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, 27 Febbraio 2023

Considerazioni sparse post Lazio-Sampdoria (1-0)


Una magia di Luis Alberto vale tre punti per la Lazio.


- Una vera e propria delizia per i palati calcistici più raffinati quella che Luis Alberto regala all'Olimpico e che dà tre punti preziosissimi a Sarri e i suoi. Questo, però, soprattutto per merito della Samp che sino a quel momento, si difende con orgoglio e precisione. I blucerchiati sono disegnati ad immagine e somiglianza del loro allenatore, Dejan Stankovic, centrocampista biancoceleste per sei anni e che in campo deliziava con tecnica e grinta. Notazione va ai tifosi della Doria che, soprattutto in questo momento complesso, non meritavano di vedere er viperetta sugli spalti dello stadio: indegno;

- Partita difficilissima vista la fame di punti dei blucerchiati e lo storico autosabotaggio mentale della Lazio, il noto germe citato da Sarri. Pedro e Luis Alberto dettano i tempi che, però, sono rallentati. La palla viaggia lenta e spesso male. Tanto che il mago andaluso, sul finale del tempo, si lamenta visibilmente con tutti i suoi compagni proprio per questo motivo. La Samp si limita e provare a ripartire e pungere in contropiede. Felipe Anderson prova lo strappo, proprio quello che ci vuole contro una squadra corta e compatta, Pedro da posizione angolatissima prende il palo e Immobile la sparacchia fuori. Fine primo tempo;

- Calo di concentrazione. Un film già spesso visto su questi prati. La Samp costruisce almeno tre occasioni nitide che, però, non concretizza. Il grande cruccio di Stankovic, la mancanza di finalizzazione che potrebbe dare una scossa alla sua squadra. La Lazio, però, riprende il pallino del gioco grazie all’ingresso di Zaccagni che prova spesso a saltare l'uomo e scardinare i cancelli doriani. Palle gol e calci d'angolo ma tutto pare bloccato. Dunque, il Panoramix spagnolo decide di tirare fuori dal suo destro la sua pozione e realizza il vantaggio Lazio, meritato. Sofferenza finale e incubi nelle menti dei più che, però, svaniscono al triplice fischio;

- La Lazio, nonostante alcuni fischi all'intervallo, gioca abbastanza bene. Lenta a tratti, ma sempre alla ricerca di bypassare la muraglia messa su da Dejan. I reparti hanno le giuste distanze ma la palla gira sempre con un tempo di troppo anche per - udite udite - una prova scarsa di Savic. La qualità, infatti, ne risente e mancano occasioni di creare superiorità numerica. Sarri si porta a casa un altro clean sheet e tre punti d'oro prima della complicatissima trasferta al Maradona;

- La Samp gioca bene nella ripresa ma non realizza. Manca dannatamente sottoporta e il gioco del calcio è crudele sotto questo punto di vista: non segni non vinci. Oltre ciò, la squadra di Stankovic prende sempre gol solo dopo l'80'. Sarà perché dà tantissimo prima, sarà perché appena cala d'intensità si apre. Non è noto. Ma non lo merita, così come non meritano i suoi tifosi questa classifica e questa triste situazione societaria.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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