verstappen. Podio per Hamilton ed Alonso, Ferrari fuori dai punti.


- C’è una nuova gestione sulla bandiera rossa in Formula 1. Per interrompere la gara, fino a qualche settimana fa, avremmo avuto bisogno di assistere ad un nubifragio o ad un episodio che potesse oggettivamente compromettere la sicurezza dei piloti in gara. Oggi ne abbiamo avute addirittura tre. La prima ha colto di sorpresa un po’ tutti, visto che la rimozione della Williams di Albon sembrava gestibile anche in regime di safety car. Il tutto ha danneggiato la gara di chi aveva già cambiato le gomme qualche giro prima, Russell e Sainz su tutti. La seconda, dovuta al crash di Magnussen, sembrava fatta per esaltare lo spettacolo visto che in altri tempi si sarebbe conclusa la gara dietro la Safety Car. La terza, boh, credo che nessuno sia riuscito a seguire il filo del ragionamento della direzione;

- Sui social è diventato virale lo spezzone di un videogioco nel quale un pilota supera agevolmente tutti gli altri sotto le note di California Girls di Katy Perry. Il titolo è Verstappen’s 2022/2023 season. Ecco, oggi Max non ha dovuto effettuarne troppi, di sorpassi, ma l’unico fatto ha messo in imbarazzo tutto il paddock. La facilità con cui si è sbarazzato all’esterno di Hamilton, oggi secondo più veloce in pista, è oggettivamente disarmante. I distacchi di fine gara, complici le 3 safety car e le bandiere rosse, non dicono niente sull’andamento della gara, che a cose normali sarebbe finita con i distacchi di Jeddah. Gara non perfetta, comunque, da parte dell’olandese. A cominciare dalla partenza, totalmente sbagliata. I buchi di un regolamento più che mai fantasioso e le performance della sua auto, comunque, gli consentono anche qualche sbavatura;

- Cari tifosi Ferrari, non se ne esce più. Dopo le prime due gare di stradominio Red Bull, Melbourne ci mette davanti alla cruda realtà che anche Mercedes ed Aston Martin vanno più forte. Le indicazioni del venerdì unite all’harakiri di Perez avevano lasciato un minimo di speranza di podio domenicale. Invece gli errori di valutazione durante le qualifiche, la foga di Leclerc e le tre bandiere rosse hanno compromesso la gara, conclusa tristemente solo da Sainz in dodicesima posizione (sarebbe stato quarto senza penalità). Non inganni il gran passo dello spagnolo su gomma bianca: sia Hamilton che Alonso sono sempre stati in gestione gomma. Il gap anti-drs che Fernando ha scientificamente mantenuto durante tutta la gara (finché non è diventata un circo) è lì a testimoniarlo. Sono 3 gare consecutive senza podio, i famigerati aggiornamenti dovranno essere rivoluzionari per far sì che si riesca in qualche modo a tamponare l’emorragia;

- Charles e George uniti dallo stesso destino. Stessa età, talento purissimo, stesso feeling di essere capitati al posto sbagliato nel momento giusto. Nell’era del cannibale Max Verstappen, ad entrambi servirebbe un mezzo performante almeno quanto la Reb Bull per provare ad ambire a quel titolo che sognano dalle prime corse in kart. Avere la consapevolezza di trovarsi probabilmente nel proprio prime e non riuscire ad ottenere i risultati consoni al proprio talento deve essere frustrante. Vero è che oggi sul podio sono finiti i due piloti più anziani ma gli anni passano e lo Stirling Moss award è dietro l’angolo;

- Più di mezz’ora per deliberare cosa fare dopo la terza, disastrosa, ripartenza che ha portato alla terza, grottesca, bandiera rossa. Alla fine la direzione gara ha deliberato per rolling start dietro safety car con l’ordine di partenza della terza griglia. Con la fantasiosa aggiunta della penalità comminata a Sainz, che aveva precedentemente tamponato Alonso. Il quale, però, ha ripreso la gara partendo terzo in griglia, quindi come se niente fosse successo. Per non parlare del caso Alpine, entrambe ritirare dopo aver disputato 56 giri da protagonisti. Sostanzialmente, quindi, tre gare in una e tre partenze in una. Per la felicità di Stefano Domenicali, che non più di sette giorni fa aveva dichiarato che alla Formula 1 servivano più sprint race e meno free practice. E tanti saluti alla sicurezza, visto quanto successo dopo la terza ripartenza. Dopotutto, in qualche modo bisogna limitare la totale mancanza di spettacolo delle prime tre gare del Mondiale. Sospendere le gare per favorire la sicurezza a discapito della sicurezza (e della credibilità). Un punto di vista interessante.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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