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, 26 Febbraio 2023

Considerazioni sparse post Salernitana-Monza (3-0)


La seconda in casa di Paulo Sousa è un trionfo.


- La Salernitana torna alla vittoria tra le mura amiche (l’ultima addirittura ad ottobre scorso con lo Spezia) al termine di una prestazione maiuscola, impreziosita da giocate individuali e organizzazione tattica. Un Monza troppo brutto per essere vero si consegna ai granata, che conquistano 3 punti fondamentali in zona salvezza alla vigilia del delicato impegno esterno a Genova;

- La mano di Paulo Sousa è tangibile già alla seconda uscita. Il tecnico portoghese affida l’out destro ad un ottimo Sambia e promuove Candreva e Kastanos sulla tre-quarti. I due dominano tra le linee e suggellano la propria prova finendo sul tabellino dei marcatori. La Salernitana vista oggi è squadra di tutt’altro spessore che pare abbia ritrovato il sentiero maestro;

- Il Monza approccia la gara odierna in maniera insolitamente abulica e passiva. L’imprecisione di Piatek nella prima frazione perdona gli ospiti, pericolosi solo alla mezz’ora quando Ciurria stampa sui guantoni messicani il proprio colpo di testa. Nella ripresa il capolavoro di Coulibaly taglia le gambe ai lombardi, che abbozzano una reazione di nervi prima di capitolare in contropiede;

- Brutto passo falso, dunque, per l’undici di Palladino che oggi non riesce ad aggiustare in corso d’opera una gara iniziata male e finita peggio. Male il duo Sensi-Pessina, “leggeri” gli esterni e troppo fragile tutta la fase difensiva. Una battuta d’arresto (in un campo peraltro tutt’altro che agevole) non deve ovviamente minare l’ottimo lavoro svolto finora. Attenzione però a rilassarsi troppo presto;

- Nei padroni di casa bene praticamente tutti. Coulibaly pesca il jolly che stappa il match, il reparto arretrato è comandato da un granitico Gyomber e dal solito Ochoa. L’attacco è frizzante e imprevedibile e perfino un Piatek tutt’altro che cinico viene acclamato dal pubblico quando spara in curva a porta sguarnita. Il pomeriggio perfetto si chiude infine con i fondamentali rientri di Mazzocchi e Maggiore, che ritrovano minuti preziosi.


  • Classe ‘97, genuinamente salernitano. Sta per completare il proprio percorso di studi e cerca di conciliare la passione per la fisica con quella per lo sport. Prestato prima al basket e poi al calcio, ma da sempre innamorato del tennis. Adora la musica rap, il cinema thriller e soprattutto leggere e raccontare.

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