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, 19 Marzo 2023

Considerazioni sparse post Inter-Juventus (0-1)


La Juve vince con merito una partita spigolosa.


- La Juve esce con lo scalpo nerazzurro dalla bolgia di San Siro, uno scalpo voluto e meritato al termine di una delle migliori prestazioni stagionali bianconeri. L’Inter sbaglia uno dei primi big match stagionali, di solito habitat naturale della squadra di Inzaghi. Stasera le gambe giravano a vuoto. Tanta intensitá, tanto cuore, tanto fumo, ma sulla brace stasera è rimasto poco e niente;

- Al netto delle inevitabili polemiche per il gol di Kostic, una bellissima rasoiata dal limite, su cui Onana si è prodotto nella famigerata parata laser, è difficile sostenere che la Juventus stasera non abbia meritato i tre punti. L’Inter parte con il giusto atteggiamento, ma il gol la manda eccessivamente nel panico. Il giro palla diventa frenetico e il nervosismo non si contiene, fino a strabordare nel finale. La Juve abbassa il baricentro, aspetta con ordine e punge come una zanzara in ripartenza. Nella difesa a oltranza oggi la squadra di Allegri si è esaltata come non succedeva da tempo. È stata una partita da Allegri I, più di lotta che di governo, con un nuovo nome d’eccellenza che si è fatto strada. Federico Gatti ha mostrato di essere all’altezza di questi palcoscenici. Partitone;

- Nel continuo gioco di difesa e ripartenze, la Juve ha fallito il colpo del ko in più occasioni, gestendo molto male diverse situazioni di superiorità numerica in contropiede. Diverse responsabilità in merito vanno sulle spalle di Dusan Vlahovic, autore di un’altra prestazione insufficiente, corredata da un numero importante di errori tecnici. Quella di oggi era la partita numero 49 del serbo in bianconero; onestamente, a memoria, le partite insufficienti superano di gran lunga le partite sufficienti. Di chi è la colpa? Difficile dirlo. A Torino è arrivata una macchina da gol e ora c’è un normale attaccante con un buon fisico, tanto spirito di sacrificio e tanti limiti tecnici. Nascondere questo dato di fatto non fa bene a nessuno;

- L’Inter oggi non ha giocato una buona partita. La scelta di riportare Brozovic al centro del campo non ha pagato. Dietro il tridente di difesa over 30 ha ballato continuamente. Tutti i singoli nerazzurri oggi hanno giocato sotto ritmo, su tutti i due esterni a tutta fascia, narcotizzati come non mai. Male anche Lautaro, attaccante che se sbaglia il primo pallone butta via tutta la stagione, direbbe Tommaso Paradiso. Non si puó essere decisivi un mese si e un mese no, equivale a non esserlo mai. Il migliore in campo per i nerrazzurri è stato Barella, sebbene sostituito al minuto 62, forse perchè ammonito. Solite fisse di Inzaghi, che si trova peró a fare i conti con una rosa che gode decisamente di troppa considerazione presso l’opinione comune. Basta guardare i cambi di stasera;

- La Juventus si conferma la seconda miglior squadra di questo campionato, con un distacco anche abbastanza importante sulla terza se escludiamo i primi due mesi di caos. Sarebbe bello ricevere presto chiarezza sulla penalizzazione. Da quando Allegri ha lanciato senza riserve la meglio gioventù, la stagione ha preso vita. Anche stasera non a caso partita straordinaria di Fagioli, ragazzo ad un passo dall’andare via in prestito in estate. Letture difensive eccellenti e qualità in fase di possesso. Centrocampista pulito e completo come pochi. Nei problemi nascono le opportunità e la Juve le ha sapute trovare. L’Inter intanto perde una partita importante dentro un periodo di annebbiamento piuttosto evidente, al netto della bellissima qualificazione Champions. Le quotazioni di questa rosa sono a picco e qualsiasi cosa accadrá nei prossimi decisivi mesi, la rivoluzione estiva non puó essere rimandata. L’età media stasera veleggiava oltre i trenta anni. Servono idee e forze nuove per il futuro.

  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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