
Considerazioni sparse post Cremonese-Fiorentina (0-2)
La Fiorentina dimostra di essersi ritrovata. Terza vittoria consecutiva dei Viola in campionato: non accadeva da cinque mesi.
- La Fiorentina sembra oramai aver riallacciato un filo interrotto mesi e mesi fa, quello di un percorso di crescita progressivo a cui mancava solo la continuità. Battendo la Cremonese i viola infilano la sesta vittoria nelle ultime sette gare, con un'altra prova convincente sul piano del gioco, della fiducia e della maturità;
- Lo stato di salute raggiunto dai viola è ben rappresentato dall'azione del vantaggio. Una palla persa da Amrabat che poteva trasformarsi in un pericolo è ben gestita dalla retroguardia; dal recupero si innesca un contropiede ben orchestrato da Barak e finalizzato da Mandragora. In altre circostanze, in altri momenti della stagione, i viola non sarebbero stati così reattivi nel gestire efficacemente queste transizioni;
- La fiducia è palpabile nelle prove di Dodo e Cabral, con il secondo di nuovo a segno. Partita precisa in entrambe le fasi del terzino, partita di lotta e con la zampata giusta da parte del centravanti. Come con il Milan, le prestazioni (mancate per mesi) di questi due tasselli sono fondamentali nel meccanismo della Fiorentina. A ciò si aggiunge l'oramai raggiunto equilibrio a centrocampo grazie anche alla reinvenzione di Mandragora: l'ex-Torino come mezzala di possesso sta assicurando in mezzo i giusti giri al motore gigliato. Bravo lui a calarsi nel ruolo, bravo Italiano a trovare questa soluzione non banale rispetto ad un giocatore di cui, per mesi, non si riusciva a trovare un senso nello scacchiere tattico viola;
- Il raddoppio firmato da Cabral spegne le poche ambizioni della grigiorossi, che nel 1° tempo si erano soprattutto preoccupati di rimanere compatti e non concedere situazioni agevoli agli sviluppi dei toscani. La squadra di Ballardini prova ad alzare i ritmi e la pressione in avanti anche inserendo più attaccanti, ma fatica a combinare qualcosa per troppo tempo e anzi perde le giuste distanze tra i reparti. La fiammata migliore dei lombardi arriva solo al minuto 80, quando Okereke viene lanciato a tu per tu con Sirigu ma trova il portiere ex-Napoli che lo ipnotizza;
- La squadra di Ballardini vive molto sulla sua capacità di tenersi in gara fino all'ultimo, nonostante un tasso tecnico veramente modesto. Contro questa Fiorentina come in altre occasioni, la Cremonese riesce a uscire d'impeto nel finale di gara e non demordere anche di fronte ad un risultato complicato da ribaltare. Nonostante questo atteggiamento rimane alquanto difficile parlare di speranze-salvezza: raddoppiare i propri punti in sole 12 gare per mettere nel mirino lo Spezia non sembra qualcosa nelle possibilità di questa squadra.
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