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, 26 Febbraio 2023

Considerazioni sparse post Bayern Monaco-Union Berlino (3-0)


Un Bayern prepotente bullizza l'Union e riprende la vetta della classifica.


- La partita più decisiva - fino a qui - della stagione del Bayern si gioca in un'atmosfera magica, quasi sognante, dentro un Allianz Arena immerso in un mare di fiocchi di neve grandi e soffici, simili alle "manine" di Amarcord. Chiedo scusa per questo inizio che poco ha a che fare con partita in sé, ma ogni tanto è importante ricordare la poesia del calcio e ci sono poche cose più poetiche che una partita sotto la neve. Purtroppo, però, niente palla arancione;

- La prima considerazione vera e propria va alle ottime scelte di formazione fatte da Nagelsmann. La difesa delle transizioni è da sempre uno dei problemi che fa soffrire maggiormente il suo Bayern e la verticalità dell'Union Berlino era chiaramente un pericolo. La scelta di difendere a quattro, con Stanisic preferito a Cancelo, ha garantito equilibrio e ha permesso di disinnescare praticamente ogni tentativo di ripartenza degli avversari;

- Obiettivamente questa sera l'Union Berlin non ha retto il confronto: è sembrata la solita partita tra una squadra "normale" di medio-bassa classifica - ovvero quello che ci si sarebbe aspettato dall'Union - e il solito Bayern tritacarne: 70-30 di possesso palla, 9 tiri in porta a 0, 3.65 vs 0.35 xG e si potrebbe andare avanti a lungo. La squadra di Fischer, però, ha molte attenuanti, in primis aver eliminato l'Ajax dall'Europa League appena tre giorni fa, mentre il Bayern ha avuto otto giorni pieni di riposo. Il campionato è ancora lungo e la vetta rimane a -3;

- Per l'ennesima volta Eric Maxime Choupo-Moting mostra a tutti coloro che in questi anni hanno ironizzato sul suo conto perché giochi a questi livelli. Per l'ennesima volta Eric Maxime Choupo-Moting è saltato più in alto di tutti e ha segnato un gol fondamentale nell'economia della partita, aprendo la prima breccia nel muro difensivo dell'Union, che fino a quel momento aveva retto ordinatamente. Quest'anno è già a 14 gol e 4 assist in meno di 1400 minuti giocati. Non sarà Lewandowski, ma non lo sta nemmeno facendo rimpiangere troppo;

- Chiudiamo con un'ode alla competizione: forse e dico forse, quest'anno avremmo un campionato emozionante. Il Bayern Monaco stasera ha triturato uno dei due avversari diretti per il titolo, ma in questa stagione si è già inceppato varie volte e potrebbe accadere di nuovo. Il BVB è lanciatissimo e l'Union, se sarà in grado di reggere la fatica del doppio impegno almeno fino a marzo, difficilmente mollerà la presa. Persino Lipsia e Friburgo non sono ancora tagliati fuori, essendo rispettivamente a -4 e -5 dalla vetta. Chissà, sarà forse arrivato il momento di spezzare l'egemonia Bayern? Improbabile, ma sperare non costa nulla.

  • Genovese e sampdoriano dal 1992, nasce in ritardo per lo scudetto ma in tempo per la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni. Comincia a seguire il calcio nel 1998, puntuale per la retrocessione della propria squadra del cuore. Testardo, continua imperterrito a seguire il calcio e a frequentare Marassi su base settimanale. Oggi è interessato agli intrecci tra sport, cultura e società.

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