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- di Redazione Sportellate

La Ternana contro Stefano Bandecchi


Storia del travagliato rapporto tra la Ternana e il suo presidente.


Il 21 Giugno 2017, dopo 13 anni di presidenza Longarini, la Ternana Calcio diventa ufficialmente di proprietà di Stefano Bandecchi. Imprenditore livornese, cinquantaseienne, Bandecchi viene da tre anni di presidenza al Fondi, club allora noto come Unicusano Fondi Calcio, dal nome dell’Università telematica fondata nel 2006 da Bandecchi stesso. Bandecchi vuole da subito imprimere il suo marchio sul nuovo club e così cambia lo storico nome della Ternana Calcio 1925 in Unicusano Ternana, generando non poco scalpore e molta ostilità nella tifoseria rossoverde. I suoi roboanti annunci di "serie A in 2 anni", però, finiscono per placare gli animi e convogliare il sostegno dalla sua parte.

Fin dal primo momento Bandecchi rivoluziona non solo l’organigramma societario, ma anche la politica del club in merito alla composizione della rosa, importando un’idea nazionalista che già aveva applicato al Fondi: la Ternana sarebbe stata composta di soli italiani. Nonostante le alte aspettative, però, la prima stagione della Ternana di Bandecchi è fallimentare e il club giunge agli onori della cronaca più per le dichiarazioni xenofobe del neoallenatore Sandro Pochesci – fedelissimo di Bandecchi e del patron Ranucci, che lo avevano già avuto a Fondi – che per i risultati raggiunti. La stagione si conclude con la retrocessione dalla serie B, in cui la Ternana militava da 5 stagioni, con ben due cambi di allenatore e 77 gol subiti. L'unica nota lieta è il derby di ritorno vinto in rimonta da 0-2 a 3-2 in trasferta contro gli storici rivali del Perugia.

Bandecchi il giorno del suo annuncio come proprietario della Ternana

La retrocessione e la pandemia

Nell’estate seguente, tra il 2018 ed il 2019, il primo snodo cruciale nel rapporto tra Bandecchi e i tifosi della Ternana. Il Presidente, penitente per la retrocessione, restituisce al club l’antico nome, relegando Unicusano a sponsor di maglia, e promette nuovamente di riportare la squadra nella serie che le apparteneva. Ancora una volta, però, i risultati sportivi non rispecchiano le promesse e la Ternana è costretta a una stagione interlocutoria che si concluderà con l'11° posto in Lega Pro. La stagione seguente, caratterizzata dal lungo stop per il Covid, va un po' meglio, ma nonostante il raggiungimento dei play-off la squadra manca la promozione in serie B.

Il secondo punto di svolta nel rapporto tra Bandecchi e Terni ha a che fare proprio con la pandemia. L’imprenditore si spende personalmente acquistando dispositivi di protezione individuale per medici e cittadini ternani e dando un aiuto economico alle persone e alle aziende in difficoltà attraverso l'organizzazione benefica “Terni col Cuore”. Bandecchi inizia, quindi, a costruire la propria immagine pubblica di imprenditore e filantropo, slegandola progressivamente dal suo ruolo sportivo e ponendo le basi per la sua ascesa.

La gestione Lucarelli e il ritorno in B

La stagione 2020/21 è quella della svolta sportiva della gestione Bandecchi. Sotto la guida tecnica di Cristiano Lucarelli la squadra ottiene, finalmente, la promozione in Serie B. Lo fa in grande stile e con diversi record per la Serie C: maggior numero di punti in un unico campionato (91), maggior distacco sulla seconda classificata (22 punti sul Catanzaro), maggior numero di vittorie totali e in trasferta. La differenza reti è di +63, con 95 gol segnati e 32 subiti. La ciliegina sulla torta di quella stagione è la vittoria della Supercoppa di Serie C, vinta battendo proprio il Perugia per 1-0 con il gol di Aniello Salzano.

Lucarelli e i giocatori della Ternana festeggiano la promozione in Serie B

L’opinione pubblica, complici anche i risultati sportivi, diventa sempre più indulgente nei confronti dell’imprenditore livornese. Sul lato extra-calcistico, inoltre, Bandecchi ha espanso i suoi interessi acquistando dei terreni nelle aree circostanti allo stadio Liberati per costruire un complesso sportivo-commerciale con negozi e un’area destinata ai tifosi rossoverdi. Parallelamente programma la costruzione di un nuovo stadio e di un centro di allenamento nelle zone periferiche della città di Terni, per fornire alla Ternana una nuova casa al passo con i tempi e che garantisca un aumento dei profitti alla società.

Quest’ultimo progetto è strettamente legato alla realizzazione di una clinica medica che, nelle idee dell'imprenditore, dovrà comprendere diversi ambulatori specialistici e 203 posti letto, la metà dei quali convenzionati con la regione. È proprio l’ostruzionismo della giunta regionale – la quale ravvisa diversi vizi di forma nel progetto di realizzazione della clinica – uno dei motivi che spinge Bandecchi a ipotizzare prima e realizzare poi l'ingresso nella scena politica ternana.

Intanto alla ripresa del campionato di Serie B 2021/22 la Ternana è candidata come possibile outsider vista la stagione sfavillante da cui proviene. A guidarla giocatori come César Falletti e soprattutto Anthony Partipilo, protagonisti in C con 17 gol a testa e in cerca della definitiva consacrazione. Dopo un inizio a rilento, la Ternana inizia a mostrare i punti di forza già noti, ma anche lacune che non erano emerse in Serie C: la fragilità difensiva, ad esempio, che al termine della stagione farà della Ternana la seconda peggior difesa del campionato, con 61 gol subiti a pari perito col Crotone e meglio solo del Pordenone.

La Ternana conclude il campionato al decimo posto in classifica, non qualificandosi ai play-off. I play-off che erano l'obiettivo annunciato, e che alla fine la squadra sfiora per poco (soli 4 punti di distanza dal Frosinone) con una rimonta finale che salva la panchina di Lucarelli, messo più volte in discussione da Bandecchi nell'arco della stagione.

Il 2022 di Bandecchi e della Ternana

Nell'estate 2022 Bandecchi riceve la cittadinanza ternana ad honorem per l'impegno profuso durante la pandemia con l’organizzazione “Terni col cuore”. Nel frattempo tutte le remore mostrate durante l'anno attraverso il suo attivissimo profilo Instagram si traducono in una sorta di ultimatum fatto firmare a Cristiano Lucarelli. Un accordo con cui il tecnico si impegna a raggiungere l’obiettivo minimo dei play-off e a farlo con un gioco offensivo, persino applicando dei moduli specifici («una squadra che ha la sua massima espressione giocando 4-3-2-1, 4-2-3-1, 3-4-3 o 4-3-3» si legge in uno dei passaggi più surreali del documento).

La lettera d'intenti sottoscritta da Lucarelli a maggio 2022.
La lettera d'intenti di Lucarelli (Foto: Ternana Calcio)

La tifoseria rossoverde, molto affezionata a Cristiano Lucarelli dopo le due stagioni in panchina, si divide tra i sostenitori delle idee di Bandecchi e quelli che ritengono inaccettabile il trattamento riservato all’allenatore della promozione dei record. Dopo un nuovo inizio al rallentatore – con Lucarelli messo di nuovo in discussione – la Ternana però ingrana, trova cinque vittorie consecutive e raggiunge la vetta della classifica di Serie B. Lo fa tra lo stupore generale, vista l'inaspettata qualità mostrata dalla squadra nel gioco offensivo, trascinata da un Antonio Palumbo autore di 2 gol e 3 assist in quel ciclo di vittorie a cavallo tra settembre e ottobre.

Il periodo d’oro della Ternana coincide anche con un crescente impegno di Bandecchi sulla scena pubblica ternana. Il Pala Terni, il centro commerciale voluto da Bandecchi, sta per vedere la luce. Il centro sportivo “Ternanello”, invece, una volta discusso in consiglio comunale viene bloccato per problemi legati all'area di progetto. Un intoppo simile ferma anche il progetto clinica-stadio. I rallentamenti burocratici portano Bandecchi a fondare il partito Alternativa Popolare e ad annunciare pubblicamente la sua candidatura per le successive elezioni comunali di Terni. A fine 2022, dopo un trend negativo, Bandecchi esonera Lucarelli e lo sostituisce con l’esperto Andreazzoli.

Dal disimpegno agli sputi ai tifosi

La decisione di allontanare Lucarelli accentua la spaccatura con la tifoseria della Ternana. La fazione più avversa a Bandecchi gli contesta di aver mancato di rispetto al tecnico e di aver agito avventatamente (al momento dell'esonero di Lucarelli la Ternana è al 7° posto). Il clima tra Bandecchi e i tifosi si inasprisce, ma non è questo a turbare i sogni del presidente: a metà gennaio gli vengono sequestrati beni per 20 milioni dalla Guardia di Finanza per evasione fiscale.

Bandecchi si dichiara innocente, ma inevitabilmente la situazione si ripercuote anche sulla Ternana, a cui viene bloccato il mercato invernale e impedito di effettuare operazioni in entrata – alcune operazioni erano già programmate, a dire di Bandecchi. L’inchiesta spinge il direttivo dell’Università Telematica Niccolò Cusano a imporre a Bandecchi di uscire dalla Ternana, considerata attività di secondo piano, al fine di tutelare i beni dell’Università. Si giunge così alle ultime due settimane di febbraio, ultimo snodo di questa tortuosa vicenda.

Bandecchi lascia il ruolo di presidente e mette in vendita la società, ma non sono chiare le modalità con cui la cessione dovrà avvenire: Bandecchi prima annuncia di voler restare come socio di minoranza e di voler mantenere Unicusano come main sponsor, poi dichiara di aver ricevuto offerte per il 100% delle quote. Tra tante voci e smentite intorno a improbabili compratori esotici, il 22 febbraio il canale di riferimento di Unicusano Tag24 annuncia che c'è una trattativa in dirittura d’arrivo per la cessione della società sportiva a un gruppo misterioso. A guidarlo, secondo le fonti più accreditate, due imprenditori italo-americani: Francesco Guardascione e Antonio Di Lauro.

Bastano solo 48 ore perché le carte in tavola cambino di nuovo. Un nuovo comunicato sullo stesso canale annuncia che Bandecchi ha rifiutato l’offerta per la cessione del 100% dal momento che preferirebbe cedere solo il 50% delle quote e mantenere la maggioranza. Più tardi Bandecchi in persona afferma che a convincerlo della decisione sono stati un incontro con alcuni imprenditori ternani e i messaggi di diversi giocatori.

Sul campo la Ternana di Andreazzoli, dopo un derby perso malamente per 3 a 0, subisce un’ulteriore sconfitta interna contro il Cittadella dopo la quale l’allenatore toscano rassegna le dimissioni. La partita col Cittadella rappresenta l’apice della tensione tra Bandecchi e i ternani. Al termine della gara il presidente passa sotto la curva affrontando con fare spavaldo, quasi provocatorio, i tifosi imbestialiti e i loro insulti. Bandecchi, che mai si è tirato indietro da confronti anche accesi, e che già in passato ha ricevuto insulti e addirittura oggetti dalla curva, non si sottrae neanche questa volta al confronto con le ingiurie che gli piovono addosso. Faccia a faccia coi tifosi, riceve due sputi, da lui prontamente contraccambiati.

Il resto è storia nota. A partire dalle sparate in conferenza stampa nel post gara: «I ternani non riceveranno mai le mie scuse. Se loro mi sputano, io gli sputo». Le scuse poi arriveranno durante la trasmissione di Radio Deejay con Caressa e Zazzaroni. Qualche giorno dopo arriverà a dire alla Gazzetta di somigliare a Thanos, il personaggio Marvel che ambisce a risolvere il problema della sovrappopolazione mondiale sterminando metà della popolazione. «Tutti pensano sia il più cattivo e invece è un uomo vero. Il più pragmatico», ha detto Bandecchi di Thanos.

La Ternana di Bandecchi forse non andrà in serie A neanche quest’anno, ma di sicuro grazie al suo vulcanico proprietario non mancherà di apparire sulle cronache nazionali, nel bene o nel male. La trasmissione di Rai 3 Report sembra avere già in cantiere un servizio sulla squadra rossoverde. Nell’attesa del raggiungimento della seconda salvezza consecutiva nel campionato di serie B, a Terni non si dormiranno sonni tranquilli. Gli sviluppi societari e le elezioni comunali in programma a maggio-giugno 2023 potrebbero fornire nuovo materiale ai sostenitori e ai detrattori del Thanos rossoverde.


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